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Un artista 3D, un anno, un software: cortometraggio capolavoro
L’artista 3D è Jesús Orellana, l’anno il 2010-2011 e il software è Blender.
Un intero anno di lavoro è bastato a questo artista, nato a Tarragona nel 1981, per realizzare il seguente cortometraggio che ha già vinto numerosi premi. Altre parole di presentazione non servono. Ulteriori informazioni, comprese le date e i luoghi delle proiezioni, sono presenti nel sito blog ufficiale.
Da godere in HD e fullscreen, signore e signori:
Rosa
AGGIORNAMENTO
E’ di pochi giorni fa la notizia che la 20th Century Fox vuole realizzare un film sull’idea di Rosa, ed ha chiamato il suo realizzatore, Jesús Orellana, come regista del lungometraggio. Una favola dei giorni nostri.
Avrà portato fortuna il nome ?
Sarà un lungometraggio 3D ? Non lo si sa ancora, ma, se fosse, spero fortemente che venga utilizzato Blender anche nella creazione del film: sarebbe una vera e propria consacrazione!
Ma dove ho la testa? (Blender Cloud Generator)
Pochi minuti per testare uno script di Blender ed eccone il risultato (credo non ci vorrà molto a capire a cosa serve):
Avevo già provato a giocare con il Cloud Generator, ma non avevo idea di come usarlo correttamente. E’ davvero divertente, semplice, e permette di ottenere pregevoli risultati in breve tempo. Per chi ha già dimestichezza con Blender, questo video di poco più di 3 minuti è sufficiente per iniziare:
Lo script (o se preferite, il plugin) è ormai di serie: è sufficiente attivarlo nella pagina delle preferenze.
Primo appuntamento con Blender
Nel precedente post abbiamo scaricato Blender e lo abbiamo installato, o meglio, come suggerivo, scompattato in una cartella. Se la curiosità e la voglia di fare grafica 3D è tanta come immagino, avrete provato a “lanciarlo” per vedere le mirabolanti caratteristiche da me decantate.
Se è andata così (e se non avete mai utilizzato Blender prima) probabilmente non avete resistito più di 15 minuti… poi avete chiuso il programma chiedendovi “chissà dov’è nascosto il pulsante crea fuoco“. Bene: siete normali, e… tranquilli: il pulsante crea fuoco, non esiste! Spero però che non abbiate cancellato Blender presi dallo sconforto, altrimenti il seguente articolo è del tutto inutile.
Proviamo ora insieme a capire qualcosa di Blender, iniziando da…
L’interfaccia grafica
Non puoi pretendere di essere un grande compositore perché possiedi un pianoforte. Prima devi diventare un pianista.
-Ton Roosendaal-
Ton, il programmatore a capo del progetto (dei due matti in foto, è quello a sinistra), diede questa risposta in un’intervista, quando gli fu chiesto se non fosse troppo difficile imparare ad usare Blender. Perciò non perdiamoci d’animo e iniziamo a diventare… pianisti! Blender non assomiglia ad altri programmi che potremmo conoscere, o, almeno, non del tutto; per questo motivo è difficile utilizzarlo senza “entrare nel meccanismo”. Niente di impossibile, sia chiaro… se riuscite ad utilizzare uno smartphone o a programmare la caldaia seguendo le istruzioni, allora siete anche in grado di imparare ad usare Blender
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Alcuni test di resa con Blender Cycles
Incuriosito dalle strabilianti caratteristiche e obiettivi che il progetto Cycles si pone, ho deciso di scaricarmi l’ultima versione disponibile per fare qualche esperimento… e devo dire che ne sono rimasto davvero impressionato: preview in tempo reale, rendering accurato basato sulla fisica, motore di calcolo in grado di sfruttare sia la CPU che le potentissime GPU sono le caratteristiche che fanno di questo innovativo motore di rendering un obiettivo davvero esaltante per tutti i blenderisti.
