Archivio per la categoria Software libero
JoM – sistema di gestione lavori in licenza AGPLv3
Scritto da bubbakk in Programmazione, Software libero il 10 aprile 2013
Ho iniziato a sviluppare un’applicazione web recuperando un vecchio progetto: vecchia idea, nuovo concept!
Cos’è JoM?
JoM è un sistema di gestione lavori, di ticketing, di pianificazione, volendo anche un bug tracker…. in poche parole è una web application per gestire e tenere sotto controllo impegni e lavori, in modo autonomo e collaborativo.
Il progetto originale, sviluppato alcuni anni fa, serviva come sistema di ticketing interno all’ufficio in cui lavoravo per gestire le segnalazioni di assistenza tecnica. Era molto utile per dividere il lavoro con i colleghi, condividere le soluzioni, e per tenere sotto controllo le segnalazioni di guasti tecnici (e/o errate segnalazioni). I dati raccolti venivano poi elaborati per ottenere una statistica delle segnalazioni più frequenti, così da intervenire in modo puntuale su formazione, assistenza e prevenzione.
L’idea era buona e l’utilizzo del software semplice. Inoltre si prestava bene a diversi utilizzi. Ho pensato così ad una versione più al passo con i tempi, più… web 2.0!
Perché JoM?
Il motivo principale per cui ho deciso di (re)iniziare con JoM è quello di imparare ad utilizzare nuovi e moderni strumenti, GitHub e Bootstrap in primis. Inoltre PHP continua ad evolversi e sforna nuove funzionalità e librerie a ritmi costanti: non voglio non perdere il passo.
Ho trovato interessante, perciò, mettermi alla prova con un progetto di cui già conoscevo gli obiettivi. Inoltre, l’idea di sviluppare un software in licenza GPL mi ha sempre stuzzicato
Scheda del programma
Licenza: AGPL3
Repository: GitHub
Sviluppatori: io, per ora ![]()
Tipologia: web application
Versione attuale: 0.3
Tecnologie utilizzate:
Standard: HTML5, CSS3
Linguaggi: PHP5, Javascript, SQL
Database: MySQL, SQLite
Componenti maggiori: jQuery, Bootstrap, Normalize, pidCrypt, FontAwesome
Software di sviluppo: Geany, Chromium Inspector, NaturalDocs
Se sei curioso puoi rimanere aggiornato in modo facile. Puoi inviarmi una richiesta all’indirizzo di posta elettronica bubbakk [AT] gmail [DOT] com : ti terrò aggiornato sullo stato dello sviluppo. In alternativa, tramite twitter, pubblicherò a mio nome brevi aggiornamenti con hastag #bubbakk_jom.
Se desideri effettuare test di funzionamento, può inviarmi una richiesta all’indirizzo di posta elettronica bubbakk [AT] gmail [DOT] com. Quando il sistema giungerà alla maturità necessaria per effettuare i primi test (previsto tra non più di due mesi), ti inoltrerò i dati su come raggiungere il server di prova.
Se vuoi collaborare, è possibile farlo con gli strumenti messi a disposizione da GitHub e con del buon codice… contattami.
Stato dello sviluppo attuale
Dopo un mese e mezzo di sviluppo, questo è lo stato attuale dell’applicazione:
- ver. 0.0 – struttura base di funzionamento e organizzazione del codice: completata.
In questa fase ho importato il codice esistente, organizzato le directory e impostato la struttura di base per i vari componenti. Effettuato un test sull’utilizzo di Bootstrap per creare rapidamente l’interfaccia grafica; - ver 0.1 – procedura di installazione e generazione tabelle e dati di base: completata.
Per avere uno scheletro di base su cui lavorare e dei test coerenti, ho deciso di iniziare lo sviluppo del progetto da dove molti atri concludono, creando cioè la procedura di installazione. Non è perfetta, ma è funzionale alla fase successiva. Inoltre mi permette di testare due sistemi di memorizzazione dati, cioè MySQL e SQLite; - ver 0.2 – autenticazione utenti, dati di sessione e login: completata.
