Articoli con tag video
Controllare file video in GNU/Linux
Scritto da bubbakk in in un minuto il 28 febbraio 2011
Spesso ci troviamo file video che non vengono letti correttamente dai nostri lettori multimediali, però ce ne accorgiamo solamente dopo averli visti. Certo, sarebbe bello poterli controllare prima che sia troppo tardi e il nostro filmato venga interrotto sul più bello. Come fare questo in GNU/Linux ?
I formati più noti
L’errore che comunemente viene fatto è scambiare il formato di compressione audio/video per il contenitore multimediale, generando un po’ di confusione. Se già conoscete questa differenza, saltate questa spiegazione.
Alla domanda “come è compresso il filmato?” spesso si risponde “è un file AVI” oppure “è in MKV”. Questa risposta è parziale; infatti un file AVI può avere il video codificato nel formato MPEG-2 (il formato di compressione video dei DVD, per intenderci) e l’audio compresso in DTS oppure, come spesso succede, in DivX/Xvid e l’audio in MP3.
I media container oggi più diffusi sono OGG, AVI, QuickTime, 3GP, RealMedia, FLV, Matroska / MKV e WebM (basato su Matroska). Il media container è come una scatola: può contenere diverse cose di diverso tipo, ma non tutte né tutte insieme. Quelli che generalmente indichiamo con le estensioni sono, appunto, i contenitori multimediali; al loro interno trovano posto uno o più flussi tra audio, video, sottotitoli e suddivisione in capitoli (simili ai bookmark di un browser). Ognuno di questi flussi è codificato in modo diverso.
Il contenitore AVI
![]()
Realizzato da Microsoft nel 1992 ed aggiornato nel 1996 per rispettare lo standard OpenDML, può contenere fino ad un massimo di due tracce audio ed una sola traccia video.
Generalmente il video viene compresso nel formato MPEG-4 con i codec DivX o XVid (quest’ultimo formato è la controparte aperta e compatibile con il proprietario DivX) mentre l’audio in MPEG-1 Audio Layer III (meglio noto come MP3), Dolby Digital AC3 o DTS. Il formato si è diffuso come vero standard praticamente incontrastato per moltissimi anni. Poi, con l’avvento dei nuovi formati di audio/video digitale e soprattutto dell’alta definizione video e dello streaming su Internet, questo formato ha iniziato a rivelare i primi acciacchi. Esteso in modo più o meno compatibile grazie a diversi software per sopperire alle mancanze proprie del formato (ricordiamo quando è stato creato), sembra stia iniziando un lento declino.
Il contenitore MKV
Nasce nel 2002 come spin (come va di moda oggi dire
) di un precedente progetto e, a tutt’oggi, è uno dei più utilizzati e diffusi. Estendibile, quasi aperto a livello di codice (alcune parti del software è licenziato in LGPL, mentre altre parti in BSD), a standard aperto, ottimizzato anche per la trasmissione in streaming e dalle caratteristiche molto avanzate, offre la flessibilità che il formato AVI non riesce a reggere.
Oltre a permettere l’inclusione di tracce video, audio e sottotitoli compressi praticamente in ogni formato (pochissimi i formati esclusi), è in grado di includere più tracce video, audio, sottotitoli e suddivisione in capitoli, proprio come i DVD o i Blu-Ray. Non è un caso che, oggi, sempre più frequentemente viene utilizzato il formato MKV.
Bene, passiamo allo scopo originale del post.
Controllare i file
Per i Linuxiani, i software di compressione audio/video vi sono e sono davvero di buona fattura (cito HandBrake e AVIDemux su tutti), ma mancano, secondo me, di una funzionalità piuttosto utile: il controllo della correttezza del filmato compresso.
Possiamo sopperire a questa mancanza con strumenti software che, con una semplice riga di comando, effettuano un controllo molto approfondito. I comandi sono differenti a seconda del contenitore multimediale.
Controllare un file AVI

Grazie al nutrito set di strumenti e librerie messi a disposizione dal progetto FFMPEG, possiamo eseguire un semplice comando per controllare i nostri filmati codificati nel contenitore AVI.
