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Steve Jobs starà ridendo come un pazzo, grazie a Surface

Passano gli anni, ma le buone tradizioni restano.

Vi ricordate la figuraccia fatta dalla Microsoft, al lancio di Windows 98? Vi ricordate la faccia simpatica dell’uomo più ricco del mondo che, di fronte ad una platea che rideva davanti alla fatidica schermata blu, rideva con loro pensando che tanto tutti sarebbero stati comunque costretti a comprarlo e renderlo ancora più ricco nonostante la scarsezza?

Eccolo qua:

Ebbene, nonostante siano passati ben 14 anni dalla quello storico scivolone in mondovisione, nonostante ci sia stato un uomo, Steve J., che, volenti o nolenti, ha cambiato il mondo dell’informatica e contemporaneamente il modo di presentarla al mondo, e nonostante la Microsoft sia ancora una delle aziende più potenti del mondo, la storia si ripete.

Alcuni giorni fa, il 19 Giugno, c’è stata la presentazione ufficiale al mondo del nuovo tablet prodotto da Microsoft, Surface. Con alcuni anni di tempo per progettare un buon prodotto rispetto ai concorrenti, iOS su iPAD e vari Android su ARM, ecco che si ripresenta la figura davvero imbarazzante. Prosegui la lettura »

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Gli utenti di Internet Explorer hanno un QI più basso

Le “voci” in Internet girano, e anche troppo.

La notizia che anche io ha aiutato a rimbalzare è in realtà una bufala, o, come è stata battezzata da coloro che l’hanno preparata ad arte, un esperimento sociologico. La Aptiquant di Vancouver non esiste: tant’è che anche gli indirizzi web a tutt’oggi non puntano più alle pagine originali. Come dichiarato nelle pagine (ormai rimosse) del loro sito, tutto era rivolto a vedere quanto il web possa fungere da amplificatore… e devo dire che ha funzionato alla perfezione.

Da questa esperienza si può trarre la conclusione (banale, per la verità, ma inoppugnabile poiché avvalorata nei fatti): vestendo di verosimiglianza una notizia, la si può diffondere relativa semplicità. Come non dare credito, difatti, che gli utenti di soluzioni Microsoft sono degli utenti “tu fai click, al resto ci penso io” ?. Quanti ragazzi flashano il loro smartphone senza sapere cosa stia accadendo, tanto c’è il programma? Quante persone utilizzano software proprietario per operazioni critiche, come gestire il proprio conto corrente on-line?

Elucubrazioni a parte, sarebbe bene che i blogger, ma sopratutto coloro che ne fanno una professione, verifichino il più possibile le fonti…. anche se devo dire che questa falsa notizia è stata piuttosto ben costruita :-)

Perciò, grazie a Carlo per la segnalazione e … a presto!


Attenzione: la notizia che segue è falsa!

Proprio così.

Sembra effettivamente che quanto gli amanti del sistema operativo del pinguino vanno predicando da tempo, corrisponda sempre più a verità: i sistemi proprietari trasformano gli utenti in “utonti”.

Un preciso studio statistico effettuato dalla AptiQuant di Vancouver, azienda specializzata in indagini psicometriche, ha rivelato che, rispetto agli utenti di altri browser, l’utente di Internet Explorer abbia un QI inferiore:

Il grafico evidenzia come gli utenti di Firefox siano, mediamente, i più “intelligenti” fino a scendere, via via, agli utenti di IE nelle varie versioni.

Se è vero che IE è il web browser più diffuso grazie all’obbligatoria presenza nei sistemi operativi obbligatoriamente preistallati in ogni PC (non è polemica, è la realtà), e quindi il campione degli utenti di IExplorer sia più vasto rispetto agli altri, questo non scagiona la statistica, anzi, la avvalora, offrendo maggiore precisione ai dati. C’è chi afferma che ci sia bisogno di “intelligenza” informatica per installare un altro browser nel PC: questo diminuirebbe la credibilità del risultato della statistica. Io non credo, anzi: la maggior parte degli utenti Windows è notoriamente preparata nell’eseguire file setup.exe (ma anche crack.exe e serialgenerator.exe o anche destroyinternet.exe).

