Articoli con tag democrazia
In discussione, negli USA, una proposta legge che paralizzerebbe Internet
Scritto da bubbakk in notizie, politica e internet il 17 gennaio 2012
Su Internet la notizia si è diffusa a macchia d’olio. Quasi ogni sito internet e blog americano si prepara ad uno sciopero senza precedenti. Il motivo è il seguente: il 24 Gennaio il Congresso degli Stati Uniti voterà per l’approvazione di una forte censura nei confronti di Internet e dei suoi contenuti da far passare al Senato.
La proposta (formulata dal signore nella foto a destra… si, quello lì con la faccetta da ebete) può essere riassunta come segue: chiunque, negli USA, ritenga che un sito web stia utilizzando indebitamente un contenuto protetto da diritto d’autore o ne facilitandone la copia/visione non autorizzata, può richiede l’emissione, da parte del Dipartimento di Giustizia americano, di un’ordinanze del tribunale contro tali siti web che siano fuori della giurisdizione degli Stati Uniti.
Così, dopo la notifica dell’ordinanza del tribunale, il procuratore generale degli Stati Uniti può vietare a Internet service provider, a circuiti pubblicitari come Google ed a fornitori di servizi di pagamento come PayPal o Visa, che abbiano sede in America o comunque ricadano in quella giurisdizione, di fare affari con i siti che violano il diritto penale federale della proprietà intellettuale, adottando “misure tecnicamente possibili e ragionevoli” per impedire l’accesso al sito accusato di violazione. La tecnica che viene indicata come più probabile è quella del filtraggio dei DNS.
Non mi dilungo oltre: c’è una buona pagina su Wikipedia Italia che approfondisce l’argomento.
La questione è così allarmante che anche Wikipedia si è schierata… e Wikipedia non si schiera mai! Oscurerà ogni pagina della famosa enciclopedia in versione inglese per 24 ore nell’arco della giornata di oggi, 18 Gennaio, a partire dalle 5 UTC.
Anche io, nel mio piccolo, contribuirò con il mio blog alla causa.
Scusate per il disagio.
Chiedi via web il confronto TV
Scritto da bubbakk in politica e internet il 1 aprile 2011
Internet e democrazia vanno a braccetto.
Ecco perché i governi che tentano di limitare il potere del popolo, promuovono azioni di censura, come la Cina, come Cuba, come l’Italia, come molti altri.
Oggi nel sito web di Sky TG24 possiamo esigere maggiore rispetto.
Come ?
Chiedendo che anche in Italia, come in tutti i Paesi veramente democratici e veramente civilizzati, avvenga ciò che dovrebbe essere normale, e cioè un dibattito politico, un confronto tra individui, soprattutto durante i periodi elettorali, e non il loro divieto (che è l’esatto opposto di informazione).
La mia opinione è che in Italia è già difficile normalmente avere un’informazione indipendente e plurale, che non siano dichiarazioni di politici, di padroni di giornali, di banche proprietarie di quotidiani, o di sedicenti esperti e opinionisti senza che nessuno possa contraddirli…. se eliminiamo anche la possibilità di un “botta e risposta” diretto tra due candidati alle elezioni, non ci rimane altro che lasciarsi votare da soli!
Nel momento in cui scrivo sono state inserite 11.600 adesioni.
Chiediamo libertà, chiediamo confronto, chiediamo di sapere: firmiamo la petizione!
Anche Beppe Grillo ha il Vademecum del Software Libero
Scritto da bubbakk in in un minuto, politica e internet il 4 novembre 2010
Sono stato anch’io al meraviglioso evento del Woodstock 5 stelle: due giorni di buonissima musica, interventi di esperti a parlarci di questioni serie ma, soprattutto tanta civiltà… non sembrava di stare in Italia.
Ero lì che passeggiavo tra i camper…
…con un mio amico, dopo aver finito di fare colazione, quando scorgo poco distante da me Beppe che passeggia, guardando come abbiamo dormito e facendo due chiacchiere con chiunque lo salutasse.

Io avevo con me un Vademecum del Software Libero ed un CD di installazione di Ubuntu 10.04 LTS, portati con la speranza di poterli condividere con qualcuno del MoVimento 5 Stelle. Vedendo Beppe ho preso il coraggio a due mani (purtroppo sono un po’ timido) e, con le gambe tremanti inizio a chiamarlo… al secondo “Beppe, scusa…” si gira e mi guarda. Cosa faccio ?
Gli consegno il Vademecum spiegandogli rapidamente cosa fosse, che è stato realizzato con l’aiuto della comunità del Software Libero e che è stato distribuito in 20.000 copie per la precedente edizione del Linux Day.
Lui si ferma e con sguardo paterno mi dice “E’ meraviglioso! è proprio questo quello che stiamo facendo oggi”, e aggiunge che sarebbe disposto a darci il suo aiuto, magari in visibilità grazie al suo blog (uno dei più letti al mondo!)

A questo punto mi gioco tutte le carte e gli consegno anche il CD di installazione di Ubuntu: “Volevo anche consegnarti questo CD di installazione dei GNU/Linux, il sistema operativo libero e simbolo, anche, dei nostri movimenti e della diffusione di ….” Lui mi interrompe, mi guarda con il suo sguardo accigliato e fa: “Ubuntu ?!?!? …ma che vuol dire ?”. Gli spiego allora che è una parola sudafricana che significa (qui mi sono un po’ impappinato) “L’umanità tutta insieme”. Mi ringrazia. Ricambio e lo saluto.
Lo guardo mettere CD e Vademecum nel suo borsello mentre si allontana.
Che dite, lo avrà letto ?
Proteggi il tuo sito con il Logo Alfano
Scritto da bubbakk in politica e internet il 21 ottobre 2010
Sono tempi duri per noi della Rete.
