Archivio per la categoria my two cents

Spam a ondate

Ogni periodo ha le sue peculiarità, come nella società, così anche nel mondo informatico.

Non so voi, ma io l’ho notato anche per lo spam.

Le prime mail di spam erano orientate a pubblicizzare siti porno.

Poi c’è stata una migrazione al farmaco per il sesso, la fase del Viagra, accompagnato spesso da altro spam, del tipo “enlarge your penis”.

La fase Viagra si è estesa ed evoluta a tutta una serie di farmaci come Cialis, Levitra, Propecia, Champix e altri nomi più o meno strani.

Poi, stanchi di tanto “sesso”…. via ! Tutti a giocare ai Casinò on-line: slot casino di qua, poker win di là, …

Ora, se non ho dimenticato passaggi importanti, siamo passati dallo spam al phishing: basta pubblicità ingannevoli… meglio ingannare e basta. Ora tutte le banche italiane mi stanno chiedendo di correggere password, riattivare conti correnti on-line disattivati non-si-sa-bene-perché, migliorare questo o quel servizio, ecc… Ovviamente, ormai spero lo sappiano tutti, sono tutte truffe o tentativi di truffa.

Mi chiedo… la prossima fase evolutiva dello spam quale sarà ?

Chi è pronto a scommetterci ?

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La sicurezza in rete inizia dal browser

In molti mi chiedono

” qual’è il modo più sicuro di navigare in Internet ? “

Coloro che mi rivolgono questa domanda probabilmente stanno pensando ad un modo per non prendere virus informatici, per non essere contagiati da spyware o malware in genere, su come non lasciare tracce per evitare possibili invii di spam … cose di questo tipo. Gli utenti, infatti, pensano che la minaccia maggiore venga da fuori, da Internet, credendo che possa “entrare” nel loro computer qualcosa di dannoso.

Molti risponderebbero “aggiorna sempre il programma di navigazione”, o “usa questo browser ” o “installa un buon antivirus”.

Io preferisco rispondere a coloro che me lo chiedono, che la sicurezza tanto sbandierata dei browser, non è altro che uno spot pubblicitario e nulla più. Il problema, anzi, il pericolo maggiore viene dal browser che si sta utilizzando, prima ancora che da qualunque possibile sito malefico.

Per spiegarmi meglio, oggi, faccio un esempio su un qualcosa in cui molti naviganti del web s’imbattono. Prosegui la lettura »

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Di ritorno dal seminario con Richard Stallman

Questa mattina mi sono svegliato alle 06.00; alle 07:15 ero in macchina con 4 soci/amici del PDP FSUG e Federica (mia moglie), diretto a Bologna. L’obiettivo del viaggio l’ho annunciato ieri nel mio ultimo tweet: partecipare ad un seminario tenuto da Richard Matthew Stallman in persona.

E così è stato.

Bubbakk Stallman e Richi

A fine conferenza, Stallman tra me (sx) e Richi (dx)

Se volete potete ascoltare la registrazione completa di ciò che ha detto, ma non credo che vi cambierà la vita: R.M.S., come tutti i leader carismatici, è una persona ed un grande personaggio che va ascoltato dal vivo, almeno una volta. Il pensiero che più mi veniva in mente è stato che ciò che ho studiato, il sistema operativo che utilizzo quotidianamente, e soprattutto la possibilità di avere programmi da poter modificare, copiare, studiare ed usare in completa libertà, lo devo a lui e alle sue idee “visionarie”. E’ il babbo della GPL, è il babbo dello GNU, è il babbo del Software Libero !

Voglio solo aggiungere che dopo la conferenza, in 7 siamo stati a pranzo con lui :-) . Capisco che la cosa possa suscitare qualche sbadiglio, ma, per fare un paragone, per un informatico GNU/Linux-ofili e amante del Software Libero come me, stare a pranzo con lui equivale ad aver potuto pranzare con Enzo Ferrari per un appassionato di auto !