Il comando per eseguire il controllo completo sul nostro filmato è il seguente:
ffmpeg -v 5 -i il_mio_film.avi -f null -
Così si chiede ad ffmpeg di leggere tutto il filmato e di essere verboso nel segnalare problemi. L’ouput viene scartato, perciò il video non viene convertito né alcun’altra operazione viene eseguita. L’output è discretamente leggibile. Se desiderate avere dritte e dettagli su come interpretare più correttamente l’output ed eventualmente verificare gli errori, potrete trovare indicazioni in questa pagina.
MKV
![]()
Per quanto riguarda il formato Matroska, potete utilizzare lo strumento software sviluppato dal team stesso, cioè l’mkvalidator.
L’uso di questo programma è piuttosto semplice, dal momento che esegue l’unico compito di eseguire un controllo su file in formato MKV:
mkvalidator --details il_mio_film.mkv
Dopo aver lanciato il comando vedrete scorrere dei punti, segno che il programma sta eseguendo la scansione di tutto il file. Attendete il completamento dell’operazione (a seconda della dimensione del file) e vedrete comparire il responso, compresi dettagli del file (grazie all’opzione –details).
Se avete una distribuzione derivata Debian (ivi compresa Ubuntu) AMD64, potete scaricare il programma già compilato da qui.
Conclusioni
Certo, sarebbe immensamente più utile che tali comandi possano essere eseguiti all’interno dei già citati programmi invece che utilizzare la riga di comando, ma nel frattempo abbiamo queste due alternative per testare i vostri video.
Chi avesse soluzioni alternative oppure da aggiungere, consigliate pure attraverso i commenti.
Completato l’upload delle registrazioni della Blender Conference 2010
Sono felice di comunicarvi (quasi in tempo reale) che è stato completato l’upload di tutti video della Blender Conference 2010 su un apposito canale di YouTube a questo indirizzo.
Nonostante sia molto tentato di consigliarvi alcuni video, devo dire che, in base al vostro campo di interesse, i video consigliabili sono molti. Ce n’è per tutti i gusti.
Ah, dimenticavo una cosa scontata: è obbligatorio capire l’inglese
….non vi aspettavate mica talk in italiano, no
?
Aggiungo un’ultima notizia: Blender ha vinto il primo premio come “Software Libero più rivoluzionario”, nell’àmbito del concorso Premios PortalProgramas 2010 al software libre.
Ultimo open movie, Sintel, in dirittura di arrivo
Il progetto Durian per la produzione di Sintel, l’ultimo Open Movie di produzione Blender Foudation sta per giungere al termine. Infatti sul blog del progetto, tre giorni fa è stato pubblicato il fatidico post: Durian final party.
Ton Roosendaal, fondatore della Blender Foundation e lead developer di Blender ha dato il seguente annuncio (che mi sono permesso di tradurre):
Per celebrare la conclusione del progetto, organizzeremo un good-by-party per il team, includendo anche una proiezione privata della pellicola in fase di produzione: sarà riprodotta due volte, includendo anche un assaggio del documentario sul Making of di Ali Boubred (il video-documentarista ufficiale del progetto Durian ndt.)
Perciò, l’appuntamento è:
Durian Finals Party
Domenica 18 Luglio, proiezione alle 20:30 e alle 21:30h
Studio K Cinema
Timorplein 62, AmsterdamNon dimenticare che questa è una proiezione privata, quindi lavoreremo con una lista di ingressi. Ricevere l’invito è semplice, è sufficiente inviarmi una email (ton at blender org) con il numero di prenotazione del Durian DVD e ti risponderò con il numero d’invito! Il numero e il tuo nome sono sufficienti ad essere ammessi nel cinema.
Non dimenticate che mostreremo una pellicola in progress con una colonna sonora ancora non completa. Per Settembre sarà tutto completato!
-Ton-
Per chi lo desidera, l’ultimo trailer pubblicato può essere visionato a questo indirizzo.
Seguono alcuni rendering, davvero di alta qualità: fate cliccate sopra per vedere le immagini nello splendore del full-screen.
Happy Blending
Montaggio video facile con OpenShot
Scritto da bubbakk in grafica, Programmi interessanti, Software libero il 21 giugno 2010
I software proprietari mancano quasi del tutto di soluzioni di fascia medio-bassa. Non esistono, o sono rari, i programmi che permettono all’utente “casalingo” di fare cose semplici in modo semplice e con risultati eccellenti…. e magari, spendendo anche poco (che non guasta mai).