Nel mio piccolo, partendo da un tutorial che ho trovato nel web, ho pensato di fare alcuni test, variando l’inquadratura, il materiale ed altri elementi. Il rendering finale mi ha lasciato davvero stupito per la qualità e la rapidità con cui ho potuto raggiungere un simile risultato… e non sono certo il miglior blenderista in circolazione!
Credo che vedremo in rete sempre più esempi, tutorial e altro materiale su Cycles.
Per i più curiosi, il programmatore di questo gioiellino, sarà presente alla Blender Conference 2011 per illustrare obiettivi e risultati raggiunti: Venerdì 28 Ottobre alle 11.30, Brecht van Lommel presenterà “Cycles: design, implementation and plans”.
Iniziare ad utilizzare Blender da… -1 !
Alcuni amici mi hanno rivolto la seguente richiesta: “Voglio iniziare ad utilizzare Blender… ma io non parto da zero, ma da -1 ! Sai cosa dovresti fare, Bubba ? Un articolo sul blog in cui spieghi tutto dall’inizio… non su come si usa, ma da dove si scarica Blender”.
Perciò… ecco qua: questo articolo vuole rispondere a domande che per alcuni possono sembrare banali, come “da dove scarico il programma? come lo installo?” ma anche “perché è gratis? funziona bene come altri programmi di grafica 3D?”
Iniziamo perciò questa guida passo-passo alla prima installazione di Blender.
Scarichiamo Blender
Stiamo per scaricare l’ultima versione, la più innovativa e ricca di funzioni che la Blender Foundation abbia da offrire.
Se qualcuno ha già usato il programma almeno una volta, potrebbe essere tentato di scaricare (o utilizzare) la precedente versione stabile 2.49b, per sentirsi più a proprio agio. Il mio consiglio è: non fate questo errore. Blender sta evolvendo rapidamente e l’ultima versione con l’interfaccia grafica rinnovata sarà lo standard… quindi, bando agli indugi e procediamo a scaricare la nuova fiammante 2.59 che, tra l’altro, si fregia dell’appellativo di “stable”, cioé stabile !
Dovete anche sapere che stiamo vivendo un periodo di intenso sviluppo del programma e grandi miglioramenti vengono inclusi proprio in questi mesi in cui scrivo. Nuovissime funzionalità saranno introdotte da adesso fino alla primavera del 2012. Non entrerò nei dettagli, per ora.
Le versioni Linux, Mac e Win sono identiche nella funzionalità, nell’utilizzo e nella compatibilità dei file: è uno dei grandissimi pregi di questo programma. Perciò è sufficiente andare nella pagina per il download di Blender e selezionare la versione per il vostro sistema operativo ma… attenzione! Prima di scaricare vorrei segnalare, soprattutto agli utente di Windows, di non scaricare l’installer (o setup), ma la versione ZIP, e di scompattare tutto in una cartella a vostra scelta: sul Desktop, in Documenti o in un’altra cartella che potere creare a vostro uso e consumo: questo per non crare inutili dati nell’inutile registro di sistema o altre facezie simili, come dati di installazione, file in cartelle temporanee, ecc… Con lo scompattamento “diretto” si otterrà una maggiore stabilità e rapidità nell’aggiornare il programma alle versioni successive.
Cliccare quindi sul file per iniziare a scaricare, e…
…intanto che attendiamo il completamento del download di Blender…
…ne approfitto per rispondere rapidamente alle domande precedenti. Un po’ come Marzullo, mi faccio le domande e mi do le risposte:

Domanda: ho letto che Maya e 3D Studio Max costano 3.500$ (informazioni dallo shop online di Autodesk in data 17.06.2011). Perché invece Blender è gratis?
Citando un libro che ho letto poco tempo fa: “è gratis per te che lo scarichi e lo installi, ma non lo è per chi ci dedica tempo e passione e lo finanzia con donazioni o acquista materiale nello shop ufficiale.”