Non solo, ma dopo la condanna da parte delle Comunità Europea al Ballot Screen, è ancora più semplice passare ad un browser più… intelligente ;-) Che l’utilizzo di IE sia la causa o la conseguenza dei dati sopra riportati, non credo sia semplice stabilirlo… ma tant’è.

Concludo con un incitamento da attivista, lasciatemi sfogare: dovremmo essere noi i padroni del nostro computer, non il software! Aumentate il vostro QI. Imparate ad usare i computer invece di fare doppio click su tutto quello che si muove: avrete solo da guadagnarci! …il Software Libero è l’unica soluzione.

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Windows 7 crackato

windows7 aperto6 giorni. Tanto c’è voluto per by-passare la protezione di Windows 7. Si capisce che il sistema anti-pirateria, per la Microsoft, è uno degli aspetti su cui si investe di più :-)

A parte gli scherzi, è chiaro che è meglio avere un Windows crackato sul proprio computer che non averlo; chiamatelo marketing, diffusione, distrazione, pirateria…. l’azienda di Cupertino ci guadagna comunque.

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Cosa sta facendo quest’uomo ?

  1. ha fatto 6 al SuperEnalotto
  2. gli hanno appena comunicato che la moglie, a cui doveva diverse migliaia di dollari in alimenti, è misteriosamente scomparsa
  3. ha saputo che Berlusconi non si candiderà mai alla presidenza degli Stati Uniti d’America
  4. ha lette su Wired che Richard Stallmann è appena stato catturato da una tribù antropofoga dell’Amazzonia
  5. si è solo rotto l’alluce sbattendo contro il palchetto

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Windows 7… e stavolta, speriamo che funzioni !

Ho letto un interessante articolo su un blog: Tutto quello che c’è da sapere su Windows 7. L’ho trovato molto interessante: l’autore fa delle analisi ben documentate e obiettive. Dello stesso argomento e dello stesso blogger, ho letto anche Microsoft non correggerà i problemi di sicurezza di Windows 7: questo è molto bello perchè riporta, traducendo in italiano, ciò che scrive Mark Russinovich, uno sviluppatore Microsoft, sul TechNet Magazine di Luglio. Potete leggere i 2 post in 10 minuti; credo diano una buona visione di come le aziende che vendono software proprietario intendano il software e gli utenti. Prosegui la lettura »

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Non tutti si trovano a proprio agio con Windows

Voglio riportare qui una lettera / POST molto interessante: è l’esperienza di un ragazzo che …. non vi anticipo niente. E’ un po’ datata, ma era bella e non ho saputo resistere a pubblicarla.

Mi sono limitato ad evidenziare ciò che più mi ha colpito ed ho separato i paragrafi.

Recensione fatta da luxtux e apparsa sul Forum Italiano di Ubuntu: Ubuntu e la concorrenza

L’installazione

L’altro giorno ho sentito di un nuovo sistema operativo chiamato Microsoft Windows e ho deciso di provarlo perché dicono sia facile da utilizzare e intuitivo.
Purtroppo non sono disponibili live-cd per provarlo prima dell’installazione.
Di solito scarico da Internet ma questa volta ho dovuto andare in un negozio di informatica e pagare 150 euro C’è anche una versione “Professional Edition” ma costa persino di più.
Appena arrivato a casa ho subito aperto la confezione, preso il CD e l’ho inserito nel lettore DVD. Ho acceso il PC.
La schermata di installazione ha un semplice sfondo blu ed un semplicissimo menu. Volendo fare una copia di backup ho provato ad aprire un terminale con CTRL-ALT-F1 ma non ha funzionato (ma perché?).  Ho dovuto riavviare, fare la copia e ripartire da capo con l’installazione.
Il menu presenta una curiosa opzione “Installa Windows XP” e l’ho selezionata. Subito dopo è apparso uno strano messaggio intitolato “End-User License Agreement” e ho dovuto accettarlo prima di poter proseguire.  Non avendo mai sentito nulla del genere in Linux mi son preso la briga di leggere quasi tutto quel lungo testoNon posso distribuire il prodotto e non posso farne copia per gli amici. Questo è esattamente il contrario della licenza di cui avevo sentito parlare prima, la GNU GPL.
Dopo aver acconsentito con F8 l’installazione è proseguita. Windows non ha riconosciuto le partizioni ext3 e ReiserFS presenti sul sistema ed anzi le ha definite “filesystem sconosciuto”. Ho sempre pensato che fossero assolutamente standard ma forse sbagliavo. C’è la possibilità di cancellare tutto il disco per installare WinXP e così ho fatto.
La cosa strana successiva è che Windows non crea una partizione separata dove mettere i miei dati ma un’unica partizione. Ho pensato che probabilmente Windows ha un file-system molto sicuro e che crea dei backup automatici per evitare la perdita di dati. Siccome il disco è relativamente grande non ho potuto utilizzare FAT32 e ho dovuto vedermela con NTFS. La formattazione ha richiesto un po’ di tempo.
Non è possibile, purtroppo, selezionare i pacchetti da una lista come si fa di solito con Linux e Windows seleziona tutto da solo. L’unica personalizzazione consentita riguarda l’inserimento della data di sistema, del nome utente e di una cosa chiamata “registration key”. E’ un numero di 25 cifre che bisogna inserire a mano prima di poter continuare.

