Primo appuntamento con Blender
Nel precedente post abbiamo scaricato Blender e lo abbiamo installato, o meglio, come suggerivo, scompattato in una cartella. Se la curiosità e la voglia di fare grafica 3D è tanta come immagino, avrete provato a “lanciarlo” per vedere le mirabolanti caratteristiche da me decantate.
Se è andata così (e se non avete mai utilizzato Blender prima) probabilmente non avete resistito più di 15 minuti… poi avete chiuso il programma chiedendovi “chissà dov’è nascosto il pulsante crea fuoco“. Bene: siete normali, e… tranquilli: il pulsante crea fuoco, non esiste! Spero però che non abbiate cancellato Blender presi dallo sconforto, altrimenti il seguente articolo è del tutto inutile.
Proviamo ora insieme a capire qualcosa di Blender, iniziando da…
L’interfaccia grafica
Non puoi pretendere di essere un grande compositore perché possiedi un pianoforte. Prima devi diventare un pianista.
-Ton Roosendaal-
Ton, il programmatore a capo del progetto (dei due matti in foto, è quello a sinistra), diede questa risposta in un’intervista, quando gli fu chiesto se non fosse troppo difficile imparare ad usare Blender. Perciò non perdiamoci d’animo e iniziamo a diventare… pianisti! Blender non assomiglia ad altri programmi che potremmo conoscere, o, almeno, non del tutto; per questo motivo è difficile utilizzarlo senza “entrare nel meccanismo”. Niente di impossibile, sia chiaro… se riuscite ad utilizzare uno smartphone o a programmare la caldaia seguendo le istruzioni, allora siete anche in grado di imparare ad usare Blender
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Blender conference in diretta streaming
Scritto da bubbakk in Blender3D, in un minuto, notizie il 29 ottobre 2011
Proprio in questi giorni, 28-29 e 30 Ottobre, ad Amsterdam si sta svolgendo la Blender Conference. E’ l’appuntamento annuale ufficiale che raccoglie interventi di ogni genere circa il mondo del programma di grafica 3D che, sempre di più, sta spopolando in campo amatoriale quanto in quello professionale.
Si susseguono interventi che insegnano tecniche, che spiegano le feature più avanzate ed introdotte nelle ultime versioni, che illustrano progetti individuali, di amministrazioni e di aziende. Per non dimenticare i magnifici colloqui con il leader dello sviluppo di Blender, Ton Roosendaal in persona, che chiederà a tutti i presenti… bhé, di tutto. Cosa preferite di Blender, cosa vorreste veder implementato, come giudicate la documentazione, ….
Questo è il link al programma dei talk attualmente in corso. Se siete così appassionati da voler seguire alcuni degli interventi, potete collegarvi al servizio si streaming per la diretta on-line.
Linux Day a Fabriano
Scritto da bubbakk in notizie, zona Fabriano il 16 ottobre 2011
Sabato 22 Ottobre in tutta Italia è Linux Day.Per chi non lo sapesse ancora, è la giornata dedicata alla promozione e alla sensibilizzazione sui temi del Software Libero.
L’associazione PDP FSUG di cui faccio parte, organizzerà l’evento a Fabriano, presso i locali dell’Istituto Comprensivo F. Romagnoli, Piazzale F.lli Rosselli.
Nel sito ufficiale risultano già registrati 114 eventi in tutta Italia, ma saranno sicuramente di più, visto che spesso, alcune scuole o gruppi più “piccoli” riescono comunque ad organizzarsi in modo più “informale”, ma sempre efficace.
Noi di Fabriano siamo arrivati a quota 9 Linux Day organizzati e, devo dire, sempre con una buona partecipazione e interesse da parte del pubblico: ragazzi, adulti, appassionati, dipendenti di aziende e personalità della Pubblica Amministrazione tra cui l’attuale vice-presidente della Provincia di Ancona Giancarlo Sagramola, hanno partecipato dimostrando apprezzamento per il nostro impegno e per i temi trattati.
Ci vediamo sabato prossimo. Io avrò l’arduo compito di realizzare un mini-progetto di grafica 3D in Blender…. in meno di 30 minuti!
ps. il volantino l’ho realizzato interamente con GIMP! (…ci mancherebbe
)
Alcuni test di resa con Blender Cycles
Incuriosito dalle strabilianti caratteristiche e obiettivi che il progetto Cycles si pone, ho deciso di scaricarmi l’ultima versione disponibile per fare qualche esperimento… e devo dire che ne sono rimasto davvero impressionato: preview in tempo reale, rendering accurato basato sulla fisica, motore di calcolo in grado di sfruttare sia la CPU che le potentissime GPU sono le caratteristiche che fanno di questo innovativo motore di rendering un obiettivo davvero esaltante per tutti i blenderisti.
