Come si finanziano i progetti di Software Libero


Tutto nasce dalla domanda: com’è possibile, nel mondo del Software Libero, portare avanti lo sviluppo di software complessi come OpenOffice.org o Firefox o l’intero kernel Linux, se non si fanno soldi tramite la vendita del software stesso ?

E’ noto infatti che, per una software house media che produce software chiuso, la maggior parte delle entrate sia percepita tramite la vendita delle licenze d’uso sulle copie e, in secondo luogo, sull’assistenza dello stesso, calcolata in genere come un decimo del valore complessivo del software. Spesso, inoltre, si commette l’errore di pensare che, acquistando un software commerciale si possieda quel software, come quando si compra un’auto o uno spazzolino da denti. Nulla di più sbagliato ! Del software commerciale si acquista la licenza d’uso, si paga, cioè, per usare una copia del programma su un computer, nient’altro. Due computer, due licenza.

Per il software libero non è così: una volta ottenuto, ci si può avvalere delle “famose” 4 libertà, cioè i princìpi basilari per cui un software liberto può dirsi tale.

I progetti liberi più noti al grande pubblico, perciò, hanno forme di remunerazione diverse, non basate sulla copia…. quali ?

Gratuità

no euroIn alcuni casi i soldi non sono necessari per pagare gli sviluppatori per tutto il codice: infatti, spesso, in cambio di patch e parti di programma, i contributori aspirano “solo” ad un riconoscimento: è sufficiente l’inserimento del loro nome tra icredits del software… e non è poco!, vi assicuro che fa curriculum ;-)

Il codice viene, così, donato da generosi contributori per vari motivi:

  • realizzato per motivi di studio, come tesi di laurea o per ricerca, ad esempio
  • necessità personali di avere implementate nuove feature, poi rilasciate alla comunità
  • passione, pura e semplice passione

Sponsorizzazioni

SponsorizzazioniAltre volte ci sono degli sponsor che provvedono, grandi aziende o pubbliche amministrazioni (non in Italia, per carità…. ma negli USA anche la NASA sponsorizza alcuni progetti !); spesso perchè, loro per primi, sono interessati a software di alta qualità o a personalizzazioni e migliormenti di Software Libero già esistente. Alcuni tipi di sponsorizzazioni sono:

  • donazioni di un software, liberandone il codice (come ad esempio la Corel ha fatto con Xara Extreme o come fa la ID Software, che libera il codice del precedente motore grafico per videogiochi quando ne crea uno nuovo)
  • filantropia (mai sentito parlare di Mark Shuttleworth ?)
  • sponsorizzazione diretta, cioè soldi alla fondazione che ne segue lo sviluppo (l’avreste mai detto ? Microsoft è Platinum sponsor di Apache Foundation)
  • sponsorizzazione indiretta, cioè allestimento di manifestazioni per sviluppatori, come ad esempio il Google summer of Code

Gadget-world

a mugUn’altro metodo di finanziamento è tramite la vendita di materiale, più o meno professionale, collegato al progetto, come:

  • libri e manuali tecnici
  • t-shirt e gadget vari con il logo impresso
  • formazione professionale presso istituti certificati
  • …. chi più ne ha…

Per chi di vino se ne intende, potremmo definire questo, il metodo classico per il finanziare Software Libero e, se il software vale, gadget e manuali vendono.

Inventiva

I metodi descritti sopra sono tutti validi e provati con anni di esperienza, ma ci si potrebbe non accontentare e desiderare il meglio per il proprio progetto, proprio come per un figlio… e allora ?

Si mettono in campo le idee… ad esempio un certo Ton Roosendaal, lead developer di Blender e capo della Blender Foundation, ha avuto un’idea geniale. Se volete saperne di più, potete leggete il post sugli Open Movie Project.

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