I blogger vengono denunciati quotidianamente, ogni anno vengono varate nuove leggi per castrare Internet e imbavagliarci, la libertà di stampa e di espressione dell’Italia è ad un livello ignobile per un Paese che si ostina a definirsi democratico (come il Burkina Faso secondo Reporter Senza Fronitiere e un punto sopra a Bulgaria e Namibia per FreedomHouse)…
Dobbiamo fare attenzione a cosa scriviamo, per chi e perché… e comunque, sicuri sicuri non possiamo mai esserlo. Ma da oggi abbiamo uno strumento che ci proteggerà da ogni attacco legale:
il Logo Alfano
E’ un sistema difensivo efficace, ad blogger, e tra poco sarà anche costituzionale. E’ sufficiente apporlo nel vostro sito web o blog ed automaticamente gli autori otterranno un’immunità per ogni reato, con l’aggiunta della retroattività: avete rubato caramelle a 10 anni per finanziare il vostro blog oggi ? Nessun problema: inserite il Logo Alfano sul vostro blog e sarete salvi.
Farlo è semplicissimo: aggiungete questo codice al vostro sito (un po’ come per i video di YouTube) ed otterrete magicamente tutte le immunità:
<img alt="Logo Alfano" title="Questo sito è scudato dal Logo Alfano: una protezione legale sicura per i reati di ieri, oggi e domani. Certificato ad blogger." src="http://bubbakk.ivellezza.it/wp-content/uploads/2010/10/logo_alfano.png" width="132" height="154" />
Oppure utilizzate l’indirizzo diretto dell’immagine: http://bubbakk.ivellezza.it/wp-content/uploads/2010/10/logo_alfano.png
Difendete il vostro sito
Difendete il vostro presente e il vostro futuro (ma anche il passato)
Linkate il Logo Alfano
Ridateci il TG1… te lo dico con il Waka Wake
Scritto da bubbakk in politica e internet il 4 ottobre 2010
Flash non-informatico: Un “Waka Waka” anti-Minzolini per l’iniziativa di ValigiaBlu che ha pubblicato l’iniziativa.
Esiste la politica buona ? Beppe Grillo ci prova
Scritto da bubbakk in politica e internet il 4 agosto 2010
Al grido di
“un click vi seppellirà”
Beppe Grillo, il blogger più famoso d’Italia presente anche nella mappa Web Trends di Information Architects, nel post dal titolo comunicato politico numero trentaquattro presenta ciò che forse molti stavano aspettando. Citando direttamente le sue parole:
con l’asterisco che segnala che il portale è in fase di preparazione.
Al di là di ogni simpatia o antipatia che si possano nutrire per il comico e per le sue campagne, ciò che mi sento di dire è che, di sicuro,Beppe Grillo sta lanciando forti segnali. E lo fa da e con Internet, dalla Rete, dal web che noi tutti utilizziamo.
Anche se non è stato messo sufficientemente in risalto dai nostri media (il perché, ormai, lo sappiamo), la campagna elettorale di Obama è stato un successo perchè nata, alimentata e diffusa attraverso Internet: sarebbe stato impossibile altrimenti raggiungere un simile risultato: i cittadini hanno letto il programma e il blog, hanno finanziato di tasca propria, hanno controllato l’operato e, infine, hanno votato il loro leader. Prosegui la lettura »
L’aggettivo “open” entra in politica
Scritto da bubbakk in politica e internet il 24 marzo 2010
Dal meraviglioso titolo:
“Open Camera”
I conti segreti della Camera dei Deputati resi “liberi”
un noto partito politico italiano ci rivela quanto in realtà dovremmo già sapere, vale a dire i conti di quanto ci costa la camera dei deputati.
Prima che i dati spariscano, li ho scaricati: ecco gli originali: Contratti Camera dei Deputati (162) e Dati elaborati dei contratti con ditte (149), altrimenti, c’è una pagina dedicata con tanto di mini-motore di ricerca nella quale è possibile consultare i dati.
Finalmente la libertà, la condivisione delle informazioni, l’ “open”, il “libero” sta prendendo piede anche nella politica: sparuti e isolati esempi che, spero, generino un effetto a cascata… ci spero, ma non ci credo…
Informatica, quanto mi costi !
Da informatico e da divulgatore nonché utente di Software Libero, ho dato un’occhiata alla tabella; non può non saltarmi all’occhio che la seconda voce di spesa della Camera è, appunto, l’ Informatica con 10,723,680.40€ … accidenti: 10 milioni di Euro !
Qui qualcuno dovrebbe imparare come si fanno i soldi, altro che Open, Free e ca…ate varie
A parte gli scherzi, di tutta la spesa, mi stupiscono alcune voci:
- newsletter del sito Internet: 78,000.00€
Mantenere una newsletter costa così tanto ? …forse mi sfuggono alcuni dettagli…
- fornitura sw, assistenza applicativa, manutenzione evolutiva: 370,800.00€
- fornitura licenze sw: 245,520.00€
Per un totale di 616 mila Euro in licenze software non meglio specificate… speriamo che siano prodotti validi…
- manutenzione ordinaria e evolutiva e sviluppo sw 244,800.00€
- sviluppo e manutenzione sw. support 1,126,800.00€
- sviluppo e manutenzione sw, supporto applicativo 198,000.00€
- sviluppo sw. supporto applicativo 360,000.00€
Spero che il software che viene sviluppato venga rilasciato con licenza GPL, dal momento che viene pagato con soldi pubblici, è scritto per il massimo degli Enti Pubblici, ci costa in totale 1,929,600€, cioè unmilionenovecentoventinomemilaseicento euro !
Certo che una software house la potrei mantenere per un po’ con uno di quei contrattini… voi no ?