Il mondo del Software Libero, al contrario, è pieno di questo genere di programmi: Gimp per fare fotoritocco, QCad per realizzare dei piccoli progetti, OpenOffice.org per gestire e creare i documenti di tutti i giorni, Blender per fare grafica 3D professionale, e così via….
Nota: a breve pubblicherò un aggiornamento del test dell’ultima versione 1.1.2
OpenShot
OpenShot was created by Jonathan Thomas (Jonathan.Oomph@gmail.com) in August 2008 with the objective to provide a stable, free, and friendly-to-use video editor.
Il programma in questione ci permette di realizzare montaggi video. Il signore che ha realizzato questo gioiellino, Jonathan Thomas, è un programmatore con diversi anni di esperienza in ambito web e C#.NET. Circa 2 anni fa, installando per la prima volta Ubuntu, è rimasto colpito dalla potenza e dalla versatilità del sistema operativo nonché del vastissimo parco software.
Ha notato anche, come forse molti di noi, che un software completo e semplice per l’editing video non c’era. Così inizia la storia di questo programma. Per chi lo desidera, si può leggere la versione completa di OpenShot scritta dall’autore.
Caratteristiche
Quanto riportato si riferisce alla versione 1.1.3 da me utilizzata; per le successive, pubblicherò un aggiornamento.
L’interfaccia grafica è pulitissima
Una volta installato il programma ed avviato, OpenShot si presenta in modo simile ai più noti programmi di editing video non lineare ma con una particolarità: l’interfaccia grafica è pulitissima… anzi, sembra quasi che il programma abbia poche funzionalità !
Questa è una delle sue migliori caratteristiche nonché uno degli obiettivi del programmatore (e devo dire che, per ora ha fatto davvero un buon lavoro ). In realtà, dietro alla semplicità dell’interfaccia grafica, si celano le funzionalità di cui abbiamo bisogno per realizzare i nostri montaggi video amatoriali. Prosegui la lettura »
New Zeland book council: quando i grafici ci si mettono d’impegno
Guardate che meraviglia questo video:
Visualizzare gli stream delle trasmissioni RAI senza Silverlight
Scritto da bubbakk in notizie, Software libero, svago il 2 dicembre 2009
Aggiornamenti
24 Gennaio 2012
Se utilizzi GNU/Linux e non riesci a visualizzare i video presenti nel sito della RAI, questo aggiornamento fa per te. E’ uscita infatti una nuova versione dell’estensione per Firefox che permette, a chi non può installare Silverlight, di vedere i maledetti stream RAI.
Il plugin in questione si chiama RAISMTH, ed è arrivato alla versione 3. Maggiore maturità e funzionamento migliorato.
Prima di aggiungerlo alle estensioni di Firefox installiamo, se non li abbiamo già, i programmi (pacchetti) mplayer e di faad. Ora, dalla pagina di installazione dell’estensione, è sufficiente fare click sul “Aggiungi a Firefox” (che compare andando con il mouse sopra alla descrizione dell’estensione… chissà perché) e questo verrà automaticamente aggiunto. Sarà richiesta una doppia conferma poiché la Mozilla Foundation non ha ancora reso ufficiale questa estensione…. ma non c’è problema alcuno nell’installarla. Una volta aggiunta, si richiede, come sempre, il riavvio del browser.
Appena si riapre Firefox, comparirà una finestra che richiede le impostazioni. Io ho lasciato i valori di default (ho una distribuzione Mint, derivata Ubuntu, derivata Debian); tre di essi impostano i percorsi dei programmi necessari a vedere i video, altri sono alcune impostazioni grafiche di mplayer.
Fine. Potete finalmente realizzare il vostro sogno di vedere un canale RAI in diretta o uno qualunque dei video del portale rai.tv. Entrando in uno qualunque dei canali in diretta o su un programmi di replay, il riquadro in cui dovrebbe comparire il video in Silverlight, vedrete un’immagine come quella sulla destra. L’estensione è attiva: lo testimonia la riga in basso. Ora premete sul pulsante Play (in alto), cambierà la scritta in fondo. Attendete che mplayer venga avviato.
