Archivio per la categoria in un minuto

Blender conference in diretta streaming

Proprio in questi giorni, 28-29 e 30 Ottobre, ad Amsterdam si sta svolgendo la Blender Conference. E’ l’appuntamento annuale ufficiale che raccoglie interventi di ogni genere circa il mondo del programma di grafica 3D che, sempre di più, sta spopolando in campo amatoriale quanto in quello professionale.

Si susseguono interventi che insegnano tecniche, che spiegano le feature più avanzate ed introdotte nelle ultime versioni, che illustrano progetti individuali, di amministrazioni e di aziende. Per non dimenticare i magnifici colloqui con il leader dello sviluppo di Blender, Ton Roosendaal in persona, che chiederà a tutti i presenti… bhé, di tutto. Cosa preferite di Blender, cosa vorreste veder implementato, come giudicate la documentazione, ….

Questo è il link al programma dei talk attualmente in corso. Se siete così appassionati da voler seguire alcuni degli interventi, potete collegarvi al servizio si streaming per la diretta on-line.

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Gli utenti di Internet Explorer hanno un QI più basso

Le “voci” in Internet girano, e anche troppo.

La notizia che anche io ha aiutato a rimbalzare è in realtà una bufala, o, come è stata battezzata da coloro che l’hanno preparata ad arte, un esperimento sociologico. La Aptiquant di Vancouver non esiste: tant’è che anche gli indirizzi web a tutt’oggi non puntano più alle pagine originali. Come dichiarato nelle pagine (ormai rimosse) del loro sito, tutto era rivolto a vedere quanto il web possa fungere da amplificatore… e devo dire che ha funzionato alla perfezione.

Da questa esperienza si può trarre la conclusione (banale, per la verità, ma inoppugnabile poiché avvalorata nei fatti): vestendo di verosimiglianza una notizia, la si può diffondere relativa semplicità. Come non dare credito, difatti, che gli utenti di soluzioni Microsoft sono degli utenti “tu fai click, al resto ci penso io” ?. Quanti ragazzi flashano il loro smartphone senza sapere cosa stia accadendo, tanto c’è il programma? Quante persone utilizzano software proprietario per operazioni critiche, come gestire il proprio conto corrente on-line?

Elucubrazioni a parte, sarebbe bene che i blogger, ma sopratutto coloro che ne fanno una professione, verifichino il più possibile le fonti…. anche se devo dire che questa falsa notizia è stata piuttosto ben costruita :-)

Perciò, grazie a Carlo per la segnalazione e … a presto!


Attenzione: la notizia che segue è falsa!

Proprio così.

Sembra effettivamente che quanto gli amanti del sistema operativo del pinguino vanno predicando da tempo, corrisponda sempre più a verità: i sistemi proprietari trasformano gli utenti in “utonti”.

Un preciso studio statistico effettuato dalla AptiQuant di Vancouver, azienda specializzata in indagini psicometriche, ha rivelato che, rispetto agli utenti di altri browser, l’utente di Internet Explorer abbia un QI inferiore:

Il grafico evidenzia come gli utenti di Firefox siano, mediamente, i più “intelligenti” fino a scendere, via via, agli utenti di IE nelle varie versioni.

Se è vero che IE è il web browser più diffuso grazie all’obbligatoria presenza nei sistemi operativi obbligatoriamente preistallati in ogni PC (non è polemica, è la realtà), e quindi il campione degli utenti di IExplorer sia più vasto rispetto agli altri, questo non scagiona la statistica, anzi, la avvalora, offrendo maggiore precisione ai dati. C’è chi afferma che ci sia bisogno di “intelligenza” informatica per installare un altro browser nel PC: questo diminuirebbe la credibilità del risultato della statistica. Io non credo, anzi: la maggior parte degli utenti Windows è notoriamente preparata nell’eseguire file setup.exe (ma anche crack.exe e serialgenerator.exe o anche destroyinternet.exe).

Non solo, ma dopo la condanna da parte delle Comunità Europea al Ballot Screen, è ancora più semplice passare ad un browser più… intelligente ;-) Che l’utilizzo di IE sia la causa o la conseguenza dei dati sopra riportati, non credo sia semplice stabilirlo… ma tant’è.