Infatti Blender è un software libero (o come si dice, anche se erroneamente, open source). Grazie a questo moderno tipo di approccio alla realizzazione software, moltissimi programmatori in tutto il mondo possono condividere le loro migliorie al programma di modo che tutti abbiamo a disposizione uno strumento migliore. Così, per il tesista che vi ha investito 3 mesi di tempo per implementare l’anti-aliasing, Blender non è gratis. Per me che acquisto materiale come t-shirt o DVD di apprendimento sul Blender Shop, Blender non è gratis. Per un’azienda che aggiunge una nuova funzionalità al programma e la condivide con tutti, Blender non è gratis.
E’ grazie ai minimi investimenti di moltissime persone che Blender, oggi, è degno rivale di software molto più blasonati (e costosi) che si basano, invece, su logiche di vendita a caro di prezzo di una singola copia di un singolo programma da poter far girare (tra l’altro) su un singolo computer!
Un’ultima nota. Copiate Blender!, installatelo su tutti i computer di cui avete bisogno, datelo ad amici: aiuterete il programma a diffondersi, crescere e migliorare!
Domanda: come mai l’installazione di Blender occupa solo 30M? Manca qualcosa? Effetti come fuoco, fumo, plugin per la generazione di fluidi, materiali complessi o altro necessitano di plug-in da installare? Dove li trovo ? Quanto costano?
Sembrerà strano per chi è abituato ad installare 2 o più DVD per un programma di grafica 3D, ma al programma non manca assolutamente nulla, e lo potrete vedere di perona. Con Blender, infatti, le seguenti caratteristiche sono di serie, senza bisogno di nessun plug-in o di spendere soldi (o, diciamocelo, di “modificare” programmi protetti con il rischio di virus
).
Appena installato Blender ci permette di:
- base: modellare, assegnare materiali e texture, fare rendering sia con il motore interno che altri renderer esterni come Yafray, LuxRender, V-Ray o altro
- post-produzione: fare compositing di ottimo livello tramite un flessibile sistema basato su nodi, effettuare dei montaggi video tramite un sequencer
- animazione: fare rigging, animare con cinematica inversa e diretta, action e pose editor, armature, deformatori, animare per key-frame, path following, noise e modificatori nelle interpolazioni (cylce, noise, …)
- simulatori e fisica: sistema particellare per simulare polvere, neve, ecc… o per creare filamenti come erba, capelli o peluria; fluid simulator; simulazione corpi morbidi (soft body) come vestiti e tessuti in genere, gelatine, ecc…; simulatore per fumo e fiamme (smoke simulator), motore di simulazione di fisica per la gestione di urti, collisioni, attriti e altre forze come vento, gravità, turbolenze, ecc…
- personalizzazione: è possibile, programmando in python, estenderne le funzionalità di Blender interagendo con tutte le strutture dei dati del programma per creare comportamenti e plug-in alla bisogna (utilissimo per le aziende di grafica “toste”!)
- extra: è possibile creare videogiochi utilizzando il sistema di grafica e di fisica realtime e programmando le logiche del gioco (!)…
…manca qualcosa?
Per chi inizia, no di sicuro. Ai professionisti dico: c’è ancora di più di quanto avete appena letto, come ad esempio il motion tracking, con cui è possibile integrare filmati reali nell’ambiente 3D di Blender: davvero una chicca (guardate questo breve filmato).
Se cercate materiale formativo, modelli 3D, texture e ogni altro materiale “pronto”, su Internet c’è veramente di tutto. Se avete bisogno di link per tutorial o altro, chiedere pure
(alla fine del post trovate, due link per iniziare)
Bene. Credo che il dowload sia terminato. Possiamo procedere con…
L’installazione
Aprite il file compresso appena scaricato (TAR BZ2 per chi ha scaricato la versione GNU/Linux, ZIP per chi ha scaricato la versione Mac o Windows) e andate a scompattare tutto il contenuto in una cartella a vostra scelta. Io, ad esempio, ho creato una cartella C:\bin (in Windows e /home/bubba/bin in GNU/Linux) nella quale estraggo tutti i programmi che non necessitano di installazione.
