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Mando in pensione la gloriosa macchina fotografica Fujifilm Finepix S5000
Scritto da bubbakk in fotografia il 3 settembre 2012
Dopo 8 anni di onorato servizio, ho deciso di sostituire la macchina fotografica, una Finepix S5000. Uscita nel 2003, mi ha dato numerose soddisfazioni: zoom 10x ottico (focale equivalente 37-370mm), scatto rapido di 5 immagini al secondo con possibilità di selezionare le prime 5 o le ultime 5 pose, tempo di accensione sufficientemente rapido per una bridge (3 secondi) e controlli completamente manuali le sue caratteristiche migliori. Qualche scatto che ho fatto lo si può vedere sul mio account in DeviantArt.
Nel frattempo le mie esigenze di fotografo in cerca di sfide sono aumentate: i 400 ISO massimi (escludendo gli 800 ad 1MP), i 6MP interpolati (3MP reali), i video in 320×240 con audio mono senza possibilità di zoom, l’autofocus un po’ lento….. tutte caratteristiche che mi vanno strette da tempo e mi impediscono di scattare in determinate situazioni e di.. evolvermi.
Cambiare si, ma con cosa?
Non sono un professionista; credo di potermi definire un “enthusiast“. Mi piace fare fotografie, ma non ci mangio, né faccio parte di un photoclub… semplicemente porto con me la macchina fotografica appena mi si presenta l’occasione. Questo, giusto per inquadrare la mia situazione.
Ora:vorrei evitare di spendere uno stipendio intero (cosa peraltro non difficile) e, allo stesso tempo, desidero migliorare le caratteristiche del mezzo fotografico anche, magari, in vista di espansioni future (chi non lo vorrebbe?). Da qui la domanda: una buona bridge o una reflex ? L’unico modo per scegliere è documentarsi su siti web dedicati, nei forum e, ovviamente, chiedere ad amici fotografi/appassionati.
In principio ero indeciso tra una bridge con obiettivo super zoom (principalmente la Panasonic Lumix DMC-FZ150), la nuova Canon 650D, quest’ultima così nuova che quando ne leggevo le caratteristiche non era ancora uscita in commercio, e infine, la Nikon D5100. Ho letto numerosi confronti, anche molto approfonditi come Canon 600D vs Nikon D5100 e altri simili. Davvero molto utili e interessanti. Da non dimenticare inoltre che, nel mondo reflex, non si può fare a meno di documentarsi anche sulle ottiche.
I siti di riferimento sui quali sono andato a cercare informazioni sono stati:
dpreview: una vera e propria miniera di… tutto! Anteprime, recensioni, articoli, opinioni di tecnici ed utenti, forum e news. Spazia dalle compatte alle reflex, dagli obiettivi alle stampanti al software. Utilissime due funzionalità: il confronto tra schede tecniche delle diverse macchine fotografiche (più classico) e un ottimo sistema di confronto tra immagini di diverse macchine fotografiche a diversi ISO: l’utente sceglie di quali macchine fotografiche paragonare lo scatto e quale sensibilità; fatto ciò si può spostare sull’immagine di riferimento (test da studio) un piccolo riquadro per paragonare la “zona” fotografata. E’ più semplice a vederlo in azione che a descriverlo;cameralabs: è molto più “manuale” del precedente, nel senso che non ci sono strumenti web di confronto caratteristiche o simili. Però le recensioni sono accuratissime, a volte vengono pubblicati articoli che confrontano diverse macchine fotografiche approfonditi e ben fatti (grande assente in dpreview). Inoltre si possono trovare anche delle video recensioni anch’esse di buona qualità, in linea con il sito.
Mi sento di consigliarli vivamente entrambi. Ovviamente ci sono altri siti web simili che contengono buone recensioni (come photographyblog) , ma i due menzionati mi hanno soddisfatto molto per serietà, ricchezza dei dettagli, e completezza delle informazioni.