A me, i primi fotogrammi scattano un po’, ma poi probabilmente il flusso video viene bufferizzato e la trasmissione diventa fluida.
Qui trovate un’altra guida: troverete informazioni più dettagliate.
Un sincero grazie agli autori.
21 Settembre 2011
In principio era MMS. La RAI trasmetteva con questo particolare protocollo tutti i filmati contenuti nel portale. Per questo motivo era “semplice” poter vedere i filmati, perché questo formato è supportato dalla maggior parte dei lettori multimediali. Così, una volta individuata la URL del filmato, era possibile aprire il player preferito (come VLC, ad esempio). Abbiamo assistito così al rilascio di numerosi applicativi e scripts di terze parti che si occupavano appunto di catturare i link mms:// dei vari canali/contenuti, tra cui lo script per Greasemonkey Rai-Tv-Player.
Nei primi mesi del 2010 è stato introdotto lo Smooth Streaming per la trasmissione dei canali live principali (Rai Uno, Rai Due e Rai Tre): questo ha reso inutilizzabili i riproduttori multimediali, imponendo di fatto l’utilizzo di Silverlight per la fruizione di questi contenuti. Infatti, se è vero che per gli utenti del sistema operativo proprietario più diffuso al mondo ha rappresentato una grande innovazione tecnologica in termini di affidabilità e qualità di riproduzione, lo stesso non si può dire per gli utenti di GNU/Linux: infatti l’alternativa libera a Silverlight, Moonlight, non è (tutt’ora) in grado di fornire prestazioni ragionevoli in termini di stabilità e carico sul sistema operativo.
Per questo motivo è nata Rai Smooth Streaming Player (o più brevemente raismth), oggi giunta alla versione 2.0.0. Questa estensione per Firefox e Iceweasel viene incontro alle esigenze degli utenti del “pinguino” rendendo visualizzabili i flussi attraverso mplayer o VLC, lettori in grado di supportare le codifiche utilizzate nell’encoding dei video RAI.
Prima di installare l’estensione, suggerisco di leggere le informazioni contenute in queste pagina.
Precedente aggiornamento
** attenzione ** : quanto segue non è più valido a causa delle restrizioni imposte sullo streaming da parte della RAI… altro che TV pubblica!
5 Ottobre 2010
Alternativa 1
Pare che attualmente, la soluzione migliore sia quella di utilizzare tv-player, un’applicazione GNU/Linux only. Installare prima di tutto le dipendenze con il comando: sudo aptitude install gstreamer0.10-plugins-base gstreamer0.10-plugins-good gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-ugly python-gst0.10 libmms0 Scaricare poi tv-player già compilato e pacchettizzato deb oppure seguire le istruzioni. A me il player interno non funziona per mancanza di codec, ma avendo Kubuntu non mi sembra strano, visto che l’applicativo è nativo GTK. Con VLC ed mplayer va meglio…. comunque RAI1, 2 e 3 non sono riuscito a vederli: a leggere sul forum pare normale: infatti la RAI, la tv pubblica, cioè nostra e pagata anche con i nostri soldi, fa di tutto perché non possa essere vista se non con un browser e con un noto sistema operativo proprietario… mentre, sembra paradossale, vedo senza alcun problema SkyTG24! se non fossi in Italia non ci crederei.
Alternativa 2
Come potete vedere tra i commenti, il buon Enrico (che ringrazio) mi segnala che è possibile seguire le dirette su www.videodiretta.it che trasmette moltissimi canali in diretta. Ma… ovviamente ci sono dei “ma”; infatti nulla è semplice in un mondo di informatica proprietaria:
- per la RAI, c’è solo la diretta di RAI1, mancano il 2 e il 3 (e il 4, visibile su digitale terrestre)
- è obbligatorio installare:
- su sistema proprietario Windows il plug-in proprietario Windows Media Player 11 … non lo farò mai! non permetterò che la Microsoft si faccia i cavoli miei anche mentre guardo la tv
- su sistema libero GNU/Linux si richiedono l’installazione di uno dei vari browser plug-in per la visualizzazione del formato ASF, notoriamente rognoso… infatti la RAI non mi si vede ugualmente sulla mia K-ubuntu 10.04
Cosa dire ? A mio giudizio l’alternativa 1 è più pulita e basata su software libero, ma GNU/Linux only. Non ci resta che aspettare, sperare e, se siete programmatori, contribuire per dimostrare che siamo più svegli di loro !