Terminata la decompressione entriamo nella cartella creata: troveremo il file l’eseguibile blender. Due click e… si parte!
Quella a sinistra è la schermata che si presenterà all’avvio di Blender 2.59.
Bene. Lo step zero è finalmente completato: avete Blender nel vostro computer. Ora createvi un collegamento sul desktop e… già, cosa farci ora con Blender ?
Vi suggerisco di non iniziare ad utilizzarlo senza prima aver visto alcuni rudimenti su come “manovrare” questo software dalle mirabolanti caratteristiche. Infatti, provando a fare qualcosa senza conoscerlo affatto, sarà difficile anche riuscire a spostare o a fare un primo rendering del cubo che vedete nella scena di default…. e questo potrebbe scoraggiarvi e indurvi a non utilizzarlo.
Demo reel
Cosa si può ottenere utilizzando Blender? Grafica 3D e animazione di qualità: eccone una rapida carrellata
Basta che abbiate voglia a sufficienza per seguire alcune guide, scritte o video, per capire come iniziare a muoversi. Per questo, vi suggerisco i migliori link che abbia trovato:
- quattro lezioni per principianti, in PDF, di Massimo Civita
- guida per chi inizia, in formato PDF
Suggerimento finale. Evitate le guide che si riferiscono a vecchie versioni del programma: possono disorientare, soprattutto coloro che si accingono ad utilizzare Blender per la prima volta.
Non mi resta che lasciarvi con l’augurio ufficiale, coniato da Ton Roosendaal in persona:
Happy Blending!
Questo si che è fare modellazione 3D!
Molti add-on di Blender sono a volte davvero utili, ma BSurface ha davvero una marcia in più! Se volete un modellatore 3D evoluto, non potete farne a meno: è il miglior strumento di modellazione poligonale basato su curve di Bézier che abbia mai visto.
Creare forme complesse non è più impossibile: diventa come disegnare… guardate il video per credere
Se desiderato avere questo modellatore, nel sito web trovate il modo per ordinarlo: il download costa 39$ (27€ circa). Se desiderate avere più copie, ci sono anche politiche di sconto.
Terminato il periodo di 5-9 mesi per la raccolta di finanziamenti (tra acquisti e donazioni), questo add-on sarà rilasciato in licenza GPL: mi sembra un buon compromesso.
Disponibile Blender Magazine Italia n. 11
E’ stato pubblicato oggi il numero 11 dell’unica rivista italiana interamente dedicata al mondo Blender… ed è sempre scaricabile gratuitamente e/o consultabile on-line.
In questo numero di Blender Magazine Italia:
- novità dal mondo di Blender: la nuova release 2.57, nascita di Blender Italia, restyle di BlenderSwap e di GraphicAll, annuncio della Blender Conference, Cycles render (la novità del momento che tutti attendiamo con ansia), versione 0.8 di LuxRender
- alcuni making of:
- Tubalkain fachiro di professione – animazione realizzata con Blender 2.49
- Devi andare di sopra? – realizzazione di un’animazione per partecipare ad un contest per una pubblicità
- L’ultima difesa della terra – realizzazione dell’immagine di copertina
- tutorial:
- come creare texture seamless di tipo fantascientifico partendo da un bozzetto realizzato a penna
- utilizzare l’array modifier in animazione
- Still life in Blender: suggerimenti su come creare una natura morta con l’aiuto di Gimp
- lancio del nuovo contest per la prossima copertina
- galleria d’immagini (sempre di più alta qualità) inviate dagli utenti
Si legge rapidamente e contiene materiale inedito: speriamo vadano avanti così