Nel mio piccolo, partendo da un tutorial che ho trovato nel web, ho pensato di fare alcuni test, variando l’inquadratura, il materiale ed altri elementi. Il rendering finale mi ha lasciato davvero stupito per la qualità e la rapidità con cui ho potuto raggiungere un simile risultato… e non sono certo il miglior blenderista in circolazione!
Credo che vedremo in rete sempre più esempi, tutorial e altro materiale su Cycles.
Per i più curiosi, il programmatore di questo gioiellino, sarà presente alla Blender Conference 2011 per illustrare obiettivi e risultati raggiunti: Venerdì 28 Ottobre alle 11.30, Brecht van Lommel presenterà “Cycles: design, implementation and plans”.
Blender Magazine Italia n°12
E’ stato pubblicato online, da pochi giorni, il numero di Ottobre 2011 di Blender Magazine Italia. E’ davvero un’ottima rivista, curata e ben fatta, sia per chi desidera iniziare che per chi vuole approfondire argomenti più avanzati.
In questo numero
Per la presentazione del numero, ho utilizzato gran parte del testo proposto nel magazine:
- nelle news di questo numero segnaliamo i buoni risultati già raggiunti dal progetto “Tomato”, sviluppato da Sergey Sharybin per il Google Summer of Code con il fine di realizzare un camera traking integrato in Blender. Da segnalare inoltre che si è già svolto il SIGGRAPH, che quest’anno ha visto la partecipazione anche di Blender e, a breve, si terrà la View Conference 2011 a Torino. Trovano spazio in questa sezione anche degli interessanti spunti (compresi di link) su come utilizzare il motore di fisica di Blender per simulare la distruzione di oggetti complessi, su come utilizzare lo sculpting ed un ebook che spiega la programmazione degli script in python da integrare in Blender
L’articolo Making of “Light Bulbs” spiega la realizzazione dell’immagine che potete vedere a destra. Il motore di rendering utilizzato è il nuovo Cycles. Leggetelo tutto se volete sapere come impostare la scena, scegliere i materiali, creare una buona postproduzione e ottenere ottimi render con Cycles – davvero consigliato!- Se anche voi come Anfeo siete interessati a scoprire i segreti dei MatCap, seguite con attenzione le parole con le quali l’autore ha studiato, creato e applicato un MatCap a Suzanne. I MatCap sono composti principalmente da texture mappate come Normal. Si ritrovano anche in software diversi da Blender, come Zbrush, Sculptris o altri programmi di sculpting.
- gikkio ha avuto la brillante idea di segnalare ai lettori di questo numero di B.M.I. alcuni ottimi tutorial da studiare. Infatti, come dice lui stesso, materiale scadente o forviante spesso può essere distruttivo per chi si avvicina a questo campo. La maggior parte dei tutorial, tranne uno, sono in lingua inglese. Riguardano principalmente la modellazione organica: come modellare una testa con proporzioni corrette, come scolpirla, e così via.
- Le potenzialità dei nodi di Blender sono notevoli. RedBaron85 ci spiega in modo dettagliato come usare la Gamma Correction per variare la luminosità delle immagini dei nostri render – molto utile
- Se vi è piacuto l’articolo su “Tubalkain il fachiro” nell’ultimo numero di B.M.I., non perdetevi il nuovo making of di Riky70 che racconta come, lavorando a distanza con Bernardo, ha realizzato un breve spot pubblicitario animato.
Come sempre il numero si conclude con la gallery: quattro pagine di immagini create con Blender!
Hppy blending con Blender Magazine Italia n° 12
Problemi di raggiungibilità per il blog
Per alcuni giorni, esattamente a partire da venderì 30 Settembre 2011, il blog è rimasto off-line, fino a ieri.
Ho avuto problemi di linea ADSL e un terribile scambio di indirizzo IP. Attualmente ho provveduto nel migliore dei modi possibile. Speriamo che di questi problemi non se ne verifichino altri.
Mi scuso per il disservizio.
Blogadm – bubbakk
Iniziare ad utilizzare Blender da… -1 !