Per ora questa è stata la fase più laboriosa. Le sessioni vengono gestite e salvate in modo criptato su database. Partendo da del buon codice ho adattato la classe modificando opportunamente i metodi ottenendo un sistema flessibile, facilmente debuggabile e anche sicuro. A questo ho aggiunto un valido sistema (ancora migliorabile, secondo me) per la generazione di nonces. - ver 0.3 – creazione della GUI dell’applicazione e della maschera, funzionante di creazione lavori: in corso.
Qui l’approccio è più grafico che tecnico: si tratta di creare l’interfaccia grafica dell’applicazione e la maschera, finestra o maschera, di inserimento dati del lavoro. Direi che sono a buon punto per completare e passare alla fase successiva; - ver 0.4 – visualizzazione dell’elenco dei lavori creati/assegnati: la prossima.
Questa release prevede la richiesta dei dati al server e la creazione dell’elenco dei task creati, con possibilità base di interazione: visualizzazione dettagli, assegnazione a colleghi, richiamo della schermata di modifica, eliminazione; - ver 0.5 – …..
…non posso svelare tutto subito!
Inizierò a rendere pubblica l’applicazione a partire dalla conclusione della release 0.5 che, da quello che si può intuire, non è così lontana.
Rimanere in contatto
Per rimanere aggiornati:
- via Twitter
- via email (indirizzo di posta elettronica nel post)
- repository GitHub
A presto per ulteriori aggiornamenti.
Installare la chiavetta TIM Onda TM201 su Linux (Ubuntu)
Scritto da bubbakk in guide e manuali il 27 novembre 2012
Ho penato un po’ per far funzionare la chiavetta in questione, ed ora funziona con il suo programma, senza entrare in configurazioni troppo tecniche. Ho pensato così di creare questa piccola guida.
La cosa più semplice per l’utente medio è quella di utilizzare il software di connessione del produttore Onda Communication, anche se devo dire che la cosa non mi fa impazzire: è proprietario e non è fatto molto bene, soprattutto la procedura di installazione.
Sarebbe molto meglio che la chiavetta funzionasse con il Network Manager del sistema operativo, ma credo che si debbano configurare diversi file per il sistema udev e probabilmente altro: troppo complesso per la maggior parte degli utenti.
Alcuni dati (tecnici)
Io l’ho installata su una Linux Mint Katia, equivalente a (o, come di dice in gergo, basata su) Ubuntu 11.04.
Nonostante nel sito web e nelle istruzioni venga riportato che la chiavetta funzioni con kernel Linux 2.6.22.x a 2.6.32.x, la mia gira senza problemi su un kernel 2.6.38-16 (con estensione PAE, per chi sa cosa sia). Se lo testate con kernel 3.x, fatemi sapere qualcosa.
Per sapere che versione del kernel avete, è sufficiente aprire il terminale, inserire il comando
uname -sr |
e premere invio. Oppure, per avere informazioni sulla distribuzione da voi in uso, utilizzate il comando
lsb_release -a |
che fornirà nome e codice della distribuzione in uso.
Installare il necessario
Attenzione: non collegare la chiavetta durante l’installazione. Sarà l’ultima cosa da fare.
Installiamo il software necessario. Da terminale (da preferirsi perché più rapido), possiamo dare il comando:
sudo aptitude install libqt3-mt wvdial |
Sia le lib-qt3 che wvdial sono due programmi entrambi fondamentali per il funzionamento del software di Onda.
Ora andate alla pagina del supporto prodotti di Onda, selezionate TM201 nel menù a discesa e, nell’elenco che compare, scaricate il file relativo a GNU/Linux. Se non lo trovate potete provare con questo link diretto (il precedente link potrebbe non funzionare più, in futuro). Appena completato il download, estrate il file in una cartella che volete voi; io in genere scompatto tutto in /tmp/ così, al prossimo riavvio di Linux, quei file saranno cancellati automaticamente.
