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Iniziare ad utilizzare Blender da… -1 !
Alcuni amici mi hanno rivolto la seguente richiesta: “Voglio iniziare ad utilizzare Blender… ma io non parto da zero, ma da -1 ! Sai cosa dovresti fare, Bubba ? Un articolo sul blog in cui spieghi tutto dall’inizio… non su come si usa, ma da dove si scarica Blender”.
Perciò… ecco qua: questo articolo vuole rispondere a domande che per alcuni possono sembrare banali, come “da dove scarico il programma? come lo installo?” ma anche “perché è gratis? funziona bene come altri programmi di grafica 3D?”
Iniziamo perciò questa guida passo-passo alla prima installazione di Blender.
Scarichiamo Blender
Stiamo per scaricare l’ultima versione, la più innovativa e ricca di funzioni che la Blender Foundation abbia da offrire.
Se qualcuno ha già usato il programma almeno una volta, potrebbe essere tentato di scaricare (o utilizzare) la precedente versione stabile 2.49b, per sentirsi più a proprio agio. Il mio consiglio è: non fate questo errore. Blender sta evolvendo rapidamente e l’ultima versione con l’interfaccia grafica rinnovata sarà lo standard… quindi, bando agli indugi e procediamo a scaricare la nuova fiammante 2.59 che, tra l’altro, si fregia dell’appellativo di “stable”, cioé stabile !
Dovete anche sapere che stiamo vivendo un periodo di intenso sviluppo del programma e grandi miglioramenti vengono inclusi proprio in questi mesi in cui scrivo. Nuovissime funzionalità saranno introdotte da adesso fino alla primavera del 2012. Non entrerò nei dettagli, per ora.
Le versioni Linux, Mac e Win sono identiche nella funzionalità, nell’utilizzo e nella compatibilità dei file: è uno dei grandissimi pregi di questo programma. Perciò è sufficiente andare nella pagina per il download di Blender e selezionare la versione per il vostro sistema operativo ma… attenzione! Prima di scaricare vorrei segnalare, soprattutto agli utente di Windows, di non scaricare l’installer (o setup), ma la versione ZIP, e di scompattare tutto in una cartella a vostra scelta: sul Desktop, in Documenti o in un’altra cartella che potere creare a vostro uso e consumo: questo per non crare inutili dati nell’inutile registro di sistema o altre facezie simili, come dati di installazione, file in cartelle temporanee, ecc… Con lo scompattamento “diretto” si otterrà una maggiore stabilità e rapidità nell’aggiornare il programma alle versioni successive.
Cliccare quindi sul file per iniziare a scaricare, e…
…intanto che attendiamo il completamento del download di Blender…
…ne approfitto per rispondere rapidamente alle domande precedenti. Un po’ come Marzullo, mi faccio le domande e mi do le risposte:

Domanda: ho letto che Maya e 3D Studio Max costano 3.500$ (informazioni dallo shop online di Autodesk in data 17.06.2011). Perché invece Blender è gratis?
Citando un libro che ho letto poco tempo fa: “è gratis per te che lo scarichi e lo installi, ma non lo è per chi ci dedica tempo e passione e lo finanzia con donazioni o acquista materiale nello shop ufficiale.”
Infatti Blender è un software libero (o come si dice, anche se erroneamente, open source). Grazie a questo moderno tipo di approccio alla realizzazione software, moltissimi programmatori in tutto il mondo possono condividere le loro migliorie al programma di modo che tutti abbiamo a disposizione uno strumento migliore. Così, per il tesista che vi ha investito 3 mesi di tempo per implementare l’anti-aliasing, Blender non è gratis. Per me che acquisto materiale come t-shirt o DVD di apprendimento sul Blender Shop, Blender non è gratis. Per un’azienda che aggiunge una nuova funzionalità al programma e la condivide con tutti, Blender non è gratis.
E’ grazie ai minimi investimenti di moltissime persone che Blender, oggi, è degno rivale di software molto più blasonati (e costosi) che si basano, invece, su logiche di vendita a caro di prezzo di una singola copia di un singolo programma da poter far girare (tra l’altro) su un singolo computer!
Un’ultima nota. Copiate Blender!, installatelo su tutti i computer di cui avete bisogno, datelo ad amici: aiuterete il programma a diffondersi, crescere e migliorare!
Domanda: come mai l’installazione di Blender occupa solo 30M? Manca qualcosa? Effetti come fuoco, fumo, plugin per la generazione di fluidi, materiali complessi o altro necessitano di plug-in da installare? Dove li trovo ? Quanto costano?
Sembrerà strano per chi è abituato ad installare 2 o più DVD per un programma di grafica 3D, ma al programma non manca assolutamente nulla, e lo potrete vedere di perona. Con Blender, infatti, le seguenti caratteristiche sono di serie, senza bisogno di nessun plug-in o di spendere soldi (o, diciamocelo, di “modificare” programmi protetti con il rischio di virus
).
Appena installato Blender ci permette di:
- base: modellare, assegnare materiali e texture, fare rendering sia con il motore interno che altri renderer esterni come Yafray, LuxRender, V-Ray o altro
- post-produzione: fare compositing di ottimo livello tramite un flessibile sistema basato su nodi, effettuare dei montaggi video tramite un sequencer
- animazione: fare rigging, animare con cinematica inversa e diretta, action e pose editor, armature, deformatori, animare per key-frame, path following, noise e modificatori nelle interpolazioni (cylce, noise, …)
- simulatori e fisica: sistema particellare per simulare polvere, neve, ecc… o per creare filamenti come erba, capelli o peluria; fluid simulator; simulazione corpi morbidi (soft body) come vestiti e tessuti in genere, gelatine, ecc…; simulatore per fumo e fiamme (smoke simulator), motore di simulazione di fisica per la gestione di urti, collisioni, attriti e altre forze come vento, gravità, turbolenze, ecc…
- personalizzazione: è possibile, programmando in python, estenderne le funzionalità di Blender interagendo con tutte le strutture dei dati del programma per creare comportamenti e plug-in alla bisogna (utilissimo per le aziende di grafica “toste”!)
