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LuxRender approda alla versione 0.7 stabile
Scritto da bubbakk in Software libero, grafica, notizie il 16 luglio 2010
IL 9 Luglio è uscita la versione 0.7 di LuxRender, un programma di rendering non fotoriealistico, bensì realistico, basato cioè sulla fisica. Grazie all’implementazione dei migliori algoritmi di resa, LuxRender simula la luca che “rimbalza”, si diffonde sugli oggetti tramite le equazioni della fisica della luce e dell’ottica, producendo immagini di qualità fotografica.
Aggiungo che si tratta di Software Libero, con licenza GPL, sia per utilizzi personali che commerciali (niente doppio licensing). E’ multipiattaforma ed è distribuibile tra più client per sfruttare la potenza di più macchine creando una piccola render farm anche casalinga. Il software si può integrare, tramite degli esportatori specifici presenti sul sito con tanto d i tutorial, con i maggiori pacchetti di modellazione e grafica 3D.
Le immagini presenti nella galleria del sito web e suddivise per temi, parlano da sole: è incredibile la qualità che di resa di questo programma, soprattutto pensando al costo delle alternative proprietarie !
Nella nuova versione 0.7, la maggior parte degli avanzamenti sono nei comparti di resa dei materiali, qualità e velocità algoritmi, della GUI, e aggiunte di feature negli esportatori come il supporto per gli oggetti di tipo hair di Blender, alcuni parametri complessi di oggetti volumetrici (come il fumo) e una quantità di bugfix.
Gli sviluppatori hanno dichiarato che, fino a Settembre, si concentreranno sui bug che verranno segnalati ed evidenziati in seguito a quest’ultimo rilascio, poi passeranno ad integrare lo splendido lavoro di Dade per sfruttare la potenza di calcolo delle GPU allo scopo di accelerare in modo considerevole i tempi di rendering.
Ecco 3 splendidi esempi:



Western Digital Elements: ottimo acquisto
Approfittando di un’offerta reclamizzata dai punti vendita Expert (ma ho visto che anche Pixmania fa la stessa offerta), alcuni giorni fa mi sono portato a casa per 99€ un disco fisso esterno.
Lo vedete nella foto, è un Western Digital Elements da 1.5T.
Appena estratto l’HD dalla confezione, ho avuto immediatamente la sensazione di avere tra le mani un prodotto serio e robusto: l’enclosure è pesante e ottimamente rifinito, il design molto pulito. Completano la fornitura il minimo essenziale che ci si aspetti: un cavo usb per la connesione al computer e l’alimentatore.
Hardware
Essendo il rivestimento esterno in (robusto) materiale plastico credevo che, a pieno utilizzo, l’unità tendesse a riscaldarsi: non vi sono infatti ventole di raffreddamento e, si sa, i rivestimenti metallici dissipano meglio il calore. Ho dovuto ricredermi: dopo parecchi minuti di operatività ininterrotta (formattare una partizione da 1Tb in Ext4 è un’operazione lunghetta
) il riscaldamento era appena percepibile.
Tecnicamente l’hardware mi sembra davvero ottimo. Certo, se il disco durerà solo un anno prima di dare errori non posso certo saperlo adesso, ma posso dirvi con certezza che:
- è silenziosissimo: ai limiti del non udibile, anche in fase di spin-up quando gli si da corrente;
- è green: si spegne quando spengo il computer; inoltre si attiva lo stop della rotazione del disco se non viene utilizzato per un po’ di tempo. Cito infatti:
Designed to save power – Turns on and off with your computer. Enters idle mode when not in use. Utilizes a WD drive with power-saving WD GreenPower Technology and an EnergyStar compliant power supply.
Inoltre, anche il packaging è green:
Earth-friendly packaging – Packaged in a minimized eco-friendly, recyclable packaging made from recycled materials.
- consuma poco: quando in uso, il consumo massimo da me rilevato è di 13.38W, quando è in rotazione ma non in lettura nè inscrittura 11.10W, in idle appena 6.72 W.
Prestazioni
Come ho già detto, ho formattato una partizione con filesystem Ext4 ed ho provato a fare qualche test di velocità. Il comando che ho lanciato è:
time cp /pathfile_Originale /pathfile_destinazione
Vorrei far notare le prestazioni notevolmente diverse nel copiare un file di grandi dimensioni e nel sovrascrivere il medesimo file. Date le politiche di allocazione del filesystem, nel primo caso ottengo tempi notevolmente migliori. Non c’è da stupirsi: questioni di journaling: potete leggere qui se siete interessati ai dettagli tecnici.
