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Torna il nuovo obbligo di cambiare il sistema operativo: Windows 8 è alle porte

Lodo di Windows 8A meno di non vivere sotto ad un sasso, difficilmente sarà sfuggito che da circa un anno si protrae la campagna pubblicitaria per il lancio di Windows 8. E’ senz’altro una delle più lunghe che io ricordi, se non la più lunga in assoluto… e io sono uno di quelli che ha conosciuto Windows 1.0 !

La nuova release è uscita da pochi giorni (ufficialmente il 26 Ottobre), ma già ne conoscevamo da tempo vita-morte-e-miracoli dell’innovativa versione del sistema operativo di casa Microsoft che rivoluzionerà il mondo. Anteprime, approfondimenti e interviste su carta stampata, tv e web, kermesse dimostrative e una demo installabile: queste le azioni messe in atto per diffondere il più possibile il desiderio di aquistare ciò che tutti già hanno, cioè la licenza d’uso di un sistema operativo.

Ad ogni aggiornamento di Windows, il colosso del software proprietario inonda di pubblicità ogni mezzo d’informazione e mette in luce le molteplici caratteristiche strabilianti: funzionalità all’avanguardia, velocità senza precedenti, massima semplicità d’uso, interfaccia grafica rinnovata e intuitiva, massima sicurezza, driver più semplici, videogame più spettacolari, DirectX nuove, eccetera, eccetera, eccetera… Per chi ancora non l’avesse notato, l’elenco di “novità” è sempre identico sia nella forma che nella sostanza; e tutto è davvero bello, convincente e conveniente.

Come sempre.

ll vecchio che ritorna ?

A déja-vu is usually a glitch in the Matrix. It happens when they change something

Triniy – The Matrix (Andy and Larry Wachowski)

Due fotogrammi tratti dal film "The Matrix": Neo vede un gatto per due volte

Due fotogrammi tratti dal film "The Matrix"

Nel constatare questa invasione di parole e immagini con cui i mensili che trattano di computer infarciscono le loro pagine (grazie all’uscita di un nuovo Windows si può aumentare un po’ a tiratura), mi viene in mente la frase citata sopra.

Questa “tiritera” che si ripete in media ogni 4 anni sembra un sogno lucido, un déja-vu in cui Windows è sempre più nuovo, sempre più bello, sempre più potente. E come in Matrix, questo avviene quando “cambiano qualcosa”. Già: la Microsoft cambia qualcosa qua e là, e questo diventa un nuovo prodotto, venduto a forza in ogni computer. E agli utenti tocca rivivere sempre lo stesso momento: non c’è scampo.

Ma dentro quest’aria di innovazione, a ben vedere, ci sono delle costanti universali: qualcosa non cambia mai. Ogni volta che compriamo un computer nuovo, diciamo circa ogni 4 anni (questa è la durata media di un PC Windows, nel mondo business, e nel privato anche meno), appena lo accendiamo siamo piacevolmente colpiti dalla nuova versione:

  • “che bella grafica: hai visto?” - tutto è luccicante e bello all’inizio: una bella “confezione” per stupire un po’, effetti 3D e dissolvenze… che poi si riveleranno inutili, anche perché “rallentano” l’uso del PC; e così cercheremo di disattivarli nonostante li abbiamo pagati fino all’ultimo centesimo;
  • “ci si abitua presto alla nuova interfaccia” - avevate finalmente preso padronanza del semplice pannello di controllo di Windows XP, quand’eccone uno pieno di icone in cui tutto è stato spostato. Riuscite a trovare tutto facilmente?
  • “è tutto più semplice, fa tutto da solo” – gli automatismi invadono la nostra esperienza di utenti; ma se l’automatismo smette di funzionare, come a volte succede, come si risolve? E se volessi apporre una leggera modifica al comportamento standard di Windows? è dov’è andato a finire poi quel comodo pannello per impostare la connessione di rete? ok, reinstallo tutto;
  • “accidenti, quant’è veloce. Finalmente!” – ma poi? cosa succede dopo alcuni mesi? e dopo 2 anni? Dopo un po’ di tempo “il nostro computer rallenta” di brutto, e siamo costretti a reinstallare o portare tutto dal tecnico. Ma, se ci pensate bene, il computer a livello fisico è sempre lo stesso: è il sistema operativo che con il semplice utilizzo quotidiano (installazione di programmi o driver, disinstrallazioni, modifica impostazioni, riempimento disco fisso) rallenta; gli altri sistemi operativi non devono essere reinstallati per guadagnare velocità!
  • “Windows è già installato e me lo regalano con il computer” - si, come i sedili dell’auto sono in omaggio all’acquisto dell’autovettura. Le copie di Windows si pagano! (cit. Biasco, video “Lo gnu, il pinguino e il cerbiatto esuberante“). Non solo. Nessuno sa con certezza quanto costa in rapporto all’acquisto di un PC, il sistema operativo, e non è dato saperlo. Chiamarla tassa Microsoft no? dov’è la mia libertà di scelta? Perché sono obbligato ad acquistare due prodotti di due diverse aziende, obbligatoriamente insieme? Se volessi installare un altro sistema operativo, è facile farsi rimborsare? e quanto, visto che non è dato sapere il prezzo?
  • “è nuovo, quindi è sicuramente migliore, più veloce, efficiente e sicuro” – Vi ricordate Windows Vista? Vi ricordate Windows Millenniun Edition? Semplicemente non funzionavano bene, o non funzionavano affatto. Tant’è che sono stati rapidamente rimpiazzati. Qualcuno vi ha risarcito per quel prodotto scadente? Avete avuto modo di scegliere se acquistarlo oppure no? Sapete se Windows 8 sarà l’ennesima “sòla” e dovrete presto comprare un computer nuovo?

