Archivio per la categoria my two cents
Torna il nuovo obbligo di cambiare il sistema operativo: Windows 8 è alle porte
Scritto da bubbakk in my two cents il 5 novembre 2012
A meno di non vivere sotto ad un sasso, difficilmente sarà sfuggito che da circa un anno si protrae la campagna pubblicitaria per il lancio di Windows 8. E’ senz’altro una delle più lunghe che io ricordi, se non la più lunga in assoluto… e io sono uno di quelli che ha conosciuto Windows 1.0 !
La nuova release è uscita da pochi giorni (ufficialmente il 26 Ottobre), ma già ne conoscevamo da tempo vita-morte-e-miracoli dell’innovativa versione del sistema operativo di casa Microsoft che rivoluzionerà il mondo. Anteprime, approfondimenti e interviste su carta stampata, tv e web, kermesse dimostrative e una demo installabile: queste le azioni messe in atto per diffondere il più possibile il desiderio di aquistare ciò che tutti già hanno, cioè la licenza d’uso di un sistema operativo.
Ad ogni aggiornamento di Windows, il colosso del software proprietario inonda di pubblicità ogni mezzo d’informazione e mette in luce le molteplici caratteristiche strabilianti: funzionalità all’avanguardia, velocità senza precedenti, massima semplicità d’uso, interfaccia grafica rinnovata e intuitiva, massima sicurezza, driver più semplici, videogame più spettacolari, DirectX nuove, eccetera, eccetera, eccetera… Per chi ancora non l’avesse notato, l’elenco di “novità” è sempre identico sia nella forma che nella sostanza; e tutto è davvero bello, convincente e conveniente.
Come sempre.
ll vecchio che ritorna ?
A déja-vu is usually a glitch in the Matrix. It happens when they change something
Triniy – The Matrix (Andy and Larry Wachowski)

Due fotogrammi tratti dal film "The Matrix"
Nel constatare questa invasione di parole e immagini con cui i mensili che trattano di computer infarciscono le loro pagine (grazie all’uscita di un nuovo Windows si può aumentare un po’ a tiratura), mi viene in mente la frase citata sopra.
Questa “tiritera” che si ripete in media ogni 4 anni sembra un sogno lucido, un déja-vu in cui Windows è sempre più nuovo, sempre più bello, sempre più potente. E come in Matrix, questo avviene quando “cambiano qualcosa”. Già: la Microsoft cambia qualcosa qua e là, e questo diventa un nuovo prodotto, venduto a forza in ogni computer. E agli utenti tocca rivivere sempre lo stesso momento: non c’è scampo.
Ma dentro quest’aria di innovazione, a ben vedere, ci sono delle costanti universali: qualcosa non cambia mai. Ogni volta che compriamo un computer nuovo, diciamo circa ogni 4 anni (questa è la durata media di un PC Windows, nel mondo business, e nel privato anche meno), appena lo accendiamo siamo piacevolmente colpiti dalla nuova versione:
- “che bella grafica: hai visto?” - tutto è luccicante e bello all’inizio: una bella “confezione” per stupire un po’, effetti 3D e dissolvenze… che poi si riveleranno inutili, anche perché “rallentano” l’uso del PC; e così cercheremo di disattivarli nonostante li abbiamo pagati fino all’ultimo centesimo;
- “ci si abitua presto alla nuova interfaccia” - avevate finalmente preso padronanza del semplice pannello di controllo di Windows XP, quand’eccone uno pieno di icone in cui tutto è stato spostato. Riuscite a trovare tutto facilmente?