Precedente aggiornamento
Come affermo spesso, ogni problema che incontro mi permette di apprendere nuove cose. Ieri è stata la volta di: “come fare per vedere un canale RAI in streaming, senza usare il browser ?” I motivi per farlo possono essere tanti; i primi che mi vengono in mente sono:
- intanto le pagine del sito RAI sono un po’ pesantine come contenuti: stando ai dati del mio fedele firebug, nella pagina della diretta di RAI 1 ci sono elementi per 1.94M. Questo può causare problemi di rallentamento nei sistemi un po’ datatio poveri di risorse hardware come palmari e netbook;
- i video, per essere visti, necessitano del plug-in Silverlight o Moonlight (quest’ultimo è Software Libero), quindi, altra memoria in più per il browser e dunque per il sistema;
- voglio essere io a poter scegliere il modo che preferisco per accedere ai contenuti della tv pubblica;
- …
Se avete anche voi un valido motivo per non utilizzare sempre e per forza il browser o se anche volete solo fare un esperimento, tutto sarà piuttosto semplice. Vi illustrerò diversi modi per farlo, ma il più versatile di tutti è utilizzando l’unico, inimitabile…
VideoLAN (alias VLC)
Per capire quanto “inimitabile” sia, basta andare sul sito e vedere il contatore dei download: pochi giorni fa era arrivato a 80.905.920 e avanzava che era una bellezza. Ma oltre ai numeri, ci sono molte, moltissime caratteristiche che rendono questo programma molto di più di un semplice media player:
- è multipiattaforma: si installa su tutti i sistemi GNU/Linux, FreeBSD, OpenBDS, BeOS, Windows e MacOS
- non necessita l’installazione di codec o altro perchè tutto è già compilato al suo interno
- apre moltissime fonti diverse: file (ovviamente), DVD, SVCD, CD audio, stream di rete in vari formati (HTTP, MMS, RTP, …) e persino sorgenti DirectShow, DVB DirectShow o addirittura il Desktop stesso può essere presa come sorgente video
- funziona da encoder, cioè può ricodificare tutto ciò che è in grado di leggere
- è possibile applicazione di filtri audio e/o video in tempo reale, alcuni veramente utilissimi
- può essere utilizzato come media server per inviare in uscita stream audio/video in tempo reale, trasformando così il vostro PC in un vide-server come quelli della RAI, ad esempio
- tutto quanto elencato sopra, in pochi mega byte di installazione
Quindi,ad esempio, potete fare una trasmissione video in cui mostrate in tempo reale cosa fate sul desktop durante una conferenza; potete aprire un file flv di youtube e ricodificare l’audio in formato mp3 o ogg; potete vedere un DVD equalizzando l’audio e aumentando la luminosità del video; potete registrare la TV dal digitale terrestre. Potete visualizzare (lo faremo in un prossimo post) uno stream SilverLight e ricodificarlo per tenerlo sul vostro computer; potete aprire un filmato, applicare dei filtri (rotazione, controllo saturazione, applicazione logo) e salvarne solo il video modificato. Sbizzarritevi. Tutti i formati supportati e altro ancora, lo trovate alla pagina delle feature di VideoLan.
Installazione degli strumenti necessari
Quindi, come ho appena detto, “gli strumenti necessari” sono un solo strumento. Se siete dei retrogradi
utilizzatori del sistema operativo Finestre o MelaOEsseIcs, andate nel sito, scaricate ed installate; se siete veramente giusti (!) ed avete Linux, utilizzate il vostro gestore di pacchetti ed installatelo. Appena avete VLC funzionante, ecco cosa dovete fare per…
Vedere le dirette RAI
step 1

La RAI è molto spiacente
Dobbiamo far credere ai server della RAI che non stiamo usando un media player qualunque, ma un programma di navigazione, cioè un browser. Perchè questo ? Perchè quei gran simpaticoni dei (nostri) dipendenti/tecnici RAI hanno messo dei controlli sulla stringa di identificazione della connessione e, se non navigate con un browser, niente video. Anzi vi comparirà il cartello che vedete qui di fianco (tra l’altro, sbagliato nella dicitura). Perchè secondo voi questa scelta ? E’ giusto che un servizio pubblico applichi limitazioni di questo tipo ? Bhà…. Comunque sia, ecco cosa dovete fare per procedere. Aprite VLC. Andate su “Strumenti” => “Preferenze” e in basso, dove c’è “Mostra le impostazioni”, cliccare su “Tutto”. Tra le tante opzioni che vedete a sinistra, cliccate su “Ingresso/Codificatori” => “Moduli di accesso” => “HTTP(S)”. Nel campo “User Agent HTTP” incollate questa riga per intero:
Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.9.0.6) Gecko/2009020911 Ubuntu/8.10 (intrepid) Firefox/3.0.6
e fate click sul pulsante “Salva”.