L’esperienza, a volte, non insegna proprio niente. Dopo aver visto la Microsoft vendere a tutto il mondo due prodotti giudicati tecnicamente scadenti (non solo da me :-) ) come Windows Vista e Millennium Edition (quest’ultimo soprannominato da PC World “Mistake Edition” e al quarto posto della classifica dei peggiori 25 prodotti tecnologici di tutti i tempi), e dopo essermi stupito con due clamorose quanto ridicole figuracce fatte durante la presentazione mondiale dei nuovi prodotti di punta, con che coraggio un utente dovrebbe fidarsi ad occhi chiusi e senza possibilità di scelta dell’attesissimo Windows 8?

La mia esperienza professionale, invece, mi insegna che ogni nuovo prodotto Microsoft necessita quantomeno di una “riflessione” di almeno un paio d’anni anche per tastare gli umori degli utenti che, immancabilmente, faranno da cavia in attesa dei primi Service Pack. Immancabilmente perché, quando scatterà l’ora X, sarà impossibile acquistare un PC con il “vecchio” Windows 7. E Windows XP? Perché non possiamo comprare più un PC scegliendo Windows XP come sistema operativo? Costerebbe di meno, sarebbe incredibilmente più “leggero” e veloce, e in più gli utenti lo conoscono meglio: d’altronde è stato il sistema operativo più longevo di Microsoft).

Ma c’è di peggio: con Windows 8 saremo tutti più insicuri, schiavi, e nelle mani di una multinazionale che può (o potrebbe) controllare tutto.

Problemi di libertà sempre più seri per gli utenti

Foto Mike

A coronare l’imminente diktat di Microsoft a cambiare il sistema operativo a spese di (quasi) inermi utenti, arriva il Secure Boot.

Cos’è il Secure Boot? Proverò a spiegarlo con parole semplici. La Microsoft impone ai produttori di tablet e smartphone di bloccare i loro apparecchi in modo tale che su di essi si possa installare solo Windows. Non solo. Impone anche che tale blocco non sia disattivabile. Se il produttore rifiutasse di inserire tale blocco, il loro smarphone o tablet che sia, perderebbe il diritto di avere il bollino “apparecchio certificato Windows“. Alla Microsoft lo chiamano “avvio protetto” (secure boot, appunto) cercando di far passare il concetto che questa imposizione è per proteggere l’utente dai virus.

E’ un po’ come se, acquistando un’auto, fossimo costretti a fare benzina sempre dallo stesso distributore: “se cambia distributore l’auto potrebbe esplodere!”. Così un giorno cambio distributore e l’auto smette di accendersi. Sembra strano, ma è così.

Per i PC la cosa, per ora, non è stringente. Il blocco può essere disattivato, così che possiamo reinstallare vecchi sistemi operativi più veloci e meno costosi (il già citato XP) oppure addirittura tanto pazzi da installare GNU/Linux senza spendere un euro! Per fortuna questi pazzi sono sempre di più. Inoltre, alcune distribuzioni di GNU/Linux sono già corse ai ripari dal cosiddetto “secure boot”. Ma mi chiedo: cosa succederebbe in un mondo in cui il costruttore di computer (in quanto hardware, cioè ferro-silicio-e-plastica) o di cellulari obbligasse il cliente a non avere scelta sull’utilizzo del proprio strumento? Perdendo la possibilità di avere controllo sull’hardware perdiamo automaticamente libertà, controllo, sicurezza e privacy: saremo nelle mani di qualcun altro. Non è complottismo, né un’esagerazione. Dobbiamo porre attenzione su questi temi, almeno un po’.

