Iniziativa di Beppe Grillo per il caro benzina… bufala o no ?


Diversi amici e parenti mi hanno inviato la mail sulla sedicente proposta di Beppe Grillo su come combattere il caro benzina, chiedendomi cosa ne pensassi.

Inizio col dire che ho già ricevuto diverse volte questa email: ne ricordo almeno 5, non tutte identiche ma molto simili. Da quanto ho potuto leggere “in giro” su Internet, circola ormai dal 2002 in diverse varianti e c’è chi ha realizzato un’apposita pagina informativa. In molti l’hanno pubblicata sul loro sito/blog personale come vera iniziativa, amplificandone l’effetto. Molti altri la fanno ancora girare per posta elettronica.

Ma veniamo al punto cruciale:

è una bufala o no ?

Se per bufala intendiamo se sia o meno scritta da Beppe Grillo e se effettivamente tale iniziativa sia partita da lui e dal suo blog, allora la risposta è “si, è una bufala”… anche se devo ammettere che, ad una prima lettura, quanto scritto è credibile: potrebbe sembrare reale; di sicuro chi ha preparato il testo si è documentato o legge il Blog di Grillo…. e, in questo senso, non è una reale bufala.

Mi spiego meglio: il contenuto “è valido”, affronta cioè una problematica reale e chiede, ad automobilisti e non, di avere un atteggiamento critico nell’acquisto della benzina. Che poi il modo migliore per raggiungere tale obiettivo sia boicottare le maggiori compagnie o fare attenzione a consumare meno benzina di quanto facciamo oggi (rispettando i limiti, acquistando auto a metano, evitando di spingere sull’acceleratore quando non c’è bisogno, acquistando auto enormi solo in caso di reale bisogno, uscendo di casa a piedi se si devono fare 200 metri invece che usare l’auto, ….) questa è un’altra cosa: sta al singolo individuo scegliere.

Attenzione alle catene di e-Sant’Antonio

Quello che però mi preme di più è consigliare, ai meno informatici, alcune pratiche di buon comportamento nel caso generale di invio di posta elettronica ma anche, volendo, per future email/catene di Sant’Antonio che ogni tanto girano, dalla bambina malata che ha bisogno di aiuto a Bill Gates che ci riempie di soldi all’uscita del prossimo Windows.

Perciò, il mio invito, è di tenere a mente queste semplici regole:

1. Verificare prima di far girare

findPrima di dare credito e mettere in giro inutili email, controllate la veridicità del contenuto e decidete se sia effettivamente il caso di rispedire quanto avete ricevuto. Farlo è molto semplice: cercate quelle che pensate siano le parole chiave del contenuto della mail su un motore di ricerca, aggiungendo, se volete, anche la parola bufala… qualcosa esce fuori sempre.

In alternativa potete dare un’occhiata a questo indirizzo, contiene una raccolta di molte di quelle che sono girate in Italia negli ultimi anni

2. Gli indirizzi dei destinatari

mail copyQuesta è la più importante di tutte, ed è una buona regola di comportamento che vale in generale quando si inviano e-mail, ma soprattutto quando si inviano “bufale”.

Non e’ buona norma mettere gli indirizzi email di persone che non si conoscono tra di loro nel campo A: (o To:) né Cc: nelle email, ma si deve utilizzare il campo Ccn: (o Bcc:).

Qualche informazione in più e scritta in modo semplice, potete trovarla in questa pagina di Wikipedia. Ne cito una parte:

Quando l’e-mail viene utilizzata per diffondere messaggi a molte persone che non si conoscono tra loro (ad esempio comunicati pubblici, annunci, messaggi spiritosi più o meno utili), il fatto che ciascun destinatario possa sapere chi sono gli altri destinatari e i loro indirizzi non è in generale opportuno, per ragioni di privacy e di sicurezza.

In particolare, se si invia un messaggio ad un gran numero di persone che non necessariamente si conoscono tra di loro, costoro non necessariamente saranno d’accordo che il loro indirizzo venga reso noto ad estranei.

Inoltre, molti worm (sono quasi del tutto simili ai virus, ndr.) si propagano per e-mail, e utilizzano gli indirizzi presenti nei messaggi per diffondersi. Inviare un messaggio con gli indirizzi dei destinatari in chiaro significa quindi esporre tutti i destinatari ad un ulteriore rischio di contagio se uno di loro viene contagiato. Per ovviare a questo problema, è consigliabile utilizzare in questi casi il Bcc: (o Ccn:), oppure una mailing list .

3. Allegati in formato doc di Word

application mswordLa mail in questione contiene un allegato in formato doc di Word. Cosa significa ? Che per aprire quel documento sono costretto ad acquistare un software proprietario, un programma di cui non ho bisogno. Non pensate “tanto Word ce l’hanno tutti”: non solo non è una giustificazione valida, ma è addirittura sbagliato.