Copia di file grandi
Nel copiare file di 700M, i tempi da me ottenuti sono i seguenti:
file nuovo, 4 scritture:
21.74s real – sys 4.49s -> 32.0 M/s
19.78s real – sys 3.35s -> 35.2 M/s
16.86s real – sys 3.13s -> 41.3 M/s
17.69s real – sys 3.12s -> 39.34 M/s
per una media di 36.94 M/s
file sovrascritto, 4 scritture:
File AVI 696M – 29.28s real – sys 6.72s -> 27.7 M/s
File AVI 696M – 31.83s real – sys 6.78s -> 21.9 M/s
File AVI 696M – 29.97s real – sys 6.67s -> 23.2 M/s
File AVI 696M – 32.12s real – sys 6.00s -> 21.7 M/s
per una media di 23.62 M/s
Copia di molti file piccoli
Nel copiare 8568 file di piccole dimensioni, variabili tra i 3 e gli 84K per un totale di 91M, ho ottenuto i seguenti risultati:
i file non esistevano, 3 scritture:
0.93s real – sys 0.55 -> 97.8M/s (tempo maggiore perché i file non erano in cache)
0.49s real – sys 0.45 -> 185.7M/s
0.63s real – sys 0.48 -> 144.4M/s
per una media di 142.63 M/s
i file esistevano, 4 scritture:
2.41s real – sys 0.56 -> 37.9M/s
20.83s real – sys 1.65 -> 4.4M/s (molto fuori media)
4.41s real – sys 0.56 -> 20.6M/s
6.11s real – sys 1.15 -> 14.9M/s
per una media di 24.47 M/s (ho escluso il dato fuori media: probabilmente si è rallentata la lettura per qualche motivo)
Prendo come riferimento i dati di sovrascrittura dei file già esstenti. Leggendo questo test sul sito Tom’s Hardware e leggendo che la velocità reale di trasferimento dati di una USB2 è di circa 25Mbyte al secondo, direi che per il settore velocità il disco rasenta l’ottimo.
Conclusioni
Sono molto, molto soddisfatto di questo disco. Caratteristiche tecniche, costruttive e di prestazioni davvero ottime.
Inoltre, facendo i conti con il costo reale dell’apparecchio, si calcola facilmente la spesa: 0,066€/Gbyte contro i 0,047€/Gbye di un DVD+R Verbatim(*) . Direi che, se potessi, ne acquisterei un’altro senza indugi
Lo consiglio sinceramete.
prezzo preso dal sito in cui mi rifornisco di solito, escluse spese di spedizione.
RaiPerUnaNotte
Anche questa è libertà.
Chi tiene ai diritti e agli ideali che il movimento del Software Libero persegue, non può, a mio avviso, essere indifferente ai problemi di libertà dell’informazione. Internet è uno dei veicoli informativi per eccellenza e, per questo, dobbiamo continuare a sostenerlo con forza.
Forse alcuni di voi si saranno accorti o avranno sentito dell’annullamento totale di trasmissioni televisive che possano offrirci un dibattito politico degno di un paese democratico. Ebbene, il mio non vuole essere assolutamente un post politico, ma da privato cittadino qualunque, disapprovo totalmente questa totale censura aprioristica del media più diffuso, la televisione.
Per fortuna abbiamo un’alternativa: Internet ! …anche se, chissà ancora per quanto…
Da Wikipedia:
Internet è una rete di computer mondiale ad accesso pubblico attualmente rappresentante anche uno dei principali mezzi di comunicazione di massa.
E’ grazie a questa immensa rete di comunicazioni che ancora riesce a girare informazione fatta da tutti, noi compresi. Ed è grazie ad Internet che possiamo avere un programma televisivo, oscurato per ragioni politiche dai politici, in diretta.
Io, giovedì sera, guarderò Raiperunanotte. Come provo a per far sì che si possano vedere le trasmissioni RAI anche sul proprio computer senza alcun filtro, così mi batto per avere la tv pubblica, per poterla vedere, per fare in modo che sia realmente ciò che è: il mezzo televisivo pubblico, un servizio di e per tutti noi.
Molti saranno i siti web che offriranno la banda per permetterci di questa trasmissione: credo che in questo modo tutti noi possiamo avere il nostro ritaglio di banda per vederci la “tramissione”.
Saluti e…. buona visione
Carocandidato: una splendida occasione tra politica e informatica
Scritto da bubbakk in Software libero, notizie, politica e internet il 17 marzo 2010
Per chi non la conoscesse ancora, la campagna Carocandidato si pone il duplice obiettivo di sensibilizzare i nostri (purtroppo male informati) politici dell’esistenza e dei pregi del Software Libero e di richiedere l’impegno a perseguire gli obiettivi che questa stessa campagna si propone.
Il sito web carocandidato.it è solo il punto d’incontro e il collettore dei dati di partecipazione, delle informazioni e dei documenti che ruotano attorno a questa iniziativa; il vero fulcro siamo noi cittadini che, conoscendo le tematiche politico-socio-culturali che il Software Libero propone e persegue, possiamo contattare i nostri candidati a governarci per metterli a conoscenza di questo importantissimo aspetto della vita sociale.