Infine, se desidera confrontare 2 macchine fotografiche, mi sento di sconsigliare di affidarsi a snapsort, sito web nel quale potreste imbattervi nelle vostre ricerche su Google soprattutto se effettuate ricerche come “600D vs D5100″. Questo sito web è un grande database che raccogliendo le caratteristiche tecniche delle macchine fotografiche. Gli strumenti principali sono 2: trovare una macchina fotografica in base ad alcuni parametri e, il secondo, effettuare confronti delle varie caratteristiche dei modelli da voi specificati e di assegnare loro un punteggio. Può sembrare utile a prima vista ma in realtà è molto fuorviante: a volte i dati con cui viene effettuato il confronto non sono esattamente corretti, sufficientemente precisi o completi. Inoltre, anche quando lo sono, vengono confrontate tra loro caratteristiche non sono sempre confrontabili perché opzionali, oppure limitate in base ad altre opzioni selezionate. Ma più di tutti ricordate: i numeri non fanno la qualità di una macchina fotografica o, per dirla altrimenti, la qualità di una macchina fotografica non si misura in megapixel! E’ di gran lunga preferibile che leggiate le recensioni complete delle macchine che desiderate, anche su siti diversi, e che il confronto lo facciate voi, in base alle vostre esigenze.
La mia nuova macchina fotografica dovrà…
Dopo aver confrontato le suddette 3 macchine fotografiche, la bridge e le 2 relfex, mi sono accorto che acquistare una buona macchina fotografica è come comprarsi una buona auto oppure un buon PC; bisogna chiedersi “che uso ne farò?”. Per decidere cosa scegliere nel mare magno delle proposte dei vari brand, è bene partire con, almeno, alcune idee chiare: è bene avere in mente cosa si vuole e, non dimenticate, cosa non si vuole. Nel mio caso ho bisogno di una nuova macchina fotografica, bridge o reflex, che abbia:
- un buon numero di scatti al secondo: mi piace scattare foto di soggetti in movimento; inoltre ho da poco avuto una figlia, quindi avrò bisogno di rapidità per congelare movimenti ed espressioni del viso irripetibili;
- versatilità dell’obiettivo: se deve essere una bridge vorrei una macchina cosiddetta superzoom (come la Panasonic Lumix DMC-FZ150 oppure la Canon PowerShot SX40); nel caso delle reflex, tale flessibilità è garantita dalle ottiche intercambiabili;
- buona qualità di immagine, cioè un buon sensore;
- lo schermo LCD snodabile: utilissimo per foto o riprese “acrobatiche”
- possibilità di realizzare filmati: volevo acquistare anche una telecamera molto entry (“a spende poco”) ma, viste le potenzialità offerte oggi dai mezzi fotografici, mi sono detto che avrei potuto coniugare le due cose;
- nuova piuttosto che usata: non sono così esperto da poter valutare correttamente l’usato; inoltre ci vuole sicuramente più tempo per cercare e visionare il materiale, contrattare ecc…
- NON costi un’esagerazione: visto che sono un appassionato occasionale; vorrei che la spesa sia relativamente contenuta, dentro gli 800€
- NON mi faccia rimpiangere, tra 1 anno, di essermi accontentato (cosa che va in conflitto con il punto precedente: in genere, quando si sceglie “a risparmio” ci si può pentire della scelta)
Le due reflex in ballottaggio con obiettivo 18-55mm hanno un costo di circa 750€ per la Canon e 530€ Nikon. Volendo un obiettivo zoom un po’ più versatile, diciamo un 18-135mm per la Canon, saliamo di poco sopra ai 1000€ contro i 640€ per la Nikon con il suo 18-105mm. Leggendo poi recensioni, confronti e forum, la D5100 mi sembrava un po’ troppo macchinosa nelle impostazioni, con pochi pulsanti per l’accesso rapido alle impostazioni, anche se con una qualità d’immagine migliore della concorrente Canon. Inoltre in questo periodo di valutazioni, sono andato in un negozio a provare la Panasonic FZ150: mi è sembrata una buona bridge, davvero, ma… non mi ha dato quella sensazione di nuovo che sto cercando.
Stavo per rassegnarmi ad un compromesso: da un lato spendere parecchi soldi (cioè più di quanti volessi inizialmente) per una relflex CaNikon, dall’altro rimanere ancora nel mondo dell’ottica fissa e risparmiare.