- “è tutto più semplice, fa tutto da solo” – gli automatismi invadono la nostra esperienza di utenti; ma se l’automatismo smette di funzionare, come a volte succede, come si risolve? E se volessi apporre una leggera modifica al comportamento standard di Windows? è dov’è andato a finire poi quel comodo pannello per impostare la connessione di rete? ok, reinstallo tutto;
- “accidenti, quant’è veloce. Finalmente!” – ma poi? cosa succede dopo alcuni mesi? e dopo 2 anni? Dopo un po’ di tempo “il nostro computer rallenta” di brutto, e siamo costretti a reinstallare o portare tutto dal tecnico. Ma, se ci pensate bene, il computer a livello fisico è sempre lo stesso: è il sistema operativo che con il semplice utilizzo quotidiano (installazione di programmi o driver, disinstrallazioni, modifica impostazioni, riempimento disco fisso) rallenta; gli altri sistemi operativi non devono essere reinstallati per guadagnare velocità!
- “Windows è già installato e me lo regalano con il computer” - si, come i sedili dell’auto sono in omaggio all’acquisto dell’autovettura. Le copie di Windows si pagano! (cit. Biasco, video “Lo gnu, il pinguino e il cerbiatto esuberante“). Non solo. Nessuno sa con certezza quanto costa in rapporto all’acquisto di un PC, il sistema operativo, e non è dato saperlo. Chiamarla tassa Microsoft no? dov’è la mia libertà di scelta? Perché sono obbligato ad acquistare due prodotti di due diverse aziende, obbligatoriamente insieme? Se volessi installare un altro sistema operativo, è facile farsi rimborsare? e quanto, visto che non è dato sapere il prezzo?
- “è nuovo, quindi è sicuramente migliore, più veloce, efficiente e sicuro” – Vi ricordate Windows Vista? Vi ricordate Windows Millenniun Edition? Semplicemente non funzionavano bene, o non funzionavano affatto. Tant’è che sono stati rapidamente rimpiazzati. Qualcuno vi ha risarcito per quel prodotto scadente? Avete avuto modo di scegliere se acquistarlo oppure no? Sapete se Windows 8 sarà l’ennesima “sòla” e dovrete presto comprare un computer nuovo?
L’esperienza, a volte, non insegna proprio niente. Dopo aver visto la Microsoft vendere a tutto il mondo due prodotti giudicati tecnicamente scadenti (non solo da me
) come Windows Vista e Millennium Edition (quest’ultimo soprannominato da PC World “Mistake Edition” e al quarto posto della classifica dei peggiori 25 prodotti tecnologici di tutti i tempi), e dopo essermi stupito con due clamorose quanto ridicole figuracce fatte durante la presentazione mondiale dei nuovi prodotti di punta, con che coraggio un utente dovrebbe fidarsi ad occhi chiusi e senza possibilità di scelta dell’attesissimo Windows 8?
La mia esperienza professionale, invece, mi insegna che ogni nuovo prodotto Microsoft necessita quantomeno di una “riflessione” di almeno un paio d’anni anche per tastare gli umori degli utenti che, immancabilmente, faranno da cavia in attesa dei primi Service Pack. Immancabilmente perché, quando scatterà l’ora X, sarà impossibile acquistare un PC con il “vecchio” Windows 7. E Windows XP? Perché non possiamo comprare più un PC scegliendo Windows XP come sistema operativo? Costerebbe di meno, sarebbe incredibilmente più “leggero” e veloce, e in più gli utenti lo conoscono meglio: d’altronde è stato il sistema operativo più longevo di Microsoft).
Ma c’è di peggio: con Windows 8 saremo tutti più insicuri, schiavi, e nelle mani di una multinazionale che può (o potrebbe) controllare tutto.
Problemi di libertà sempre più seri per gli utenti

Foto Mike
A coronare l’imminente diktat di Microsoft a cambiare il sistema operativo a spese di (quasi) inermi utenti, arriva il Secure Boot.
Cos’è il Secure Boot? Proverò a spiegarlo con parole semplici. La Microsoft impone ai produttori di tablet e smartphone di bloccare i loro apparecchi in modo tale che su di essi si possa installare solo Windows. Non solo. Impone anche che tale blocco non sia disattivabile. Se il produttore rifiutasse di inserire tale blocco, il loro smarphone o tablet che sia, perderebbe il diritto di avere il bollino “apparecchio certificato Windows“. Alla Microsoft lo chiamano “avvio protetto” (secure boot, appunto) cercando di far passare il concetto che questa imposizione è per proteggere l’utente dai virus.