Alcuni amici mi hanno rivolto la seguente richiesta: “Voglio iniziare ad utilizzare Blender… ma io non parto da zero, ma da -1 ! Sai cosa dovresti fare, Bubba ? Un articolo sul blog in cui spieghi tutto dall’inizio… non su come si usa, ma da dove si scarica Blender”.
Perciò… ecco qua: questo articolo vuole rispondere a domande che per alcuni possono sembrare banali, come “da dove scarico il programma? come lo installo?” ma anche “perché è gratis? funziona bene come altri programmi di grafica 3D?”
Iniziamo perciò questa guida passo-passo alla prima installazione di Blender.
Scarichiamo Blender
Stiamo per scaricare l’ultima versione, la più innovativa e ricca di funzioni che la Blender Foundation abbia da offrire.
Se qualcuno ha già usato il programma almeno una volta, potrebbe essere tentato di scaricare (o utilizzare) la precedente versione stabile 2.49b, per sentirsi più a proprio agio. Il mio consiglio è: non fate questo errore. Blender sta evolvendo rapidamente e l’ultima versione con l’interfaccia grafica rinnovata sarà lo standard… quindi, bando agli indugi e procediamo a scaricare la nuova fiammante 2.59 che, tra l’altro, si fregia dell’appellativo di “stable”, cioé stabile !
Dovete anche sapere che stiamo vivendo un periodo di intenso sviluppo del programma e grandi miglioramenti vengono inclusi proprio in questi mesi in cui scrivo. Nuovissime funzionalità saranno introdotte da adesso fino alla primavera del 2012. Non entrerò nei dettagli, per ora.
Le versioni Linux, Mac e Win sono identiche nella funzionalità, nell’utilizzo e nella compatibilità dei file: è uno dei grandissimi pregi di questo programma. Perciò è sufficiente andare nella pagina per il download di Blender e selezionare la versione per il vostro sistema operativo ma… attenzione! Prima di scaricare vorrei segnalare, soprattutto agli utente di Windows, di non scaricare l’installer (o setup), ma la versione ZIP, e di scompattare tutto in una cartella a vostra scelta: sul Desktop, in Documenti o in un’altra cartella che potere creare a vostro uso e consumo: questo per non crare inutili dati nell’inutile registro di sistema o altre facezie simili, come dati di installazione, file in cartelle temporanee, ecc… Con lo scompattamento “diretto” si otterrà una maggiore stabilità e rapidità nell’aggiornare il programma alle versioni successive.
Cliccare quindi sul file per iniziare a scaricare, e…
…intanto che attendiamo il completamento del download di Blender…
…ne approfitto per rispondere rapidamente alle domande precedenti. Un po’ come Marzullo, mi faccio le domande e mi do le risposte:

Domanda: ho letto che Maya e 3D Studio Max costano 3.500$ (informazioni dallo shop online di Autodesk in data 17.06.2011). Perché invece Blender è gratis?
Citando un libro che ho letto poco tempo fa: “è gratis per te che lo scarichi e lo installi, ma non lo è per chi ci dedica tempo e passione e lo finanzia con donazioni o acquista materiale nello shop ufficiale.”
Infatti Blender è un software libero (o come si dice, anche se erroneamente, open source). Grazie a questo moderno tipo di approccio alla realizzazione software, moltissimi programmatori in tutto il mondo possono condividere le loro migliorie al programma di modo che tutti abbiamo a disposizione uno strumento migliore. Così, per il tesista che vi ha investito 3 mesi di tempo per implementare l’anti-aliasing, Blender non è gratis. Per me che acquisto materiale come t-shirt o DVD di apprendimento sul Blender Shop, Blender non è gratis. Per un’azienda che aggiunge una nuova funzionalità al programma e la condivide con tutti, Blender non è gratis.
E’ grazie ai minimi investimenti di moltissime persone che Blender, oggi, è degno rivale di software molto più blasonati (e costosi) che si basano, invece, su logiche di vendita a caro di prezzo di una singola copia di un singolo programma da poter far girare (tra l’altro) su un singolo computer!
Un’ultima nota. Copiate Blender!, installatelo su tutti i computer di cui avete bisogno, datelo ad amici: aiuterete il programma a diffondersi, crescere e migliorare!
Domanda: come mai l’installazione di Blender occupa solo 30M? Manca qualcosa? Effetti come fuoco, fumo, plugin per la generazione di fluidi, materiali complessi o altro necessitano di plug-in da installare? Dove li trovo ? Quanto costano?
