Un grande giorno per Fabriano


Sono davvero emozionato nell’annunciare a tutti, ma soprattutto alla comunità del Software Libero e ai miei concittadini, la notizia che segue.

La richiesta

Fabriano, 13.09.2010

Oggetto: ordine del giorno sull’utilizzo del Software Libero nelle Pubbliche Amministrazioni

Gent.mo Presidente,

con la presente Le richiedo di iscrivere all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, l’ordine del giorno allegato alla presente.

Distinti saluti

Risparmiandovi il citato allegato, vi posso dire che quella che avete appena letto è la richiesta per l’inserimento all’Ordine Del Giorno della Riunione di Consiglio (avvenuta alcuni mesi fa) dell’argomento a noi tanto a cuore.  Il merito della richiesta è da attribuire ad un giovane consigliere, Lorenzo Vergnetta: grazie di cuore a nome mio e dell’Associazione PDP FSUG tutta.

Il Comune di Fabriano chiede all’Associazione “PDP Free Software User Group” un aiuto per stilare un progetto di valutazione di passaggio al Software Libero, a partire dalle scuole.
Grazie all’impegno del giovane consigliere Lorenzo Vergnetta, l’argomento è entrato all’Ordine del Giorno nella seduta di Novembre 2010. In tale sede, la delibera è stata approvata all’unanimità: le buone pratiche non hanno colore politico. Ora la nostra Associazione, distintasi a livello nazione per il coordinamento e la realizzazione del Vademecum del Software Libero e del DossierScuola, si trova coinvolta nel grande sogno di proporre il passaggio al Software Libero nel proprio Comune.

Così, il Consiglio Comunale si è riunito e, in data 18 Novembre 2010, ha approvato all’unanimità il seguente testo (ho grassettato i passaggi salienti):

Ordine del giorno sull’utilizzo del Software Libero nelle Pubbliche Amministrazioni

Premesso che la Pubblica Amministrazione spende ogni anno almeno 2 miliardi di euro in licenze di software proprietario, 680 milioni solo per comprare licenze Microsoft.

Constatato che la gratuità delle licenze è solo uno degli aspetti. Infatti il software libero associa al risparmio sui costi delle licenze una serie di vantaggi molto significativi: meno minacce da virus; necessità di macchine meno potenti e possibilità di personalizzazione.

Valutato inoltre che la maggior parte delle aziende di software sfrutta i meccanismi perversi dell’iva comunitaria, per cui vende le licenze dall’Irlanda, paese con aliquota iva più bassa, con la conseguenza che l’acquisto del software in Italia rappresenta un vantaggio economico per l’Irlanda anche in termini occupazionali.

Constatato inoltre che molti enti pubblici hanno intrapreso iniziative di tale portata come la Ausl di Bologna (il proprio site è sviluppato con Plone, così come la rete intranet), alla quale hanno fatto seguito la regione Emilia Romagna, numerose scuole e per finire l’Ente per il diritto allo studio del Piemonte.

Tutto ciò premesso ritenuto che anche il Comune di Fabriano avrebbe numerosi risparmi adottando software libero, il Consiglio Comunale di Fabriano impegna il Sindaco e la Giunta a:

  • Coinvolgere l’ass. Software libero di Fabriano per valutare insieme le possibilità di intervento entro il 31 dicembre 2010;
  • Attivare quanto prima almeno alcuni progetti di software libero in particolare nelle scuole dove avrebbe significati di carattere educativo.
  • Eseguire una valutazione economica sulle spese che oggi l’Ente sostiene per licenze software prima dell’approvazione del bilancio di previsione 2011;
  • Redigere un progetto organico di riorganizzazione delle licenze da approvare entro il 31 Marzo 2011

Consigliere Comunale (Fabriano) - Lorenzo VergnettaFabriano, 09 settembre 2010

Parafrasando una ben nota frase:

un piccolo passo per un Comune, un grande passo per un comunità

Certo, per i puristi del Software Libero ci sono alcune puntualizzazioni da fare nel testo come, ad esempio, il fatto che viene citata più volte “la gratuità delle licenze” incentrando la questione quasi unicamente sul risparmio economico. Per chi è al dentro della tematica sa che l’economicità è solo un piacevole e positivo risvolto e che, nonostante il risparmio sia innegabile, è quasi da considerarsi un effetto collaterale;: Software Libero, si sa, non è sinonimo di software gratuito.

Volendo leggere una delibera davvero ben scritta in materia, quella del Comune di Bologna è un faro nella nebbia, un esempio per tutti… ma tant’è: non lamentiamoci e andiamo avanti, perché questo è solo l’inizio!


Potete leggere quanto l’associazione PDP FSUG di Fabriano (quella del Vademecum del Software Libero e del DossierScuola) scrive sul proprio blog.

–> questo il link <–

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