E’ un po’ come se, acquistando un’auto, fossimo costretti a fare benzina sempre dallo stesso distributore: “se cambia distributore l’auto potrebbe esplodere!”. Così un giorno cambio distributore e l’auto smette di accendersi. Sembra strano, ma è così.
Per i PC la cosa, per ora, non è stringente. Il blocco può essere disattivato, così che possiamo reinstallare vecchi sistemi operativi più veloci e meno costosi (il già citato XP) oppure addirittura tanto pazzi da installare GNU/Linux senza spendere un euro! Per fortuna questi pazzi sono sempre di più. Inoltre, alcune distribuzioni di GNU/Linux sono già corse ai ripari dal cosiddetto “secure boot”. Ma mi chiedo: cosa succederebbe in un mondo in cui il costruttore di computer (in quanto hardware, cioè ferro-silicio-e-plastica) o di cellulari obbligasse il cliente a non avere scelta sull’utilizzo del proprio strumento? Perdendo la possibilità di avere controllo sull’hardware perdiamo automaticamente libertà, controllo, sicurezza e privacy: saremo nelle mani di qualcun altro. Non è complottismo, né un’esagerazione. Dobbiamo porre attenzione su questi temi, almeno un po’.
Secure boot non è ancora pronto: parola di Intel http://punto-informatico.it/3614208/PI/News/ansie-del-giovane-windows.aspx… e quando lo sarà, non saremo certo noi i beneficiari! Questo video è piuttosto illuminante sul tema:
Attendete, valutate, aspettate e, se potete, valutate valide alternative!
I politici italiani sono dei ladri senza vergogna
Scritto da bubbakk in in un minuto, my two cents, politica e internet il 19 luglio 2011
Pensate che sia un titolo ”un po’ forte”? Non avete ancora letto niente
Che i nostri politici non siano degli stinchi-di-santo lo si sa. Che, nonostante un referendum abbia abolito i finanziamenti pubblici ai partiti e i cari ladruncoli li abbiano ripristinati cambiandogli nome in rimborsi, anche questo lo si conosce già. Si sa anche che i bricconcelli si alzano, di tanto in tanto, lo stipendio senza motivo (ah!, potessi darmi un aumento da solo anch’io…) e… bhe, diciamo che si sanno molte cose: solo le 3 scimmiette della foto sanno poco o nulla.
Però, con slancio di ottimismo, a volte pensi che siamo sul fondo del barile, e che peggio non potrebbero essere, e che “da qui possiamo solo risalire”… e invece no, non possiamo. Banale a dirsi, ma:
al peggio non c’è mai fine
Ebbene: i nostri politici ci regalano una chicca non indifferente.
Avete presente la manovra finanziaria approvata in tempi record proprio in questi giorni? …dai, quella da 48miliardidieuro che chiede (non esplicitamente) sacrifici, tagli, ticket, superbolli e quant’altro? Si, quella che la cosiddetta opposizione ha sentito il dovere civico e morale di approvare? Si, quella. Ascoltate questo spezzone da un minuto che ho avuto il piacere di ascoltare su Radio1 stamattina (19 Luglio 2011):
Radio Anch’Io – puntata del 19 Luglio 2011 – spezzone
Nella manovra finanziaria che ci chiede di tirare una cinghia già stretta, i nostri politici hanno avuto la faccia-da-culo di inserire un aumento di stipendio. Da parte mia non può che levarsi un solo grido: “fate schifo!” e un solo pensiero: “andate a casa!” … e sono stato piuttosto educato.