Infatti, ciò che sembra un innocente file contenente del testo, un banalissimo file DOC, porta in realtà con sé numerosi problemi:

  • buco della serraturasicurezza per voi: lo sapevate che nei file di Word sono inclusi alcuni dati riguardanti il vostro computer ? Già! Non viaggia solo il testo con il file .doc, ma altre informazioni che riguardano il vostro computer, il nome e il cognome a cui Word è registrato e altro. Potete constatare voi stessi che è vero: questo è il link alla pagina ufficiale di Office nel sito della Microsoft, che spiega come rimuovere tali dati. In alternativa usate DocScrubber.
    Ciò che mi spaventa di più è che, molto tranquillamente, la suddetta pagina del sito della Microsoft, titola “Rimozione di informazioni personali e dati nascosti dai documenti di Office“… come se fosse una cosa normale inserire dati riservati in documenti di testo: roba da matti! Usate OpenOffice.org e non avrete di questi problemi.
    In conclusione, se ci tenete alla vostra sicurezza e alla vostra privacy, non allegate file doc.
  • mazzo di chiavisicurezza per chi lo riceve: dovete sapere che i file doc possono contenere macro virus; sono dei particolari tipi di virus informatici in grado di essere veicolati da tali file e di entrare in azione all’apertura del documento. Per questo motivo molti antivirus (chi usa Windows conosce la parola antivirus, chi usa GNU/Linux un po’ meno…. :-) questa non potevo lasciarmela sfuggire… ) controllano sempre i virus in questi tipi di file; è il motivo per cui OpenOffice.org avverte, all’apertura di un file .doc, che disattiverà le macro: impedire ai possibili virus di entrare in azione.
    In ultimo, tutti i file generati con uno dei vari programmi di Microsoft Office  possono contenere macro virus: doc, xls e ppt sono egualmente a rischio… bello eh?
  • pinguino TUXlibertà di leggere il contenuto: gli allegati Word sono fastidiosi, ma soprattutto impediscono alle persone di passare al Software Libero. La maggior parte degli utilizzatori di computer usa Microsoft Word. Questo è un problema per loro, perché Word è un software proprietario, che nega ai suoi utenti la libertà di studiarlo, modificarlo, copiarlo e ridistribuirlo. Inoltre, poiché Microsoft cambia il formato dei file di Word ad ogni versione, gli utenti sono intrappolati in un meccanismo che li obbliga ad acquistare sempre gli aggiornamenti, che desiderino cambiare o meno. Potrebbero anche scoprire, tra qualche anno, che i documenti Word che scrivono oggi non sono più leggibili con la nuova versione di Word. Io ho scelto di non essere schiavo di questa tecnologia sulla quale non ho nessun controllo, per cui… fermiamo gli allegati in formato DOC.

Super-riassumo

La catena di Sant’Antonio in oggetto è effettivamente ciò che è, una bufala, ma “ben fatta”, se così si può dire: non prende in giro nessuno, apre gli occhi su una problematica reale, non tenta di spillare soldi; ciò che fa di sbagliato è utilizzare il nome e la fama di Beppe Grillo e del suo blog per rendere più credibile l’azione.

Va aggiunto però che, prima di rimetter circolazione questa mail, come altre e-mail simili, bisognerebbe prima verificare su Internet se è effettivamente una bufala oppure no: gli strumenti ci sono.

Se poi, proprio non potete fare a meno di inviarla, fatelo almeno seguendo i 2 semplici criteri di netiquette, ovverosia le norme di educazione in Internet, che ho elencato sopra, e cioè:

  • inviare le email a molti contatti, soprattutto se non si conoscono, utilizzando il campo Cc, A o To è sbagliato, si devono usare i campi Ccn (o Bcc)
  • non allegate file in formato DOC in quanto possono essere nocivi, per voi che li inviate perché contengono dati riservati, per chi li riceve perché possono contenere virus, per tutti perché deve essere possibile  leggere del semplice banalissimo testo senza comprare per forza Word di Microsoft.

Spero di non essere stato troppo palloso.

saluti

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  1. #1 di bubbakk il 28 febbraio 2011 - 22:35

    …e vi dirò di più.
    Grazie alla bufala che gira ancora e imperterrita, questo post risulta essere il decimo più letto di sempre sul blog, con 1047 visite dal giorno della sua pubblicazione !
    Quando arriverò a circa 30 milioni di letture vorrà dire che quasi ogni italiano l’avrà letto :-)

  2. #2 di Roberta il 25 febbraio 2011 - 13:18

    Ciao fratelli Ferroni
    Grazie per il link Luca…
    interessante l’articolo di bubbakk( come sempre)…
    ma ti riferisci ad una mail in particolare che è partita da me??
    forse l’invito alle associazioni??

  3. #3 di fero il 25 febbraio 2011 - 12:26

    Ho appena mandato questo link a Roberta per farle capire come sia inopportuno mettere come destinatari in chiaro persone che non si conoscono.

    Sapevo che avrei trovato qualcosa di utile digitando su Google “bubbakk bcc” :)

    Grazie

(non verrà pubblicata)