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Ho aggiornato il tema del blog, ma…

project-fusion-3.1.2

Come si può leggere dal fondo della pagina, per il mio blog utilizzo il tema Fusion di digitalnature. Ieri ho scaricato ed installato la versione più aggiornata, passando così dalla mia vecchia 1.6 alla 3.1.2.

Ci sono un sacco di widget nuovi, alcuni sono stati migliorati; il tema ora è più flessibile, si avvale del potente framework javascript jQuery per animare un po’ le pagine e include, per l’amministratore, una comoda sezione per le impostazioni. Davvero un ottimo lavoro.

…eppure purtroppo ho qualche problemino qua e là. Quelli che sono riuscito ad individuare li ho segnalati all’autore con un commento sul suo blog.

Per ora ho disattivato alcuni effetti dinamici per lasciare il blog più compatibile possibile con i vari browser (sarò di parte, ma con IE non ho avuto ancora il tempo di fare test… non lo uso praticamente mai :-) ). Firefox,  Chrome e Konqueror sembrano comportarsi bene.

Se avete problemi nella visualizzazione delle pagine, potete segnalarmelo, così proverò a fare le sistemazioni necessarie.

Grazie

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La Microsoft tiene per sè le tecnologie delle GUI… perchè ?

Da un po’ di tempo ormai sto sviluppando in C# .NET. Già… non si può sempre scegliere il sistema di sviluppo nell’ambito del proprio lavoro.

Comunque non lo reputo un aspetto completamente negativo: così posso “studiare il nemico” :-) , valutare pregi e difetti di strumenti chiusi e, non ultimo, parlare con cognizione di causa quando mi lamento di qualcosa … ari- :-) .

Questo qualcosa, oggi si concretizza nelle librerie per lo sviluppo di interfacce grafiche in ambito desktop. Visto che, nella creazione del software su cui lavoro, una buona parte del mio tempo lo impiego nel creare interfacce uomo-macchina che siano semplici, intuitive, e che non disturbino l’utente più del necessario, mi sono trovato a riflettere su alcune mancanze del più-che-lodato ambiente di sviluppo noto come Vistual Studio .NET.

Perchè ? Di cosa manca ? Premesso che sarei ben contento che qualcuno mi smentisca, segnalandomi link ad un installer che completila seguente pecca da parte dell’azienda madre (e senza ulteriori esborsi in pezzi di carta noti come licenze-software), mi chiedo il perchè la regina di tutte le software house degli ambienti desktop non dia la possibilità all’utente di creare GUI in stile Visual Studio o in stile MSOffice 2007.

Docking panels

L’ambiente di sviluppo in quesitone sfoggia dei comodissimi pannelli che si possono agganciare ai bordi dello schermo e servono a fornire informazioni di vario genere o strumenti di sviluppo.

docking panels

docking panels

Per chi programma su MS Windows, l’ambiente fotografato qui a sinistra sarà familiare: pannelli che si agganciano ai lati dell’area di lavoro, tab dei pannelli per ogni area, infiniti livelli di innesto tra i pannelli stessi, pulsanti per gestire velocemente i tab, e molto altro.

E se io volessi sviluppare un software con un’interfaccia grafica simile ? L’azienda che produce, vende e tiene nascosto il codice di tale ambiente di sviluppo non mette a disposizione alcuna libreria per implementare qualcosa di simile.

Per fortuna in questo caso ci viene incontro un munifico programmatore, Weifen Luo, autore della libreria usata in moltissimi software (Sharp Develop e MySQL WorkBench, solo per citare i primi due che mi vengono in mente) nota come DockPanel Suite e rilasciata in licenza Expat License, erroneamente nota come MIT License. Tale licenza, compatibile con la la GNU GPL, ci permette di usare tale libreria anche per progetti a codice proprietario. Salvati in corner dal Software Libero.

Ribbon Bar

E questa ? La riconoscete ?

L'ultimo ritrovato della scienza in fatto di GUI: la Ribbon Bar

L'ultimo ritrovato della scienza in fatto di GUI: la Ribbon Bar

Se la risposta è no, siete fortunati oppure baciati dalla dea bendata: infatti non state usando gli ultimi prodotti del mondo Office di MS.

