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Gli utenti di Internet Explorer hanno un QI più basso

Le “voci” in Internet girano, e anche troppo.

La notizia che anche io ha aiutato a rimbalzare è in realtà una bufala, o, come è stata battezzata da coloro che l’hanno preparata ad arte, un esperimento sociologico. La Aptiquant di Vancouver non esiste: tant’è che anche gli indirizzi web a tutt’oggi non puntano più alle pagine originali. Come dichiarato nelle pagine (ormai rimosse) del loro sito, tutto era rivolto a vedere quanto il web possa fungere da amplificatore… e devo dire che ha funzionato alla perfezione.

Da questa esperienza si può trarre la conclusione (banale, per la verità, ma inoppugnabile poiché avvalorata nei fatti): vestendo di verosimiglianza una notizia, la si può diffondere relativa semplicità. Come non dare credito, difatti, che gli utenti di soluzioni Microsoft sono degli utenti “tu fai click, al resto ci penso io” ?. Quanti ragazzi flashano il loro smartphone senza sapere cosa stia accadendo, tanto c’è il programma? Quante persone utilizzano software proprietario per operazioni critiche, come gestire il proprio conto corrente on-line?

Elucubrazioni a parte, sarebbe bene che i blogger, ma sopratutto coloro che ne fanno una professione, verifichino il più possibile le fonti…. anche se devo dire che questa falsa notizia è stata piuttosto ben costruita :-)

Perciò, grazie a Carlo per la segnalazione e … a presto!


Attenzione: la notizia che segue è falsa!

Proprio così.

Sembra effettivamente che quanto gli amanti del sistema operativo del pinguino vanno predicando da tempo, corrisponda sempre più a verità: i sistemi proprietari trasformano gli utenti in “utonti”.

Un preciso studio statistico effettuato dalla AptiQuant di Vancouver, azienda specializzata in indagini psicometriche, ha rivelato che, rispetto agli utenti di altri browser, l’utente di Internet Explorer abbia un QI inferiore:

Il grafico evidenzia come gli utenti di Firefox siano, mediamente, i più “intelligenti” fino a scendere, via via, agli utenti di IE nelle varie versioni.

Se è vero che IE è il web browser più diffuso grazie all’obbligatoria presenza nei sistemi operativi obbligatoriamente preistallati in ogni PC (non è polemica, è la realtà), e quindi il campione degli utenti di IExplorer sia più vasto rispetto agli altri, questo non scagiona la statistica, anzi, la avvalora, offrendo maggiore precisione ai dati. C’è chi afferma che ci sia bisogno di “intelligenza” informatica per installare un altro browser nel PC: questo diminuirebbe la credibilità del risultato della statistica. Io non credo, anzi: la maggior parte degli utenti Windows è notoriamente preparata nell’eseguire file setup.exe (ma anche crack.exe e serialgenerator.exe o anche destroyinternet.exe).

Non solo, ma dopo la condanna da parte delle Comunità Europea al Ballot Screen, è ancora più semplice passare ad un browser più… intelligente ;-) Che l’utilizzo di IE sia la causa o la conseguenza dei dati sopra riportati, non credo sia semplice stabilirlo… ma tant’è.

Concludo con un incitamento da attivista, lasciatemi sfogare: dovremmo essere noi i padroni del nostro computer, non il software! Aumentate il vostro QI. Imparate ad usare i computer invece di fare doppio click su tutto quello che si muove: avrete solo da guadagnarci! …il Software Libero è l’unica soluzione.

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Provate Firefox 4 beta in anteprima

Forse non tutti sanno che è disponibile per il download (ormai da alcuni mesi, da Settembre 2010) la beta di Firefox 4. Questa nuova versione porterà una notevole quantità di nuove caratteristiche nonché l’implementazione dei più moderni standard del web e, ovviamente, promette maggiore velocità.

Ma cosa c’è di nuovo sotto il sole? Prosegui la lettura »

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Chromium e non Chrome

Chiarisco subito che mi riferisco al browser, non al sistema operativo, , il cui nome corretto e completo è Chrome OS.

Ma quali sono le differenze tra i due browser ? Perchè esistono più versioni dello stesso programma ? Ma soprattutto: quale è preferibile usare ? Andiamo con ordine.

Brevissima storia

Chrome e ChromiumGoogle, in continua corsa per accrescere la sua posizione da monopolista, ha deciso lanciare l’ennesimo nuovo prodotto. Quale migliore idea di contrastare la diretta concorrenza, se non con un browser ? (…per poi puntare direttamente su un sistema operativo, ma questa è un’altra storia). Così è stato.

L’azienda di Mountain View, dopo alcuni intensi mesi di sviluppo compiuti in gran segreto, era quasi pronta a stupire il mondo con il lancio inaspettato del browser quando, verso i primi giorni di Settembre del 2008, stando a quanto si dice, viene rivelata anzitempo la campagna pubblicitaria di Chrome. Si tratta di un fumetto del cartoonist Scott McCloud. In poco tempo la notizia fa il giro del mondo, e tutti si preparano ad attendere il browser che rivoluzionerà la navigazione.

Così Google decide di cavalcare l’onda e mette a disposizione il download della versione beta di Chrome, ma solamente per sistemi operativi Microsoft.