- extra: è possibile creare videogiochi utilizzando il sistema di grafica e di fisica realtime e programmando le logiche del gioco (!)…
…manca qualcosa?
Per chi inizia, no di sicuro. Ai professionisti dico: c’è ancora di più di quanto avete appena letto, come ad esempio il motion tracking, con cui è possibile integrare filmati reali nell’ambiente 3D di Blender: davvero una chicca (guardate questo breve filmato).
Se cercate materiale formativo, modelli 3D, texture e ogni altro materiale “pronto”, su Internet c’è veramente di tutto. Se avete bisogno di link per tutorial o altro, chiedere pure
(alla fine del post trovate, due link per iniziare)
Bene. Credo che il dowload sia terminato. Possiamo procedere con…
L’installazione
Aprite il file compresso appena scaricato (TAR BZ2 per chi ha scaricato la versione GNU/Linux, ZIP per chi ha scaricato la versione Mac o Windows) e andate a scompattare tutto il contenuto in una cartella a vostra scelta. Io, ad esempio, ho creato una cartella C:\bin (in Windows e /home/bubba/bin in GNU/Linux) nella quale estraggo tutti i programmi che non necessitano di installazione.
Terminata la decompressione entriamo nella cartella creata: troveremo il file l’eseguibile blender. Due click e… si parte!
Quella a sinistra è la schermata che si presenterà all’avvio di Blender 2.59.
Bene. Lo step zero è finalmente completato: avete Blender nel vostro computer. Ora createvi un collegamento sul desktop e… già, cosa farci ora con Blender ?
Vi suggerisco di non iniziare ad utilizzarlo senza prima aver visto alcuni rudimenti su come “manovrare” questo software dalle mirabolanti caratteristiche. Infatti, provando a fare qualcosa senza conoscerlo affatto, sarà difficile anche riuscire a spostare o a fare un primo rendering del cubo che vedete nella scena di default…. e questo potrebbe scoraggiarvi e indurvi a non utilizzarlo.
Demo reel
Cosa si può ottenere utilizzando Blender? Grafica 3D e animazione di qualità: eccone una rapida carrellata
Basta che abbiate voglia a sufficienza per seguire alcune guide, scritte o video, per capire come iniziare a muoversi. Per questo, vi suggerisco i migliori link che abbia trovato:
- quattro lezioni per principianti, in PDF, di Massimo Civita
- guida per chi inizia, in formato PDF
Suggerimento finale. Evitate le guide che si riferiscono a vecchie versioni del programma: possono disorientare, soprattutto coloro che si accingono ad utilizzare Blender per la prima volta.
Non mi resta che lasciarvi con l’augurio ufficiale, coniato da Ton Roosendaal in persona:
Happy Blending!
Vademecum del Software Libero Reloaded
Scritto da bubbakk in guide e manuali, in un minuto, notizie il 16 settembre 2010
Grazie al coordinamento di Luca Ferroni aka fero e al lavoro di reimpaginazione di Rosa Fiori, è stata pubblicata da pochi giorni la versione 1.1 del Vademecum per il Software Libero 2009.
Questo volumetto è stato stampato in 20.000 copie e distribuito su tutto il territorio nazionale nell’occasione del Linux Day 2009. Se volete saperne di più, potete leggere la precedente notizia.
Ma l’impegno della comunità non si è arrestato su questo progetto… ed ecco che esce, prima dell’appuntamento del Linux Day di quest’anno, la versione revisionata.
Citando l’annuncio ufficiale del rilascio:
Questa nuova versione del libretto tascabile (formato A6), include aggiornamenti minori sulla storia del Software Libero: è stata rimodellata al fine di attribuire giustamente e con più chiarezza le origini del Software Libero a Richard Stallman e a Linus Torvalds, invece, l’ideazione e realizzazione del kernel Linux.
L’invito che rivogo a tutti è di stamparlo e divulgarlo, in particolare in occasione del Linux Day che, per inciso, quest’anno festeggia i 10 anni.
E’ bene segnalare che la data del 2009 riportata in questa nuova versione non è un errore; è stato deciso infatti di non aggiornarla al 2010 per due motivi:
- le modifiche non sono sostanziali (infatti è una 1.1, non una 2.0
). Come avete potuto leggere nella precedente citazione, le modifiche occorse sono state fatte per spiegare in modo più adeguato dei concetti che potevano risultare poco chiari o fraintesi; - abbiamo sentito giusto lasciare la data di pubblicazione originale, che coincide con quella di stampa
Grazie a tutti,
a chi ha contribuito, a chi l’ha letto, a chi lo ha stampato.
Riferimenti
- versione online ufficale
- scarica la versione stampabile in formato PDF
- informazioni sul Linux Day
Vademecum per i neofiti di Linux e del Software Libero
Scritto da bubbakk in guide e manuali il 11 gennaio 2010
In occasione del Linux Day scorso, alcuni volontari coordinati da Luca Ferroni, presidente del PDP Free Software User Group di Fabriano, hanno dato alla luce il Vademecum del Software Libero. Questo testo è stato pubblicato in due formati diversi e in due edizioni diverse. Prosegui la lettura »