Quota 4000 visite… sono commosso
Scritto da bubbakk in my two cents il 29 settembre 2010
Voglio ringraziare tutti voi lettori. Come potete vedere dalla foto del grafico, e come i più scaltri avranno intuito dal titolo
, in questo mese di Settembre 2010, ho superato le 4.000 visite.
grazie

(fonte Site-Stats di WordPress)
Queste che seguono, invece sono le pagine più accedute in assoluto. Dall’elenco ho escluso la home page e le pagine con un totale di visite inferiori a 500. Apprezzo molto il fatto che le visite siano distribuite un po’ su tutti gli argomenti: grafica, amministrazione di sistema, media center, internet, web, … Perciò credo che continuerò questo linea: di tutto, un po’.
Che altro aggiungere: se avete un commento da fare, questo è il momento migliore…. non vi temo :forza, fatevi sotto !
bubbakk
…so soddisfazioni !
Scritto da bubbakk in my two cents il 1 giugno 2010
Ho appena fatto il quiz sui CSS di w3schools: mi sono piaciuto
(ovviamente al 1° ed unico tentativo ! )
2 minuti e 57 secondi per rispondere correttamente a tutte le domande: sapete fare di meglio ? … certo !

Perché mi piace GNU/Linux ?
Scritto da bubbakk in my two cents, Software libero, svago il 4 maggio 2010
Mi piace GNU/Linux perché:
quando do il comando di spegnimento posso andare a letto tranquillo che si spegne e non rimango con il dubbio se il giorno dopo lo vedrò bloccato con una qualche stupidissima finestra che mi chiede “Vuoi salvare ?”.- per aggiornare tutto sistema operativo e tutto il software alla versione successiva non devo scegliere se comprare un nuovo computer perché ho una licenza OEM o diventare un criminale copiando e installando copie pirata
- se un hardware non è supportato, non lo è davvero, e non perdo tempo con driver che sono compatibili un po’ si e un po’ no: così divento più attento a non comprare schifezze elettroniche
- c’è sempre qualcuno che ha scritto un programma che, guarda caso, fa proprio quello che mi serve
- c’è sempre qualcuno che ha avuto il mio stesso problema e che, guarda caso, ha condiviso la soluzione in un forum o scrivendo un HOWTO
- posso andare in giro con una chiavetta con tantissimi documenti di testo in formato ODT e, se per caso qualche sfortunato non riesce ad aprirli poco male, perché nella chiavetta ho anche l’installazione di OpenOffice e posso legalmente installarlo sul computer che mi serve
- se dovessi perdere dei dati o il mio sistema operativo non si riavviasse più, non dovrei imparare ad usare GNU/Linux per usare una distro di recovery perché già so usarlo
- con il passare del tempo è sempre più bello, rapido e performante invece che diventare polentone inusabile: così il mio computer dura almeno 6-7 anni
- fare grafica 2D, 3D e montaggio video è sempre meglio e più di qualità… ma anche tutti gli altri programmi migliorano, e posso installarli con 2 click
- se installo 200 programmi il mio computer fa l’avvio sempre in 12 secondi… e anche quando li cancello rimane veloce e non sono costretto a reinstallare o usare programmi strani per pulire registri strani
- ho sempre qualcosa di nuovo da scrivere: è una storia che si evolve con me e non a prescindere da me
Iniziativa di Beppe Grillo per il caro benzina… bufala o no ?
Scritto da bubbakk in in un minuto, my two cents il 26 marzo 2010
Diversi amici e parenti mi hanno inviato la mail sulla sedicente proposta di Beppe Grillo su come combattere il caro benzina, chiedendomi cosa ne pensassi.
Inizio col dire che ho già ricevuto diverse volte questa email: ne ricordo almeno 5, non tutte identiche ma molto simili. Da quanto ho potuto leggere “in giro” su Internet, circola ormai dal 2002 in diverse varianti e c’è chi ha realizzato un’apposita pagina informativa. In molti l’hanno pubblicata sul loro sito/blog personale come vera iniziativa, amplificandone l’effetto. Molti altri la fanno ancora girare per posta elettronica. Prosegui la lettura »