Il successo è immediato: nonostate sia una beta, nonostante non offra espandibilità come Mozilla Firefox, nonostante non vi siano feature altisonanti, gli utenti si moltiplicano: si carica rapidamente, le pagine web appaiono molto velocemente nel browser dopo aver richiesto l’url, l’interfaccia grafica e semplicissima e di ridotte simensioni e, soprattutto, ha un motore Javascript nuovo fiammante dalle ottime prestazioni, il V8 Javascript Engine.

Oggi la versione stabile rilasciata è la 4.0 e offre possibilità di cambiare le skin, aggiungere plug-in e altro ancora.

Il cuore

Com’è riuscita Google a sviluppare da zero un browser tanto potente in così breve tempo ?

La risposta è “non ripartendo da zero”. Il Sig. Google, infatti, conosce bene le potenzialità del Software Libero: basti pensare che la fortuna della grande G è iniziata grazie al motore di ricerca,  basato su server GNU/Linux. Ai vertici del progetto Chrome si è (ben) pensato che reinventare la ruota sarebbe stato un inutile dispendio di tempo,vista la mole di ottimo codice e librerie chela comunità FLOSS ha da offrire.

Infatti Chrome si basa sul motore di resa delle pagine HTML WebKit (alcuni componenti inlicenza LGPL, altri in BSD Style) che a sua volta è basato su KHTML. E’ lo stesso che utilizza Safari, per intenderci. Il motore di rendering  HTML è, per un browser, la parte più corposa.

C’è da aggiungere che Google, ci ha fatto la gentilezza di rilasciare in licenza libera (anche se non compatibile con la GPL) il codice del motore Javascript V8 e, con varie licenze, quasi tutto il codice di Chrome… che poi è Chromium. Quindi, per chi volesse sapere bene, Chromium è il web browser Software Libero dal quale deriva Chrome.

Chromium o Chrome ?

Ora che sappiamo un po’ di più dei due browser, compreso il grado di parentela, come scegliere ?

Le differenze tra i due fratelli sono ben poche, a livello tecnico. Partendo dal presupposto che Chromium è la base libera del software da cui Chrome deriva, ovviamente, il primo dei due non include tutto ciò che può essere limitante per la libertà dell’utente. Quindi:

  1. Chrome apre in modo embedded alcuni formati audio/video proprietari, mentre Chromium non lo fa, ma cerca eventuali applicazioni “esterne”, installate computer, per aprire tali formati. Questo rende Chromium più leggero; inoltre i file vengono comunque aperti, anche se non dentro il browser stesso.
  2. Chrome si fa gli affari tuoi, nel senso che ogni indirizzo digitato, ogni click sui link nelle pagine web e così via, vengono raccolti per farne indagini statistiche al fine, dichiara Google, di migliorare i servizi offerti da Google stessa. In prima istanza, la licenza abbinata a Chrome era piuttosto radicale circa l’uso dei dati di navigazione, ma a seguito di alcune segnalazioni, è stata “ammorbidita”. Comunque la sostanza è che Google cattura, in forma anonima, i dati di navigazione, per aggiungerli “al mucchio”. Ecco perchè è nato un software per proteggerci da questo effetto.
  3. Con Chromium, gli aggiornamenti, i miglioramenti e la correzioni di eventuali problemi, avvengono ogni giorno, e sono subito disponibili: non seguono infatti il ciclo di sviluppo diretto da un’azienda, ma dalla comunità che, costantemente, lavora per migliorare questo software
  4. Chrome è software proprietario, Chromium è Software Libero

L’ultimo punto è, per me, quello che più mi indirizza nella scelta di utilizzo tra l’uno è l’altro:

Io scelgo Chromium

Chrome to ChromiumPerchè ? Perchè oltre alle ragioni tecniche, oltre ad ogni discorso su test, benchmark, bugness e qualunque altra disquisizione, non mi sento affatto al sicuro se il software che utilizzo non è libero. Oltre ai già citati problemi di privacy e di raccolta dati, a mia insaputa, da parte di Chrome, la controparte libera, Cromium, mi garantisce sicurezza, controllo, protezione, trasparenza e tutte le altre splendide qualità che solo il software libero può garantire.

Anche se Google afferma che i miei dati di navigazione saranno trattati solo in forma anonima, come posso saperlo ? Come posso controllare ? Il codice è nascosto, il sorgente è inaccessibile. Il buon vecchio “famo a fidasse” non è un’alternativa valida, non per me. Durante la navigazione su Internet sono molti i dati che entrano ed escono da e verso il nostro computer e, se non ne abbiamo il controllo nè sappiamo come vengono trattati, siamo in balia dei produttori. La mia libertà di utente, ma prima ancora di individuo, non è barattabile con la velocità di navigazione…. sbaglio ?

Ecco perchè io scelgo Chromium, anche se mancante dei codec proprietari. Ed è lo stesso motivo per cui scelgo Mozilla Firefox anche se un po’ più lento di altre soluzioni, ed ecco perchè navigo con Konqueror, anche se alcuni siti non vengono impaginati proprio correttamente.

Voi cosa ne pensate ?

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