Articoli con tag soldi e software libero
L’aggettivo “open” entra in politica
Scritto da bubbakk in politica e internet il 24 marzo 2010
Dal meraviglioso titolo:
“Open Camera”
I conti segreti della Camera dei Deputati resi “liberi”
un noto partito politico italiano ci rivela quanto in realtà dovremmo già sapere, vale a dire i conti di quanto ci costa la camera dei deputati.
Prima che i dati spariscano, li ho scaricati: ecco gli originali: Contratti Camera dei Deputati (163) e Dati elaborati dei contratti con ditte (151), altrimenti, c’è una pagina dedicata con tanto di mini-motore di ricerca nella quale è possibile consultare i dati.
Finalmente la libertà, la condivisione delle informazioni, l’ “open”, il “libero” sta prendendo piede anche nella politica: sparuti e isolati esempi che, spero, generino un effetto a cascata… ci spero, ma non ci credo…
Informatica, quanto mi costi !
Da informatico e da divulgatore nonché utente di Software Libero, ho dato un’occhiata alla tabella; non può non saltarmi all’occhio che la seconda voce di spesa della Camera è, appunto, l’ Informatica con 10,723,680.40€ … accidenti: 10 milioni di Euro !
Qui qualcuno dovrebbe imparare come si fanno i soldi, altro che Open, Free e ca…ate varie
A parte gli scherzi, di tutta la spesa, mi stupiscono alcune voci:
- newsletter del sito Internet: 78,000.00€
Mantenere una newsletter costa così tanto ? …forse mi sfuggono alcuni dettagli…
- fornitura sw, assistenza applicativa, manutenzione evolutiva: 370,800.00€
- fornitura licenze sw: 245,520.00€
Per un totale di 616 mila Euro in licenze software non meglio specificate… speriamo che siano prodotti validi…
- manutenzione ordinaria e evolutiva e sviluppo sw 244,800.00€
- sviluppo e manutenzione sw. support 1,126,800.00€
- sviluppo e manutenzione sw, supporto applicativo 198,000.00€
- sviluppo sw. supporto applicativo 360,000.00€
Spero che il software che viene sviluppato venga rilasciato con licenza GPL, dal momento che viene pagato con soldi pubblici, è scritto per il massimo degli Enti Pubblici, ci costa in totale 1,929,600€, cioè unmilionenovecentoventinomemilaseicento euro !
Certo che una software house la potrei mantenere per un po’ con uno di quei contrattini… voi no ?
Wikipedia ha bisogno del nostro aiuto
Scritto da bubbakk in my two cents, Software libero il 16 dicembre 2009
Il padre fondatore di Wikipedia fa un appello per una raccolta fondi. Tale raccolta sarà investita per la sopravvivenza dell’enciclopedia, fatta dagli uomini, per gli uomini. Wikipedia è la nostra cultura al nostro servizio, un contenitore, un grande strumento a cui tutti (nei paesi liberi che hanno connettività ad Internet) possiamo accedere e, soprattutto, possimo contribuire.
Tutti i giornali, i telegiornali, ed ogni altro mezzo d’informazione dovrebbe dare questa notizia: è importante il nostro contributo. La Wikipedia è nostra; sono nostre le notizie, le informazioni e le conoscenze al suo interno; senza queste, resterebbe solo un contenitore vuoto, un sito web muto.
La Wikipedia è, a mio avviso, una delle massime espressioni della cultura libera e condivisa ed una grande dimostrazione che, grazie all’informatica, tutti noi possiamo condividere le nostre conoscenze al servizio di chiunque ne abbia bisogno. Libertà e conoscenza, un binomio fondamentale per la crescita dell’essere umano.
Quando tento di spiegare cosa sia il Software Libero, lo spiego sempre utilizzando Wikipedia come esempio. Io credo nelle idee alla base della società umana, alla condivisione della conoscenza e alla crescita di tutti noi, quindi mi sento in dovere morale di dare il mio apporto, anche se piccolo, a questo progetto, dal quale attingo informazioni ogni volta che ne ho bisogno.
In giornata contribuirò, darò un mio piccolo aiuto economico per il bene di tutti… quindi, anche mio.
[update: ore 11.36]
Ho dato il mio contributo:
Come si finanziano i progetti di Software Libero
Scritto da bubbakk in Software libero il 10 agosto 2009
Tutto nasce dalla domanda: com’è possibile, nel mondo del Software Libero, portare avanti lo sviluppo di software complessi come OpenOffice.org o Firefox o l’intero kernel Linux, se non si fanno soldi tramite la vendita del software stesso ?
E’ noto infatti che, per una software house media che produce software chiuso, la maggior parte delle entrate sia percepita tramite la vendita delle licenze d’uso sulle copie e, in secondo luogo, sull’assistenza dello stesso, calcolata in genere come un decimo del valore complessivo del software. Spesso, inoltre, si commette l’errore di pensare che, acquistando un software commerciale si possieda quel software, come quando si compra un’auto o uno spazzolino da denti. Nulla di più sbagliato ! Del software commerciale si acquista la licenza d’uso, si paga, cioè, per usare una copia del programma su un computer, nient’altro. Due computer, due licenza.
Per il software libero non è così: una volta ottenuto, ci si può avvalere delle “famose” 4 libertà, cioè i princìpi basilari per cui un software liberto può dirsi tale.
I progetti liberi più noti al grande pubblico, perciò, hanno forme di remunerazione diverse, non basate sulla copia…. quali ?