Secure boot non è ancora pronto: parola di Intel http://punto-informatico.it/3614208/PI/News/ansie-del-giovane-windows.aspx… e quando lo sarà, non saremo certo noi i beneficiari! Questo video è piuttosto illuminante sul tema:

Attendete, valutate, aspettate e, se potete, valutate valide alternative!

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Dieci motivi per cui adoro essere utente GNU/Linux

Breve preambolo

Dopo essere stato utente di sistemi Microsoft dai tempi del Dos 3.30 e Windows 3.0 (installabile in 6 comodi floppy da 3.5 pollici), alla lunga mi sono parecchio stufato delle politiche di potere, di prezzi, di imposizione, di schiavitù e di ignoranza che tali sistemi mi hanno imposto.

Un paio d’anni fa, ho deciso di svoltare: dopo anni di dual boot, sull’ultimo computer acquistato ho installato esclusivamente GNU/Linux (una KUbuntu AMD64).

La lista

Vista la moda del momento, ho deciso anch’io di pubblicare la mia lista: contiene 10 vantaggi che il passaggio al Software Libero e a GNU/Linux mi ha portato:

  1. se qualcosa non funziona, so che ho comunque una qualche possibilità di renderla funzionante;
  2. ho installato programmi di grafica 3D, vettoriale, ritocco fotografico e painting, software per il montaggio video e per l’edit di file musicali e di effetti, software per il lavoro e per la programmazione e:
    • ho rispettato la legge
    • non ho copiato illegalmente nessun programma, quindi non ho paura di blocchi software o controlli
    • ho avuto costi di software pari a zero;
  3. quando do  il comando “Spegni computer“, posso alzarmi sicuro che il computer si spegnerà;
  4. nell’acquistare hardware sono più consapevole: controllo gli standard e le feature implementate, cerco il supporto dell’azienda per il mio sistema operativo, ricerco la disponibilità e la qualità dei driver liberi esistenti
  5. mia moglie può utilizzare il computer come vuole, e sono tranquillo e sicuro che non può causare danni irreparabili al sistema;
  6. il mio desktop e il look&feel è esattamente come l’ho configurato;
  7. non so cosa sia un antivirus nè un virus;
  8. se ad un mio amico si sbudella il suo sistema operativo e vuole recuperare i dati, arrivo con un CD e/o con la mia chiavetta USB con GNU/Linux installato e gli recupero tutto;
  9. imparando come funzionano certe cose in GNU/Linux, ho accresciuto la mia competenza informatica e professionale: posso rispendere  l’esperienza acquisita;
  10. se devo fare qualcosa con il computer, nel 95% dei casi esiste un software libero che fa per me.

Quali sforzi ha richiesto tutto ciò ?

  1. ho dovuto apprendere l’utilizzo dei nuovi software: ad esempio prima usavo Photoshop crakkato, ora uso Gimp; ho dovuto imparare ad usare Gimp bene come usavo Photoshop. Certo, non sono uguali, ma per quello che faccio io Gimp va più che bene;
  2. ho dovuto imparare a muovermi decentemente bene in GNU/Linux: ma con l’utilizzo di tutti i giorni e l’aiuto di qualche wiki e di forum (pieni zeppi di aiuti e suggerimenti utili), ho imparato pressoché tutto quello che mi serve sapere

Non tornerò indietro:
è troppo bello poter fare tutto ciò che si vuole con il proprio computer!

I love penguin

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    Richard Stallman parla del Software Libero

    Il video è un po’ vecchio ma molto, molto attuale. E’ in inglese ma sottotitolato.

    Per chi utilizza GNU/Linux questo video è un vero must: va visto per farsi un’idea di come il nostro amato sistema operativo sia nato, del perchè, e di quale sia lo stato attuale della libertà del software nei contesti della vita sociale.

    Per chi non lo sapesse, Stallman è il padre del Software Libero: a lui dobbiamo la creazione della licenza GPL grazie alla quale tutto (o quasi) il mondo che gira intorno al pinguino esiste.

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    Installare GNU/Linux su USB: Live vs Install

    Come faccio ad installare Ubuntu da una chiavetta USB ?

    La domanda di per se è semplice, ma la risposta di un linuxiano DOC sarà “Dipende”: esistono infatti 2 tipi principali di GNU/Linux avviabile: Linux Live e Linux Installato. La differenza tra i due è molto importante e va chiarita prima di procedere.

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    Il mio nuovo PC Linux: guida all’acquisto

    E’ ora di cambiarmi il computer.

    Grazie a GNU/Linux, l’aspettativa di vita dei miei computer è raddoppiata, con Windows(R) che utilizzavo prima, era peggio: difficilmente riuscivano a durare più di 3/4 anni senza dover limitare le mie necessità di utente.