La soluzione
Ma ecco che dal nulla, come un’illuminazione, spunta una soluzione ibrida: obiettivi intercambiabili, non proprio relfex ma molto simile, e dalle prestazioni incredibili. La tecnologia si chiama SLT (Single-Lens Translucent) e si differenzia dalle SLR (Single-Lens Reflex) per il fatto che lo specchio non è mobile, ma fisso e traslucido. Tale soluzione offre prestazioni da reflex professionali come 12 pose al secondo e un live view con il 100% di copertura, l’autofocus a ricerca di fase sempre attivo anche durante le riprese video in fullHD a 50fps e una qualità d’immagine davvero buona, anche ad alti ISO. Aggiungiamo anche lo stabilizzatore d’immagine e il motore dell’autofocus entrambe integrati nel corpo macchine e… voilà!
Queste caratteristiche, appannaggio delle reflex di fascia alta, hanno però un prezzo che i fotografi seri non vorrebbero mai pagare: 1/3 EV di luminosità in meno. Già. La tecnologia a specchio fisso traslucido garantisce infatti grande velocità di scatto e autofocus continuo rapido grazie al fatto che parte della luce viene riflessa dallo specchio (circa 1/3 EV, il 21% nelle ultime linee di prodotto) e viene rimbalzata sul sensore della messa a fuoco. Quella che colpisce il sensore, quindi, è la rimanente. Lo specchio delle reflex, si sa, è invece mobile.

Questo tipo di approccio non è nuovo, ma proviene dagli anni ’60; il primo utilizzo risale alla Canon Pellix. La Olympus l’ha trasferita per prima nel mondo della fotografia digitale nel 2010 con il modello E-10; ora la Sony la ripropone con un’intera gamma di prodotti.
Come ogni soluzione presenta pregi e difetti.
Però, grazie a questo compromesso ora c’è un’alternativa in più, e ci si può permettere una macchina fotografica dalle ottime caratteristiche, ad un prezzo impareggiabile.
Ho deciso così di acquistare la Sony SLT α57 al modico prezzo di 650€ compreso di obiettivo base classico 18-55mm.
Attenzione (e conclusioni)
Se farete un acquisto simile al mio (intendo dire una delle Sony SLT), voglio mettervi in guardia dai CaNikon-isti. Mi spiego meglio: se comprate Canon sarete derisi dai Nikonisti; se comprate Nikon sarete sbeffeggiati dai Canonisti. Se comprate altro, entrambe le fazioni si coalizzeranno (caso unico) e cercheranno di distruggere la vostra scelta, prima e dopo l’acquisto.
Vi suggerisco di prendere allora la vostra nuova SLT, accenderla, posizionare il selettore su “raffica” e sparargli 10 scatti al secondo con autofocus avanti alla faccia. Poi chiedete di fare altrettanto. Infine chiedete il prezzo della loro macchina fotografica.
Come ha detto una mia amica, acquistando una Sony (reflex, non SLT): “comprare una Sony, per me, era l’unico modo per avere una buona macchina fotografica e non spendere un patrimonio!”. All’estero le Sony vanno forte: in Italia invece corriamo dietro al marchio prestigioso. Come ben saprete, l’italiano medio che vuole regalare una buona macchina fotografica digitale ad un ragazzo per i suoi 18 anni, oppure desidera comprarne una buona per sè per farci le foto delle vacanze e dei compleanni dei figli, spende 1200€ per Canon o Nikon senza problemi. Nessuno metterà mai in discussione tale acquisto: questione d’immagine
Con questo non voglio mettere minimamente in discussione la qualità dei suddetti produttori, tutt’altro. E’ solo che non dovrebbe esserci timore reverenziale, tutto qui. E non dico neppure che Sony sia il massimo per la fotografia, ma solo che è una delle moltissime alternative altrettanto buone, e che ci può evitare di spendere una fortuna per avere un buono strumento fotografico tra le mani.
Non fermatevi al marchio: cercate.
LuxRender approda alla versione 0.7 stabile
Scritto da bubbakk in grafica, notizie, Software libero il 16 luglio 2010
IL 9 Luglio è uscita la versione 0.7 di LuxRender, un programma di rendering non fotoriealistico, bensì realistico, basato cioè sulla fisica. Grazie all’implementazione dei migliori algoritmi di resa, LuxRender simula la luca che “rimbalza”, si diffonde sugli oggetti tramite le equazioni della fisica della luce e dell’ottica, producendo immagini di qualità fotografica.