Primo avvio

Dopo un altro riavvio Windows era finalmente pronto, beh quasi pronto, perché prima vuole essere attivato. Con questa procedura Microsoft accede al web per controllare tutti i dati di registrazione. Non ci penso proprio! Ho annullato e Windows mi ha detto che ho ancora 30 giorni di prova prima di essere obbligato a registrarmi. Che schifo!
E’ apparsa la nuova interfaccia utente ed ho cominciato a dimenticarmi le difficoltà iniziali.
E’ un pò strano che non venga richiesto un utente per il normale utilizzo. Appena entrato ero in modalità di amministrazione con privilegi di root. Questo mi mette a disagio, soprattutto perché anche la mia sorellina ha gli stessi diritti sul sistema.
Non c’è modo di mettere a posto i diritti di accesso ai file a mano (con qualcosa come chmod) e questo è un bel rischio per il sistema. Ho cercato nella documentazione di sistema come iniziare a personalizzarlo ma non c’è nulla di utile (e F1 non aiuta proprio).
Un orribile rettangolino giallo è poi apparso all’improvviso in mezzo allo schermo dicendomi che dovevo inserire il CD con i driver della stampante e poi fare click su “Continua”. Subito non ho capito cosa volesse dire poi mi è venuto in mente che “device driver” è qualcosa tipo un modulo. Mi sono ricordato di aver trovato un CD insieme alla stampante e l’ho recuperato da una scatola in soffitta. Ho fatto click su “Continua”.
Il sistema mi ha detto che il device driver non aveva superato le prove di compatibilita’ e che sarebbe stato il caso di cercare un altro driver. Un po’ impaurito ho fatto click su “Continua” ma alla fine tutto ha funzionato senza problemi.
Mi sono un po’ arrabbiato per via di quello stupido avvertimento ma non ho avuto il tempo di pensarci su: ho installato tutto il resto dell’hardware e adesso sono finalmente pronto a navigare.