    Come posso sostituire degnamente lo splendido AMD Athlon 2800+ con 1G di RAM, dopo 7 anni di onorato servizio ? Prosegui la lettura »

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    19 Commenti

    Aspettative di vita di un PC

    PC da buttare - tratto da http://spreconi.blog.espresso.repubblica.it

    PC da buttare - tratto da http://spreconi.blog.espresso.repubblica.it

    Mi succede spesso che amici e conoscenti mi chiedano “ma è vero che Linux è più veloce e meno pesante di Windows “? o anche “è vero che un PC con Linux dura di più ?”.
    La risposta è, senza paura di poter essere contraddetto, si… anzi, come va un sacco di moda oggi (e io odio !!!) assolutamente si.
    Non perchè lo dico io che uso GNU/Linux, e chi usa Windows direbbe il contrario, è così oggettivamente. Vi spiego il perchè con un esempio.

    Filosofia software commerciale / non-libero

    Ho un programma di ritocco fotografico che apre anche le foto contenute in un file compresso. Su Windows che si fa ? L’azienda che produce tale programma acquisterà la licenza (che ovviamente pagheremo nell’acquisto) per utilizzare il formato di compressione dall’azienda SuperZIP così che possa includerlo nel suo software o, se il formato è aperto e noto, lo inserirà nel codice senza dover pagare. Risultato: se 100 programmi aprono file compressi, ho per 100 volte ripetuto in ogni singolo software una parte di codice che fa sempre quella: decomprime i file.

    Filosofia Software Libero

    Su GNU/Linux, invece, tutto è più collaborativo, non solo tra persone: anche i programmi si aiutano e collaborano tra di loro… che è esattamente all’opposto della logica commerciale. Perciò se voglio che il mio programma di foto apra file compressi, questo si avvarrà dei programmi e delle librerie già installate (tar, gunzip, bunzip2, ecc..) nel computer e non va ad appesantire il software. Così, se per 100 programmi ho bisogno di questa funzione di decompressione, si usa lo stesso sistema per tutti. Risultato: è tutto più leggero, più snello, e ogni programma è il frutto della collaborazione di programmi, in genere, già installati nel computer. Vi ho convinto ?

    Quindi, perché un computer con installato GNU/Linux dura circa il doppio dei PC con Windows ? Per un sacco di buone, ma principalmente perché ogni singolo programma in GNU/Linux si avvale dei componenti già installate ed aggiunge le funzionalità mancanti… non solo, ma speso, le funzionalità aggiunte, posso essere riutilizzate anche in altri programmi. In Windows (ma anche in Mac OS X) ogni programma riproduce ogni volta da zero le stesse funzionalità che altri programmi già hanno, ma sono impossibilitati ad usarle per via di licenze software o, in generale, perché ogni software è un sistema chiuso, fine a se stesso.

    Ora, anche alla Microsoft hanno capito che è più snello un sistema fatto a componenti, per questo si sono inventati “la tecnologia .NET”. Che fa “la tecnologia .NET” ? Mette a disposizione un’insieme di funzionalità classiche e preconfezionate, come la compressione/decompressione dei file, l’uso di librerie grafiche, l’accesso a database, l’uso di file e catelle e così via, per snellire i programmi. Peccato che .NET non sia aperto. Cioè, non è libero: non posso vedere come .NET effettivamente fa quello che fa, devo fidarmi… quindi ricadiamo nel primo caso: un programma utilizza porzioni di programma fatte da altri che fanno non-si-sa-bene-cosa, per eseguire operazioni banali. Non sono estendibili, migliorabili o modificabili: scatuola chiusa, prendere o lasciare. Tenete presente che il solo file d’installazione del framework .NET 3.5, notoriamente molto ben compresso, occupa circa 200 mega… praticamente quanto un Linux server LAMP completo.

    Nota di folklore

    Poco tempo fa mi è capitato di avere una piccola discussione con un certo Pietro Brambati che lavora in Microsoft dal 2000 e, dal 2006, è impiegato nella divisione DPE (Developer and Platform Evangelism)…. si, avete letto bene, Evangelism! (l’ho tratto dal suo blog).

    Ho letto un suo POST dal titolo “Quale PC è meglio per Windows Vista ?“. Le caratteristiche minime da lui riportate erano un po’ poverelle: processore a 800MHz, 512M di RAM e processore grafico DirectX 9….  inoltre diceva una cosa che mi ha colpito molto:

    [...]
    Bene, c’è da dire inanzitutto che Windows Vista è il primo sistema operativo che si adatta al vostro hardware: ….

    Non ce la facevo a non rispondere e l’ho fatto. Se siete curiosi di leggere com’è andata a finire, vi consiglio questo link.

     

    Come dice un famoso slogan: GNU/Linux dura di più…. molto di più !

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