Ora entrate nella cartella in cui avete scompattato i file ed eseguite il comando di installazione con privilegi di amministratore:
cd /tmp/ tar xvf TM201-TIM-L-B04-tar |
…notate che, invece che terminare .tar il file finisce con -tar … Comunque in Linux non ci sono problemi: il file sarà “decompresso” comunque. Proseguiamo:
cd TM201.TIM.L.B04/ sudo ./install.sh |
Se tutto va bene dovremmo leggere qualcosa che ci comunica che l’installazione si è conclusa con successo anche se, probabilmente, saranno comparsi vari messaggi di errore e di comandi o software non trovato).
Prova
A questo punto possiamo inserire la chiavetta. Se tutto va come deve andare, dopo una breve attesa si dovrebbe avviare il programma di connessione che inizializza la chiavetta/modem UMTS. Dopo alcuni secondi, comprarirà l’interfaccia del programma con il pulsante della connessione. Premerlo per collegarsi. Se non avviene il collegamento, potrebbe essere necessario un riavvio del PC, soprattutto se è stata inserita la chiavetta prima di installare il tutto.
A connessione avvenuta, la luce blu sulla chiavetta da lampeggiante diventerà fissa e, a quel punto, sarete connessi. Il riquadro con il pulsante Connetti ora contiene alcuni dati di connessione e il pulsante per scollegarsi.
In caso di problemi di velocità o mancata connessione, verificare il segnale: c’è un’apposita iconcina che mostra la qualità di ricezione.
Come installare Dokuwiki
Scritto da bubbakk in guide e manuali il 23 maggio 2011
Dokuwiki è un meraviglioso quanto semplice Wiki server. Se avete avuto modo di utilizzarlo o di leggere un mio precedente post, averete probabilmente apprezzato le numerose caratteristiche e qualità. Lo sviluppo è molto attivo, per cui spesso è disponibile un aggiornamento che corregge bachi o inserisce nuove funzionalità.
Vediamo ora come fare una prima installazione.
Nota: la procedura seguente si riferisce a sistemi GNU/Linux derivati Debian (quindi anche Ubuntu, Mint, …); per chi ha una distribuzione Ret-Hat o derivata (come Suse, CentOS, Fedora…) può adattare i comandi (aptitude -> yum), le directory (/var/www/ -> /var/www/html/) ed i permessi (utente del web server www-data -> http) per le operazioni di sistema; tutto il resto è identico.
Prima di iniziare
Controlliamo di aver già installata un web server e il motore PHP5. Vorrei ricordare che uno dei pregi di questo Wiki è non fa uso di database, quindi niente MySQL né altro DBMS. Su una distribuzione derivata Debian sono sufficienti pochi comandi, lanciati da root in un terminale:
aptitude install apache2 php5 libapache2-mod-php5 |
Il comando provvederà ad installare in automatico anche le eventuali dipendenze. Se avete già tutto, aptitude non installerà nulla. Appena terminata l’installazione del web server e di PHP, iniziamo a… Prosegui la lettura »
Come risparmiare 65 euro con GNU/Linux
Scritto da bubbakk in Software libero il 26 aprile 2011
Sei un utente GNU/Linux? Bene! Hai diritto ad un cospicuo sconto sull’acquisto di un nuovo computer.
Come avere uno sconto ?
E’ facile, e vi porterò un esempio pratico che, volendo, potete provare tutti: non costa nulla.
Scrivete una semplice e-mail ad ASUS, all’indirizzo info@asus.it con un testo simile al seguente:
Salve.
Ho intenzione di acquistare un vostro PC. Come posso fare per avere il rimborso della licenza Windows? Qual’è la procedura?
In attesa di risposta porgo cordiali saluti,
vostro_nome
In men che non si dica vi risponderanno con 4 allegati PDF contenenti le istruzioni necessarie su quanto da voi richiesto, l’entità del rimborso e quant’altro!