Perchè tanto accanimento contro questa innovativa GUI ? Bhè, qui andiamo sul personale: credo che impiegare schiere di studiosi di ergonomia, esperti d’interazione uomo-macchina, grafici, pubblicitari, designers e quant’altro per creare qualcosa di complesso che mi costringe a reimparare una pulsantiera ormai nota da più di un decennio e digerita anche da chi ha seguito costosi corsi d’informatica o cosiddette patenti europee del computer, questa sia la massima presa per i fondelli. Non vi trovo alcuna comodità aggiunta ma anzi, oggi che i monitor sono più orizzonali che mai (il formato 16:9 sta prendendo il sopravvento sul caro 4:3) mi trovo occupato oltre un terzo dello schermo da pulsanti enormi, che nascondo altri pulsanti e, che ad andare bene, premerò al massimo 20 volte. Tutto da reimparare e da scroprire… che bello !

Ora a noi: se volessi, per un qualche motivo di cattiveria nei confronti degli utenti a cui il mio software sarà destinato, utilizzare tale stile di pulsanti, come posso fare ? Bhè, apro il mio ambiente di sviluppo e… tadaaaa ! Niente da fare: nessun automagico componente .NET mi mette a disposizione la fantastica pulsantiera in questione.

Interrogativi

question_markQuando apro un qualunque ambiente di sviluppo Open Source ho tanti controlli, tutti i controlli che posso utilizzare. In effetti, se ci pensate, perchè non mostrare la potenza di un sistema grafico mettendo a disposizione di tutti gli strumenti più avanzati ? Perchè tener fuori gli sviluppatori dalle potenzialità e dalle novità di un gestore di finestre ?

Risposte certe non ne ho, ma solo delle ipotesi, tutte egualmente plausibili.

Primo fra tutti: se l’azienda non fornisce strumenti di sviluppo, un’altra può farlo al suo posto. Economia, legge di mercato, domanda-offerta…. chiamatelo come vi pare, ma per uno sviluppatore sono soldi da sborsare in licenze inutili; inutili perchè un ambiente di sviluppo dovrebbe già fornire tutti gli strumenti necessari a far crescere il mondo dell’informatica… e invece cerca solo di trarne profitto per sè e per le associate. Chi ci rimette ? Il cliente, perchè troverà nel prezzo del nuovo software MagicTool il costo che serve allo sviluppatore per ammortizzare l’acquisto della libreria RibbonBar.dll ! Siamo alle solite: si scarica sulla massa la voglia di soldi delle aziende …

Secondo: l’azienda che fornisce l’ambiente di sviluppo non ha creato una libreria solida per la GUI che propone per gli altri suoi prodotti software, ma è una cosa che funziona lì e basta. Forse, mettendola in circolazione, salterebbero fuori magagne grosse che farebbero decare la credibilità di tale azienda. Semplificando: forse l’API della RibbonBar fa acqua da tutte le parti, ma, forzata a lavorare specificatamente per MS Office, si riesce a far funzionare…. chissà…

Terzo: domani potrebbero venderci MS Visual Studio Super Plus Limited Platinum Edition, al doppio del prezzo, ma… “ehi: quante nuove feature: la Docking Panel e la Ribbon Bar …!”. Così grideranno tutti al miracolo perchè ci è stato concesso l’uso di tali potenti strumenti… tutti piccioni in attesa di briciole di pane raffermo (scusate la metafora, mi è venuta così, e così la pubblico).

Il mondo del software proprietario mi sta sempre più stretto…..

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Wikipedia ha bisogno del nostro aiuto

Il padre fondatore di Wikipedia fa un appello per una raccolta fondi. Tale raccolta sarà investita per la sopravvivenza dell’enciclopedia, fatta dagli uomini, per gli uomini. Wikipedia è la nostra cultura al nostro servizio, un contenitore, un grande strumento a cui tutti (nei paesi liberi che hanno connettività ad Internet) possiamo accedere e, soprattutto, possimo contribuire.