Far sì che la Pubblica Amministrazione promuova il Software Libero all’interno delle proprie istituzioni, a livello aziendale sul territorio, e ai cittadini, è il vero obiettivo ultimo di questa campagna così importante. Con l’adesione firmata al Patto sul Software Libero, il politico s’impegna a perseguire questi 3 importanti obiettivi:
- incoraggiare con i mezzi istituzionali a mia disposizione le amministrazioni ed i servizi pubblici a sviluppare ed utilizzare prioritariamente Software Libero e standard aperti;
- supportare politiche attive a favore del Software Libero, ed oppormi ad ogni discriminazione nei confronti di questo;
- difendere i diritti degli autori e degli utenti di Software Libero, in particolare richiedendo la modifica di ogni norma che indebolisce tali diritti, ed opponendomi ad ogni iniziativa legislativa che avrebbe questo effetto.
Impegno
Nella mia regione, le Marche, il gruppo FlossMarche è impegnato in prima linea. come gruppo sostenitore: abbiamo per ora 9 firmatari.
Chiunque di noi può impegnarsi.Spesso ci lamentiamo che chi ci governa non fa questo e non fa quello. Iniziamo noi, allora, a fare qualcosa, anche piccola.
Per me, sostenere questa campagna è un obbligo morale e ognuno può farlo nel suo piccolo. Per chi vuole, basta davvero poco: un banner, un post nel blog, un link in un forum…. tanti e semplici sono i modi che possono aiutare noi e la nostra causa.
Facciamoci sentire.
Conferenza Italiana sul Software Libero 2010
Scritto da bubbakk in Software libero, notizie il 15 marzo 2010
Nei giorni 11 e 12 Giugno si terrà a Cagliari la quarta Conferenza Italiana sul Software Libero. E’ una splendida occasione per tutti noi appassionati, simpatizzanti e utenti più o meno impegnati per incontrarci tutti e per scambiarci idee, partecipare a incontri, tavole rotonde e talk sui vai elementi che compongono lo splendido mondo del Free Software (Free as in Freedom
).
Molte saranno le tematiche e gli ambiti in cui i vari incontri si svolgeranno. Siamo chiamati a partecipare tutti, non solo da ascoltatori, ma da veri protagonisti: nella pagina dei Call for Papers possiamo trovare, oltre alla presentazione dell’evento, anche l’elenco degli argomenti ai quali possiamo contribuire con un nostro lavoro o esperienza, professionale, amatoriale o associativa.
Solo una rapido accenno alle scadenze più importanti:
- prima possibile: se avete un gruppo e volete organizzare il meeting all’interno degli spazi della conferenza
- 7 marzo 2010: se volete proporre un vostro logo per la ConfSL (contest)
- 18 aprile 2010: termine ultimo per presentare proposte rispondeti ai Call for Papers
- 1 maggio 2010: comunicazione e pubblicazione dei talk ammessi
Per maggiori informazioni, vi rimando dunque al sito ufficiale.
Le aziende verdi nel campo elettronica di consumo
A partire da Agosto del 2006 Greenpeace pubblica, quadrimestralmente, un survey, una graduatoria sul grado di ecologia dei 18 massimi produttori mondiali di componenti elettronici: personal computer, cellulari, TV e game console. Questa ottima iniziativa va sotto il nome di “Guide to Greener Electronics“.
L’indagine tiene conto delle politiche adottate da tali aziende in relazione al trattamento di agenti chimici tossici, riciclaggio e impatti sul cambiamento climatico. Prosegui la lettura »
Firmiamo contro il decreto Bondi
Scritto da bubbakk in in un minuto, notizie, politica e internet il 21 gennaio 2010
Per chi ancora non sa nulla del nuovo decreto da poco firmato dal ministro Bondi per spillarci ancora più soldi e darli alla poco esosa SIAE, è possibile leggere un articolo su uno dei siti italiani più autorevoli: “Equo compenso ?” – di G. Scorza su Punto Informatico.
Domenica scorsa è stata avviata una raccolta di firme per esprimere il proprio dissenso.
Penso che una firma on-line sia poca cosa e che probabilmente molti di noi avranno firmato già decine di petizioni come questa, senza vedere un minimo beneficio; però sono convinto che è sempre meglio che tacere e lasciare che tutto ci lasci indifferenti. Per questo ho firmato ancora una volta.
Chiunque reputi ingiusta questa ulteriore tassa fissata, può:
firmare la
petizione contro il decreto Bondi
Se volete saperne di più, prima di firmare, sul web si trovano molti articoli che spiegano bene la questione. Io faccio sempre riferimento a PuntoInformatico per diversi motivi, ma potete attingere a qualunque fonte desideriate.