Sembrerà strano per chi è abituato ad installare 2 o più DVD per un programma di grafica 3D, ma al programma non manca assolutamente nulla, e lo potrete vedere di perona. Con Blender, infatti, le seguenti caratteristiche sono di serie, senza bisogno di nessun plug-in o di spendere soldi (o, diciamocelo, di “modificare” programmi protetti con il rischio di virus
).
Appena installato Blender ci permette di:
- base: modellare, assegnare materiali e texture, fare rendering sia con il motore interno che altri renderer esterni come Yafray, LuxRender, V-Ray o altro
- post-produzione: fare compositing di ottimo livello tramite un flessibile sistema basato su nodi, effettuare dei montaggi video tramite un sequencer
- animazione: fare rigging, animare con cinematica inversa e diretta, action e pose editor, armature, deformatori, animare per key-frame, path following, noise e modificatori nelle interpolazioni (cylce, noise, …)
- simulatori e fisica: sistema particellare per simulare polvere, neve, ecc… o per creare filamenti come erba, capelli o peluria; fluid simulator; simulazione corpi morbidi (soft body) come vestiti e tessuti in genere, gelatine, ecc…; simulatore per fumo e fiamme (smoke simulator), motore di simulazione di fisica per la gestione di urti, collisioni, attriti e altre forze come vento, gravità, turbolenze, ecc…
- personalizzazione: è possibile, programmando in python, estenderne le funzionalità di Blender interagendo con tutte le strutture dei dati del programma per creare comportamenti e plug-in alla bisogna (utilissimo per le aziende di grafica “toste”!)
- extra: è possibile creare videogiochi utilizzando il sistema di grafica e di fisica realtime e programmando le logiche del gioco (!)…
…manca qualcosa?
Per chi inizia, no di sicuro. Ai professionisti dico: c’è ancora di più di quanto avete appena letto, come ad esempio il motion tracking, con cui è possibile integrare filmati reali nell’ambiente 3D di Blender: davvero una chicca (guardate questo breve filmato).
Se cercate materiale formativo, modelli 3D, texture e ogni altro materiale “pronto”, su Internet c’è veramente di tutto. Se avete bisogno di link per tutorial o altro, chiedere pure
(alla fine del post trovate, due link per iniziare)
Bene. Credo che il dowload sia terminato. Possiamo procedere con…
L’installazione
Aprite il file compresso appena scaricato (TAR BZ2 per chi ha scaricato la versione GNU/Linux, ZIP per chi ha scaricato la versione Mac o Windows) e andate a scompattare tutto il contenuto in una cartella a vostra scelta. Io, ad esempio, ho creato una cartella C:\bin (in Windows e /home/bubba/bin in GNU/Linux) nella quale estraggo tutti i programmi che non necessitano di installazione.
Terminata la decompressione entriamo nella cartella creata: troveremo il file l’eseguibile blender. Due click e… si parte!
Quella a sinistra è la schermata che si presenterà all’avvio di Blender 2.59.
Bene. Lo step zero è finalmente completato: avete Blender nel vostro computer. Ora createvi un collegamento sul desktop e… già, cosa farci ora con Blender ?
Vi suggerisco di non iniziare ad utilizzarlo senza prima aver visto alcuni rudimenti su come “manovrare” questo software dalle mirabolanti caratteristiche. Infatti, provando a fare qualcosa senza conoscerlo affatto, sarà difficile anche riuscire a spostare o a fare un primo rendering del cubo che vedete nella scena di default…. e questo potrebbe scoraggiarvi e indurvi a non utilizzarlo.
Demo reel
Cosa si può ottenere utilizzando Blender? Grafica 3D e animazione di qualità: eccone una rapida carrellata
Basta che abbiate voglia a sufficienza per seguire alcune guide, scritte o video, per capire come iniziare a muoversi. Per questo, vi suggerisco i migliori link che abbia trovato:
- quattro lezioni per principianti, in PDF, di Massimo Civita
- guida per chi inizia, in formato PDF
Suggerimento finale. Evitate le guide che si riferiscono a vecchie versioni del programma: possono disorientare, soprattutto coloro che si accingono ad utilizzare Blender per la prima volta.
Non mi resta che lasciarvi con l’augurio ufficiale, coniato da Ton Roosendaal in persona:
Happy Blending!