Tutti i giornali, i telegiornali, ed ogni altro mezzo d’informazione dovrebbe dare questa notizia: è importante il nostro contributo. La Wikipedia è nostra; sono nostre le notizie, le informazioni e le conoscenze al suo interno; senza queste, resterebbe solo un contenitore vuoto, un sito web muto.

La Wikipedia è, a mio avviso, una delle massime espressioni della cultura libera e condivisa ed una grande dimostrazione che, grazie all’informatica, tutti noi possiamo condividere le nostre conoscenze al servizio di chiunque ne abbia bisogno. Libertà e conoscenza, un binomio fondamentale per la crescita dell’essere umano.

Quando tento di spiegare cosa sia il Software Libero, lo spiego sempre utilizzando Wikipedia come esempio. Io credo nelle idee alla base della società umana, alla condivisione della conoscenza e alla crescita di tutti noi, quindi mi sento in dovere morale di dare il mio apporto, anche se piccolo, a questo progetto, dal quale attingo informazioni ogni volta che ne ho bisogno.

In giornata contribuirò, darò un mio piccolo aiuto economico per il bene di tutti… quindi, anche mio.

[update: ore 11.36]

Ho dato il mio contributo:

Ringraziamenti da parte di Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia

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In Chrome OS I hope

Google Chrome OS: oggi tutti sono in trepidante attesa di questo nuovo sistema operativo.

Io no.

….ok, non è vero. Anch’io lo sto aspettando. Ma per un motivo particolare. Spero che Google, grazie alle sue risorse, o per meglio dire, grazie alla sua potenza di fuoco, riesca a fare un’invasione di campo per rompere l’assurdo monopolio che la casa di Redmond impone a tutti noi.

Come ho già scritto in un commento ad un POST su Tux Journal, una qualunque software house che avesse creato e venduto un prodotto con le caratteristiche di Millennium Edition prima e di Vista poi, avrebbe dovuto chiudere battenti. Perché ? Perché un cattivo prodotto non vende… o almeno non dovrebbe. Le critiche mosse a Vista (e a M.E. pochi anni prima) avrebbero fatto sì che questo prodotto rimanesse sugli scaffali.

Alla Microsoft questo non succede. Anzi, si possono tranquillamente permettersi di fa uscire software poco testato, o scadente, o lento, o buggato, o costoso, o poco compatibile, o quello-che-volete-voi, che tanto, noi comuni mortali siamo comunque costretti a comprarlo. In una situazione di mercato vero, e non drogato da assurde posizioni dominanti, chi vende prodotti scadenti va a casa ! …ma purtroppo non è per tutti così.

Dunque Chrome OS ci salverà ?

Sarà un buon sistema operativo ? Sarà la vera alternativa ? Sarà affidabile e veloce ? Secondo me, le risposte a queste domande non sono importanti.

Ciò che dovremmo tutti augurarci, è che Google possa riuscire a stringere accordi con aziende produttrici di hardware così da immettere nel mercato computer con Chrome Os, dandoci così almeno un’alternativa.  Tra 2 mali, il male minore. Tra l’imposizione di un singolo prodotto e la finta scelta fra 2, meglio 2, così almeno posso illudermi di aver deciso.

L’unica mia speranza come acquirente di computer, infatti, è che ci venga restituita quella libertà che da troppi anni ci è stata tolta: la possibilità, cioè, di comprare un computer e di poter scegliere il sistema operativo che desidero. Se da 1 si passa a due, è già una svolta ! …se poi potessi scegliere anche di non averne affatto, sarebbe proprio il massimo.

Potrebbe essere l’inizio di una nuova era. Grazie alla concorrenza forse la Microsoft deciderà di sfornare (finalmente) solo prodotti di qualità; magari deciderà per una politica di prezzi più aggressiva. Oppure, che so io, creerà un sistema operativo open source e magari gratuito per il mercato Home e SoHo e venderà a caro prezzo (come già avviene oggi ;-) ) solo le soluzioni Hi End…. Credo che da una situazione del genere, tutti ne potremmo trarre giovamento.

Voi che ne pensate ?

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