Ed ora, facciamo un po’ di conti!
| Costo netbook | 290 € |
| Rimborso licenza Windows 7 OEM professional | 65 € |
| Spesa netta | 225 € |
| Tempo impiegato per tutta le procedura: | un’ora |
…abbiamo risparmiato il 22%, più di un quarto del suo prezzo!
Dovete solo fare attenzione a non accettare la licenza Microsoft alla prima accensione del PC.
Conti alla mano
Pensate ora a quanti computer avete già acquistato e acquisterete nella vita. Diciamo che ne cambiate uno ogni … 5 anni ? ….pensate a quanto potete risparmiare!
GNU/Linux conviene!
Google Summer of Code: proposta di lavoro dalla Blender Foundation
Scritto da bubbakk in Blender3D, Software libero il 28 marzo 2011
State cercando un lavoro estivo ?
Siete studenti ?
Avete voglia di fare un’esperienza formativa di livello internazionale ?
Siete ferrati in programmazione di algoritmi per la computer grafica ?
Bene !
Google & Blender Foundation (BF) vi offrono una grande opportunità. Questo link è il punto d’ingresso alle informazioni principali sull’iniziativa e su cosa la Blender Foundation propone per il Google Summer of Code 2011. Le proposte di lavoro e le idee su cosa poter lavorare in questo periodo le potete trovare in quest’altra pagina del sito ufficiale di Blender.
Inviate la vostra domanda di partecipazione tra il 28 Marzo e l’8 Aprile. Nei link sopra citati trovate tutte le informazioni di cui avete bisogno. (l’inglese è quasi obbligatorio…. d’altronde chi di noi informatici può permettersi di lavorare senza l’inglese?
)
Diffondete l’iniziativa
A chi ha 5 minuti di tempo chiedo di diffondere questa iniziativa il più possibile. E’ davvero semplice ed utile.
Potete stampare il volantino (PDF) e attaccarlo nelle Università, in particolar modo quelle in cui sono attivi corsi di computer-grafica: potrebbero esserci persone interessante all’iniziativa.
Vi ringrazio e, se partecipate, fatemi sapere… ci conto !
Due ottime guide per amministratori di sistema
Scritto da bubbakk in guide e manuali il 16 marzo 2011
Nel cercare di risolvere strani problemi di rete (tabelle ARP non aggiornate e stupidaggini simili
), mi sono imbattuto in due testi davvero buoni.
…roba tosta, da amministratori seri !
Amministrare reti con GNU/Linux
Il primo testo suggerito è Guide to IP Layer Network Administration with Linux.
In quasi 200 pagine vengono spiegati concetti e utilizzati in pratica i tool per l’amministrazione delle reti in Linux. Vengono affrontati sia argomenti di base che avanzati. Per chi intende gestire reti seriamente è davvero un testo che vale la pena leggere, studiare ed avere sempre presente come riferimento.
Il testo è consultabile anche on-line, molto utile in caso si abbia bisogno di averlo come riferimento senza averlo con sé.
Citazione:
Now, let’s begin! Let me welcome you to the pleasure and reliability of IP networking with linux.
Mettere in sicurezza Debian
Il secondo, dal titolo Securing Debian Manual affronta (indovinate un po’?) l’argomento della sicurezza nei sistemi Debian. Il manuale, in realtà, è davvero una Bibba del sistemista Debian, e spiega con dovizia di dettagli, praticamente ogni aspetto dell’amministrazione di sistema, dall’installazione alla configurazione del boot loader, dal montaggio dei filesystem alla gestione del sistema PAM, da SSH alle quote di spazio disco. Davvero completo.
Anche in questo caso il testo è comodamente consultabile on-line.
Citazione:
If you are still running telnet instead of ssh, you should take a break from this manual and change this
Se i due manuali consigliati vi sono stati utili, o se ne avete altri del genere da suggerire, lasciate pure un commento: può essere utile a tutti.
Grazie
Un grande giorno per Fabriano
Scritto da bubbakk in notizie, Software libero, zona Fabriano il 9 marzo 2011
Sono davvero emozionato nell’annunciare a tutti, ma soprattutto alla comunità del Software Libero e ai miei concittadini, la notizia che segue.
