Aspettative di vita di un PC


PC da buttare - tratto da http://spreconi.blog.espresso.repubblica.it

PC da buttare - tratto da http://spreconi.blog.espresso.repubblica.it

Mi succede spesso che amici e conoscenti mi chiedano “ma è vero che Linux è più veloce e meno pesante di Windows “? o anche “è vero che un PC con Linux dura di più ?”.
La risposta è, senza paura di poter essere contraddetto, si… anzi, come va un sacco di moda oggi (e io odio !!!) assolutamente si.
Non perchè lo dico io che uso GNU/Linux, e chi usa Windows direbbe il contrario, è così oggettivamente. Vi spiego il perchè con un esempio.

Filosofia software commerciale / non-libero

Ho un programma di ritocco fotografico che apre anche le foto contenute in un file compresso. Su Windows che si fa ? L’azienda che produce tale programma acquisterà la licenza (che ovviamente pagheremo nell’acquisto) per utilizzare il formato di compressione dall’azienda SuperZIP così che possa includerlo nel suo software o, se il formato è aperto e noto, lo inserirà nel codice senza dover pagare. Risultato: se 100 programmi aprono file compressi, ho per 100 volte ripetuto in ogni singolo software una parte di codice che fa sempre quella: decomprime i file.

Filosofia Software Libero

Su GNU/Linux, invece, tutto è più collaborativo, non solo tra persone: anche i programmi si aiutano e collaborano tra di loro… che è esattamente all’opposto della logica commerciale. Perciò se voglio che il mio programma di foto apra file compressi, questo si avvarrà dei programmi e delle librerie già installate (tar, gunzip, bunzip2, ecc..) nel computer e non va ad appesantire il software. Così, se per 100 programmi ho bisogno di questa funzione di decompressione, si usa lo stesso sistema per tutti. Risultato: è tutto più leggero, più snello, e ogni programma è il frutto della collaborazione di programmi, in genere, già installati nel computer. Vi ho convinto ?

Quindi, perché un computer con installato GNU/Linux dura circa il doppio dei PC con Windows ? Per un sacco di buone, ma principalmente perché ogni singolo programma in GNU/Linux si avvale dei componenti già installate ed aggiunge le funzionalità mancanti… non solo, ma speso, le funzionalità aggiunte, posso essere riutilizzate anche in altri programmi. In Windows (ma anche in Mac OS X) ogni programma riproduce ogni volta da zero le stesse funzionalità che altri programmi già hanno, ma sono impossibilitati ad usarle per via di licenze software o, in generale, perché ogni software è un sistema chiuso, fine a se stesso.

Ora, anche alla Microsoft hanno capito che è più snello un sistema fatto a componenti, per questo si sono inventati “la tecnologia .NET”. Che fa “la tecnologia .NET” ? Mette a disposizione un’insieme di funzionalità classiche e preconfezionate, come la compressione/decompressione dei file, l’uso di librerie grafiche, l’accesso a database, l’uso di file e catelle e così via, per snellire i programmi. Peccato che .NET non sia aperto. Cioè, non è libero: non posso vedere come .NET effettivamente fa quello che fa, devo fidarmi… quindi ricadiamo nel primo caso: un programma utilizza porzioni di programma fatte da altri che fanno non-si-sa-bene-cosa, per eseguire operazioni banali. Non sono estendibili, migliorabili o modificabili: scatuola chiusa, prendere o lasciare. Tenete presente che il solo file d’installazione del framework .NET 3.5, notoriamente molto ben compresso, occupa circa 200 mega… praticamente quanto un Linux server LAMP completo.

Nota di folklore

Poco tempo fa mi è capitato di avere una piccola discussione con un certo Pietro Brambati che lavora in Microsoft dal 2000 e, dal 2006, è impiegato nella divisione DPE (Developer and Platform Evangelism)…. si, avete letto bene, Evangelism! (l’ho tratto dal suo blog).

Ho letto un suo POST dal titolo “Quale PC è meglio per Windows Vista ?“. Le caratteristiche minime da lui riportate erano un po’ poverelle: processore a 800MHz, 512M di RAM e processore grafico DirectX 9….  inoltre diceva una cosa che mi ha colpito molto:

[...]
Bene, c’è da dire inanzitutto che Windows Vista è il primo sistema operativo che si adatta al vostro hardware: ….

Non ce la facevo a non rispondere e l’ho fatto. Se siete curiosi di leggere com’è andata a finire, vi consiglio questo link.

 

Come dice un famoso slogan: GNU/Linux dura di più…. molto di più !

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  1. #1 di MX il 21 aprile 2009 - 19:48

    Io sono il primo testimonial del motto Linux dà lunga vita alle macchine, perché se non fosse per questo sistema operativo quasi non userei pc. Allo stato attuale, in mezzo ad una pioggia di dualcore, quadcore, giga di memoria e di hertz, io sfrutto ai limiti delle possibilità fisico-computazionali un AMD 1Ghz, 256Mb di Ram, 20Gb di disco rigido, 8Mb di memoria video, il tutto comprato in forma di portatile Sony nel 2002, grazie a Linux Xubuntu.
    Ma il miracolo l’ho fatto qualche giorno fa. Ho riportato alla vita un portatile Sony con Pentium II a 300 Mhz, 192Mb di Ram ed un disco rigido da 6Gb, grazie a Xubuntu 8.10 (ma potevo scegliere anche sistemi più leggeri). Parliamo di un sistema operativo uscito ad ottobre del 2008, non del Windows 98 che montava in origine, vecchio di 10 anni. Se su una macchina così provi a montarci Windows 2000, riesci appena a farci qualcosina, se anche solo gli fai vedere XP, il computer fugge in lacrime.
    Bisogna anche considerare che parlo di installazioni di “default”. Se uno con un minimo di conoscenza si mette a ricompilare kernel e altri trucchetti simili, Linux puoi farlo girare anche nel tostapane o nel Commodore 64.

(non verrà pubblicata)