Firmiamo contro il decreto Bondi


Per chi ancora non sa nulla del nuovo decreto da poco firmato dal ministro Bondi per spillarci ancora più soldi e darli alla poco esosa SIAE, è possibile leggere un articolo su uno dei siti italiani più autorevoli: “Equo compenso ?” – di G. Scorza su Punto Informatico.

Domenica scorsa è stata avviata una raccolta di firme per esprimere il proprio dissenso.

Penso che una firma on-line sia poca cosa e che probabilmente molti di noi avranno firmato già decine di petizioni come questa, senza vedere un minimo beneficio; però sono convinto che è sempre meglio che tacere e lasciare che tutto ci lasci indifferenti. Per questo ho firmato ancora una volta.

Chiunque reputi ingiusta questa ulteriore tassa fissata, può:

firmare la
petizione contro il decreto Bondi

Se volete saperne di più, prima di firmare, sul web si trovano molti articoli che spiegano bene la questione. Io faccio sempre riferimento a PuntoInformatico per diversi motivi, ma potete attingere a qualunque fonte desideriate.

Alcune mie considerazioni

Perchè questo decreto mi manda in bestia ? Perchè:

[..] Limitandomi ad evidenziare che per effetto delle nuove norme i titolari dei diritti si troveranno ad incassare nel 2010 un importo difficilmente inferiore ai 300 milioni di euro contro i 70/80 incassati nell’ultimo anno, con un maggior guadagno di circa il 400%.

http://punto-informatico.it/2787994/PI/Commenti/equo-compenso.aspx

e anche perchè:

[..] Si tratterebbe di un perverso meccanismo di triplo pagamento a carico del consumatore: “Scaricando legalmente un brano da iTunes, il consumatore sta già pagando per le copie private. Poi paga l’equo compenso sul PC. Poi quello sull’iPod. [..]

http://punto-informatico.it/2788198/PI/News/equo-compenso-si-accende-dibattito.aspx

Non sono contrario ad una regolamentazione in questo senso, tutt’altro. Considero questo argomento molto attuale e altrettanto delicato. Io sono contrario che queste cose (in senso dispregiativo) vengano imposte dall’alto,; escono dal nulla, senza vere discussioni, senza che nessuna associazione dei consumatori venga interpellata per dire la propria, senza un tavolo di condivisione. “Questa è la nuova tassa: pagatela !”: questo è il messaggio… wow ! Evviva il Ministero della Cultura. Scusate lo sfogo, ma a fare il Ministro così sono capace anch’io: impongo quello che penso, e via.

…e ora, una riflessione

Pagando questa tassa alla SIAE, per ricompensarla dei mancati introiti a causa della pirateria, su PC, lettori multimediali, cellulari, hard disk e supporti e memorie di ogni genere, mi sento autorizzato a copiare.

Tutti pagheremo la tassa, anche senza copiare nulla… ma perchè ? Per ogni CD che acquisterò, pagherò una percentuale alla SIAE, per rifonderla del danno economico che potrei causarle copiando materiale protetto da diritti d’autore. . Quando acquisterò 2 CD, uno lo riempirò con i miei dati personali, ma sono spinto a riempire l’altro con musica copiata: ho già pagato alla società il mio furto.

Comunque siamo alle solite: ci sfruttano e ci fottono a termini di legge e noi qui a firmare una petizione che non conta nulla… ma come si fa in questo maledetto Paese ad essere ascoltati ?

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