La richiesta
Fabriano, 13.09.2010
Oggetto: ordine del giorno sull’utilizzo del Software Libero nelle Pubbliche Amministrazioni
Gent.mo Presidente,
con la presente Le richiedo di iscrivere all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, l’ordine del giorno allegato alla presente.
Distinti saluti
Risparmiandovi il citato allegato, vi posso dire che quella che avete appena letto è la richiesta per l’inserimento all’Ordine Del Giorno della Riunione di Consiglio (avvenuta alcuni mesi fa) dell’argomento a noi tanto a cuore. Il merito della richiesta è da attribuire ad un giovane consigliere, Lorenzo Vergnetta: grazie di cuore a nome mio e dell’Associazione PDP FSUG tutta.
Così, il Consiglio Comunale si è riunito e, in data 18 Novembre 2010, ha approvato all’unanimità il seguente testo (ho grassettato i passaggi salienti):
Ordine del giorno sull’utilizzo del Software Libero nelle Pubbliche Amministrazioni
Premesso che la Pubblica Amministrazione spende ogni anno almeno 2 miliardi di euro in licenze di software proprietario, 680 milioni solo per comprare licenze Microsoft.
Constatato che la gratuità delle licenze è solo uno degli aspetti. Infatti il software libero associa al risparmio sui costi delle licenze una serie di vantaggi molto significativi: meno minacce da virus; necessità di macchine meno potenti e possibilità di personalizzazione.
Valutato inoltre che la maggior parte delle aziende di software sfrutta i meccanismi perversi dell’iva comunitaria, per cui vende le licenze dall’Irlanda, paese con aliquota iva più bassa, con la conseguenza che l’acquisto del software in Italia rappresenta un vantaggio economico per l’Irlanda anche in termini occupazionali.
Constatato inoltre che molti enti pubblici hanno intrapreso iniziative di tale portata come la Ausl di Bologna (il proprio site è sviluppato con Plone, così come la rete intranet), alla quale hanno fatto seguito la regione Emilia Romagna, numerose scuole e per finire l’Ente per il diritto allo studio del Piemonte.
Tutto ciò premesso ritenuto che anche il Comune di Fabriano avrebbe numerosi risparmi adottando software libero, il Consiglio Comunale di Fabriano impegna il Sindaco e la Giunta a:
- Coinvolgere l’ass. Software libero di Fabriano per valutare insieme le possibilità di intervento entro il 31 dicembre 2010;
- Attivare quanto prima almeno alcuni progetti di software libero in particolare nelle scuole dove avrebbe significati di carattere educativo.
- Eseguire una valutazione economica sulle spese che oggi l’Ente sostiene per licenze software prima dell’approvazione del bilancio di previsione 2011;
- Redigere un progetto organico di riorganizzazione delle licenze da approvare entro il 31 Marzo 2011
Fabriano, 09 settembre 2010
Parafrasando una ben nota frase:
un piccolo passo per un Comune, un grande passo per un comunità
Certo, per i puristi del Software Libero ci sono alcune puntualizzazioni da fare nel testo come, ad esempio, il fatto che viene citata più volte “la gratuità delle licenze” incentrando la questione quasi unicamente sul risparmio economico. Per chi è al dentro della tematica sa che l’economicità è solo un piacevole e positivo risvolto e che, nonostante il risparmio sia innegabile, è quasi da considerarsi un effetto collaterale;: Software Libero, si sa, non è sinonimo di software gratuito.
Volendo leggere una delibera davvero ben scritta in materia, quella del Comune di Bologna è un faro nella nebbia, un esempio per tutti… ma tant’è: non lamentiamoci e andiamo avanti, perché questo è solo l’inizio!
Potete leggere quanto l’associazione PDP FSUG di Fabriano (quella del Vademecum del Software Libero e del DossierScuola) scrive sul proprio blog.
–> questo il link <–

Fabriano, 09 settembre 2010