step 2
Per aprire un canale RAI, fate click su “Media” => “Apri flusso di Rete” e, nel campo “Indirizzo”, copiate uno dei seguenti:
| RaiUno | http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=983 |
| RaiDue | http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=984 |
| RaiTre | http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=986 |
| RaiQuattro | http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=75708 |
| RaiNews24 | http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1 |
| RaiSport | http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4145 |
| RaiStoria | http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24269 |
| RaiEdu | http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24268 |
Questo è tutto. Se non dovesse funzionare e vedete apparire il cartello di cui sopra, chiudete VLC e rieseguite questo step soltanto. Questo è tutto…. ma, ….
Per i linuxiani – step unico
Possiamo fare anche a meno di VLC. Installate, se non li avete già, i pacchetti “mplayer” e “xmlstarlet”. Scaricate questo script sul vostro computer, rendetelo eseguibile e rinominatelo da “rai.txt” a “rai”. A questo punto eseguitelo da console e vi comparirà l’elenco dei canali. La procedura, per chi ha Ubuntu, Debian o derivate, è:
sudo apt-get install mplayer xmlstarlet wget -O rai http://fabrizio.zellini.org/magick/rai.txt chmod +x rai
Per vedere RAI1, ad esempio, è sufficiente lanciarlo come “./rai 1″, per RAI Sport “./rai sport”. Ringraziate Fabrizio Zellini per questo post e lo script, semplice ma funzionale.
Per i linuxiani più temerari
Per chi è un po’ più pratico, consiglio lo script che trovate in questa pagina. Lo presento con le parole dell’autore:
Vedere le trasmissioni registrate
Se invece non volete vedere un canale in diretta, ma una trasmissione registrata o una vecchia puntata del vostro programma preferito che purtroppo vi siete persi, si può fare anche questo. Ecco come:
- andate alla pagina che contiene il vostro video (es: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cf7a6ea3-44f5-4443-a940-1d7402fc0dfc.html?p=0)
- visualizzate l’HTML della pagina (CTRL-U per gli utilizzatori di Firefox)
- cercate una URL simile a questa: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=7FX1S6wNiU8eeqqEEqual
- quello è l’indirizzo da utilizzare: apritelo con VLC
Questo è tutto
Disponibili i video della Blender Conference 2009
Da pochi giorni sono on-line i video della Blender Conference 2009 tenutasi, come sempre, ad Amsterdam. Questi i link diretti ai video.
Il servizio è offerto direttamente dalla struttra che ha ospititato la conferenza. Per visualizzarli dovete avere un plug-in Quicktime per il browser.
I talk sono stati molti, dai videogiochi 3D alle simulazioni, dal nuovo OpenMovie alla presentazione della prossima versione 2.5. Se siete veramente interessati ad un argomento vi consiglio di dare un’occhiata al programma delle 3 giornate e di andarvi ad aprire il video che v’interessa. Personalmente ho seguito una parte della conferenza in streaming e vi assicuro che c’è da rimanere a bocca aperta: dei tizi fuori di testa hanno creato un simulatore di guida per autoscuole con 5 server e Blender… mitici !
Buona visione:
Blender Conference closing session
Blender Conference, friday afternoon 2
Blender Conference, friday afternoon 3
Blender Conference, sunday afternoon
Blender Conference: Content Management, Immersive Worlds
Blender Conference: immersive domes
Blender for iPhones, Digital Puppetry
Keynote and Tube presentation
Keynote and Tube presentation
Open Stage: Artist Challenge