Utilizzo

Non c’è nessun firewall o anti-virus installato e questo provoca un po’ di insicurezza quando si entra nel web: dopo un paio di minuti di navigazione ho ricevuto un messaggio da “Al Dick” che mi offre Viagra per i prossimi sei anni. Non ho proprio bisogno di cose del genere (davvero!) e mi sono infastidito.
Ho trovato una guida in rete che spiega come eliminare questi messaggi. Internet Explorer non ha un filtro dei popup e sembra calamitare le pubblicità. Dopo un quarto d’ora la mia taskbar sembrava un campo di battaglia pieno di SPAM. Ho chiuso le finestre una ad una. Il mio browser precedente, Firefox, mi offriva i tab ma IE pare avere regole e standard assolutamente singolari.
Questo però non era che l’inizio: volendo chattare con i miei amici mi sono accorto che Windows Messenger non supporta ICQ, AIM, TOM o Jabber. Avrei dovuto creare un MSN-account per provarci ma mi sono rifiutato.
Il Windows Media Player mi ha impedito di guardare un DVD appena acquistato in Francia dicendomi che non potrei usarlo sul mio PC per via di un certo “region code”. Non capendo bene la cosa ho dovuto chiedere ad un amico cosa fare. Poi ho scoperto che c’è una specie di colloquio tra i PC che utilizzano Windows e Microsoft per controllare le specifiche del mio hardware e verificare che si tratti di un software autentico.
Sono sotto shock.
Pago un sacco di soldi pensando di avere un sistema stabile e sicuro che rispetti la mia privacy, non della spazzatura piena di bachi ed aperta a tutti come l’ingresso di un’osteria. Ho deciso di controllare i sorgenti per verificare se per caso queste limitazioni avessero un senso ma non sono inclusi! (questa è mititca ! ahahah n.d.r.)
Lasciamo poi perdere l’organizzazione del file system, tutti i file di configurazione sono in c:\windows\system e non in /etc. Non voglio sapere che cosa sia la deframmentazione (con Linux la ignoro) e trascuriamo quel penoso terminale chiamato “command” o perchénon si debba mai e poi mai aprire un allegato con Outlook Express.
Dopo che il sistema si è bloccato mentre masterizzavo un CD (con il programmino in dotazione) e intanto guardavo un foglio elettronico, con quella misera alternativa ad OpenOffice che Microsoft chiama “Office XP” e che ho dovuto pagare 119 euro (perché sono studente) ho rimesso tutto nella bella scatola verde e l’ho riportato dal negoziante.
Lo stesso giorno ho subito reinstallato Linux e scritto la recensione di questo sistema operativo mono-utente e un po’ acerbo chiamato Windows XP, che sarà pronto per il desktop tra cinque anni. Fino ad allora divertitevi liberamente con BSD, OpenSolaris e Linux!

Questo è, in buona sostanza, come un utente Linux vede Windows. E’ una presa in giro, ma fino a che punto ? Ci sarebbe altre cose interessanti da dire, come il fatto che Windows, appena installato è vuoto, privo di programmi per l’uso quotidiano, mentre in Linux tutto è pronto e ben diviso per categoria, nel menù, ma lasciamo perdere.

Commentate pure, e ditemi la vostra !

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Con Vista è sempre un piacevole tuffo nel passato

Ditemi che sono cattivo, che sono prevenuto…. quello che volete, ma non potete negare: Vista è increbibilmente lento ! Abbiamo computer molto più potenti di quelli di 10 anni fa, ma la velocità del nostro PC sembra sempre la stessa, se non minore.

Io lavoro con un Notebook con 2G di RAM e processore Inter Core 2 Duo T5450 a 1.67GHz, la prima partizione dell’hard disc (c: per i windows-iani) è di 35G. Non è una macchina decente ? Solo 5 anni fa era letteralmente un sogno.

Ma Vista non ne vuole sapere: è lento come Windows 98 con 32M… Ho dovuto disabilitare la tanto acclamata meravigliosa interfaccia grafica piena di effetti grafici incredibili per provare a migliorare qualocsa. Niente: è come aver premuto il pulsante turbo sui vecchi 386 per portarli da 25 a 30 MHz (bei tempi quelli :-) ). E lo spazio disco ? dei 35G, 28 erano già occupati a notebook “vergine”.

Comunque la tecnologia ha fatto passi da gigante: Windows Defender, Windows Profiler, Window SideBar, Windows Backup… Windows tutto, ma veramente tutto ! Non c’è niente che non sia già integrato.

E va avanti, sempre avanti.

Tant’è che, andando a chiudere un programma su cui lavoravo (neanche tanto scarso, per la verità) ho ricevuto uno splendido messaggio di errore:

sembra Windows Vista, ma in realtà è Windows DOS

sembra Windows Vista, ma in realtà è Windows DOS

Che ne dite ? DOSDisc Operating System, si proprio lui!

I più attenti si saranno accorti che la finestra viene da Visual SourceSafe, ma l’errore viene da un percorso di rete su un file, per cui, probabilmente, è il sistema operativo a passarlo. Comunque sia, alla faccia dell’innovazione!

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