Aggiungo che si tratta di Software Libero, con licenza GPL, sia per utilizzi personali che commerciali (niente doppio licensing). E’ multipiattaforma ed è distribuibile tra più client per sfruttare la potenza di più macchine creando una piccola render farm anche casalinga. Il software si può integrare, tramite degli esportatori specifici presenti sul sito con tanto d i tutorial, con i maggiori pacchetti di modellazione e grafica 3D.
Le immagini presenti nella galleria del sito web e suddivise per temi, parlano da sole: è incredibile la qualità che di resa di questo programma, soprattutto pensando al costo delle alternative proprietarie !
Nella nuova versione 0.7, la maggior parte degli avanzamenti sono nei comparti di resa dei materiali, qualità e velocità algoritmi, della GUI, e aggiunte di feature negli esportatori come il supporto per gli oggetti di tipo hair di Blender, alcuni parametri complessi di oggetti volumetrici (come il fumo) e una quantità di bugfix.
Gli sviluppatori hanno dichiarato che, fino a Settembre, si concentreranno sui bug che verranno segnalati ed evidenziati in seguito a quest’ultimo rilascio, poi passeranno ad integrare lo splendido lavoro di Dade per sfruttare la potenza di calcolo delle GPU allo scopo di accelerare in modo considerevole i tempi di rendering.
Ecco 3 splendidi esempi:



Panorami
Scritto da bubbakk in fotografia il 30 giugno 2009
Nota: per ora la gellery è solo creata, ma presto aggiungerò anche altre foto.
compositing con Blender e plug-in
Test compositing e discombobulator

fermoimmagine

Continuo a meravigliarmi ogni volta delle potenzialità di questo programma: ogni volta si aprono nuovi orizzonti.
Questa volta ho voluto testare uno script (plug-in) piuttosto noto nel mondo Blender, il discombobulator. Cosa fa quest plug-in ? Una cosa incredibilmente semplice ed utile: crea delle solidi a 6 facce, a parallelepipedo o trapezoide, in modo pseudo-casuale in base ad alcuni parametri da noi inseriti. Da descrivere non è semplicissimo ma vi basterà vedere questa immagine per capire cosa fa.
Workflow
Sono partito da un piano suddiviso diverse volte e, con il plug-in sopra citato, giocando con un po’ di parametri, ho creato una specie di paesaggio cittadino. Il materiale usato è abbastanza piatto, senza riflessi o specularità; lo shader utilizzato è di tipo cartool (toon) sia per la diffuzione che per la specularità, così da generare una colorazione piuttosto piatta.
In seguito ho posizionato due luci e la telecamera.
Desiderando un’immagine tipo panoramica, ho giocato con un po’ di parametri: la risoluzione di rendering è di 1280×512 e la camera ha una focale pari a 15. Ho attivato anche l’Ambient Occlusion per generare ombreggiature morbide.
Render!
fin qui, niente di particolarmente interessante.
Ora viene il bello
L’immagine di per se è piuttosto banale… infatti non siamo alla fine ![]()
Aggiungo nell’ordine: colore e cielo con nuvole varie… ottengo questo
già meglio, ma non è il massimo: posso fare di meglio.
Compositing
Blender incorpora un interessante sistema di compositing… decido di sperimentare anche questo… orami ci sono!
Ecco gli effetti su cui ho deciso di “giocare” per rendere l’immagine finale:
- incandescenza (Glare): dona un tocco di realisticità all’inquadratura e da anche credibilità al controluce che voglio rendere
- distorsione (Lens Distortion): accentuo l’effetto grandangolo e applico un leggere ghost (dispersion) sull’immagine, così che sembri un fotogramma un po’ mal-girato di un film (da qui il titolo dell’immagine)
- toni (Hue Saturation Value): regolare il tipo di luminosità, contrasto e colorazione sull’immagine finale è sicuraemente più semplice che cercare di ottenere lo stesso effetto con luci d’ambiente, spot, area light o simili
ed ecco il risultato finale
Alcuni sfondi per Nokia Internet Tablet N810
Mi sono divertito a prendere alcune mie foto e crearne immagini di sfondo per N810, tutte in 800×480.
Eccole a voi:





