Esiste la politica buona ? Beppe Grillo ci prova


Al grido di

“un click vi seppellirà”

Beppe Grillo nella mappa di Web Trends di Information ArchitectBeppe Grillo, il blogger più famoso d’Italia presente anche nella mappa Web Trends di Information Architects, nel post dal titolo comunicato politico numero trentaquattro presenta ciò che forse molti stavano aspettando. Citando direttamente le sue parole:

[..]
Il MoVimento 5 Stelle si presenterà alle elezioni politiche, che siano ora o nel 2013, e alle elezioni comunali del 2011 che riguardano molti capoluoghi di provincia come Milano, Torino, Bologna e Genova. La scelta dei candidati sarà fatta on line attraverso il portale (*) dagli iscritti.

con l’asterisco che segnala che il portale è in fase di preparazione.

Al di là di ogni simpatia o antipatia che si possano nutrire per il comico e per le sue campagne, ciò che mi sento di dire è che, di sicuro,Beppe Grillo sta lanciando forti segnali. E lo fa da e con Internet, dalla Rete, dal web che noi tutti utilizziamo.

Anche se non è stato messo sufficientemente in risalto dai nostri media (il perché, ormai, lo sappiamo), la campagna elettorale di Obama è stato un successo perchè nata, alimentata e diffusa attraverso Internet: sarebbe stato impossibile altrimenti raggiungere un simile risultato: i cittadini hanno letto il programma e il blog, hanno finanziato di tasca propria, hanno controllato l’operato e, infine, hanno votato il loro leader.

Con i Meet-Up, in Italia, siamo ancora più avanti: votazione dei candidati e primarie, blog, wiki, forum,Meet-Up, tavole rotonde… tutto alla luce del sole: una delle più grandi community il cui unico scopo sono il proporre un modello di società fatto dai cittadini per i cittadini e il discutere di problematiche che ci toccano da vicino, come l’inquinamento la banda larga per tutti o l’economia. E a parlare di queste cose sono esperti, lavoratori e professionisti di un settore o semplicemente volenterosi con buone idee. Questo è quanto ha proposto Beppe Grillo in questi anni, e la sfida è stata raccolta da molti cittadini che credono in queste idee e vi si riconoscono.

Il successo elettorale nelle Regioni Emilia Romagna e Piemonte e diversi altri seggi in Comuni importanti come Venezia e Bolzano ne sono la prova lampante: i cittadini possono fare politica. Perché in fondo, fare politica dovrebbe essere il mettersi al servizio dei cittadini e rappresentarli facendo ciò che è bene per l’intera comunità.

Considerazioni

Con questo post desidero sottolineare che la Rete è davvero un veicolo fenomenale per la nostra mente, perché a differenza di ogni altro mezzo di comunicazione, questo è fatto da noi, dalle nostre idee, da ciò che vi riversiamo dentro. Credo di poter affermare, senza il rischio di essere smentito, che la diffusione di e la libertà in Internet sono il termometro dello stato di salute di una democrazia. Non è un caso che questo governo abbia varato in 5 anni ben 10 leggi per limitarne l’uso.

La libertà passa attraverso cavi, computer e monitor per arrivare diretta a noi, senza intermediari… nei Paesi non liberi, una delle più grandi limitazioni per i cittadini riguarda proprio l’accesso ad Internet: Cina, Cuba, Corea del Nord, Iran, Arabia Saudita … è sufficiente consultare la home page di Reporter Senza Frontiere per rendersene conto. Per me è di buon auspicio che Beppe Grillo e i ragazzi del Movimento a 5 Stelle, condividono con me questi pensieri.

Questa è la cittadinanza del futuro… o meglio, del presente: trasparenza, informazione diretta, visibilità: Internet è tutto ciò.

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