Concludo con un incitamento da attivista, lasciatemi sfogare: dovremmo essere noi i padroni del nostro computer, non il software! Aumentate il vostro QI. Imparate ad usare i computer invece di fare doppio click su tutto quello che si muove: avrete solo da guadagnarci! …il Software Libero è l’unica soluzione.

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I politici italiani sono dei ladri senza vergogna

Pensate che sia un titolo ”un po’ forte”? Non avete ancora letto niente :-)

Che i nostri politici non siano degli stinchi-di-santo lo si sa. Che, nonostante un referendum abbia abolito i finanziamenti pubblici ai partiti e i cari ladruncoli li abbiano ripristinati cambiandogli nome in rimborsi, anche questo lo si conosce già. Si sa anche che i bricconcelli si alzano, di tanto in tanto, lo stipendio senza motivo (ah!, potessi darmi un aumento da solo anch’io…) e… bhe, diciamo che si sanno molte cose: solo le 3 scimmiette della foto sanno poco o nulla.

Però, con slancio di ottimismo, a volte pensi che siamo sul fondo del barile, e che peggio non potrebbero essere, e che “da qui possiamo solo risalire”… e invece no, non possiamo. Banale a dirsi, ma:

al peggio non c’è mai fine

Ebbene: i nostri politici ci regalano una chicca non indifferente.

Avete presente la manovra finanziaria approvata in tempi record proprio in questi giorni? …dai, quella da 48miliardidieuro che chiede (non esplicitamente) sacrifici, tagli, ticket, superbolli e quant’altro? Si, quella che la cosiddetta opposizione ha sentito il dovere civico e morale di approvare? Si, quella. Ascoltate questo spezzone da un minuto che ho avuto il piacere di ascoltare su Radio1 stamattina (19 Luglio 2011):

Radio Anch’Io – puntata del 19 Luglio 2011 – spezzone

Nella manovra finanziaria che ci chiede di tirare una cinghia già stretta, i nostri politici hanno avuto la faccia-da-culo di inserire  un aumento di stipendio. Da parte mia non può che levarsi un solo grido: “fate schifo!” e un solo pensiero: “andate a casa!” … e sono stato piuttosto educato.

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Ottima pagina di riferimento per i neofiti di Blender

Una notiziola rapida rapida per chi sta iniziando ad utilizzare Blender, per chi vuole approfondire e per chiunque, in generale, cerchi link e riferimenti per l’apprendimento.

Visitate questa pagina su BlenderCookie.

Tra i vari link segnalati, per chi comincia, suggerisco questa guida segnalata in uno dei commenti. E’ divisa in moduli d’insegnamento e in sessioni, è completa e ricca di immagini e di video: è sicuramente un ottimo riferimento per chi inizia.

…quasi dimenticavo: conoscere l’inglese è praticamente d’obbligo! Comunque devo dire che i ragazzi che parlano nei video-tutorial, utilizzano un inglese molto comprensibile.

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Due CD quasi identici…

…almeno nella grafica ;-)

Piano americano, soggetto spostato verso destra, mani sulla testa/volto, vestito/trucco/capelli scuri, sfondo scuro, cuore stile mexican (!), scarabocchi sulla parete di sfondo… manca l’effetto ombra per la Tatangelo: si saranno scordati di inserire l’effetto in fotosciòp?

Si saranno accorti i produttori? Quali i nomi dei grafici? Chi avrà plagiato chi? …magari è lo stesso per entrambi …oppure è tutta una mossa da pubblicitario navigato, e io non ci capisco niente.

Se c’è carenza di grafici in Italia, io mi propongo, se qualcuno volesse assumermi…

Copertina dell'album di Giusy Ferreri "il mio universo"

Copertina dell'album di Giusy Ferreri "il mio universo"

Anna Tatangelo - Progetto B, copertina del CD

Copertina dell'album di Anna Tatangelo "progetto b"

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Editor di espressioni regolari online

A voi programmatori sarà successo almeno una volta di dover creare un’espressione regolare… e magari, di desiderare anche un sistema per testarne il funzionamento senza essere costretti a fare debug su ogni possibile combinazione di input, giusto?

Se avete risposto si, le seguenti righe fanno al caso vostro. Prosegui la lettura »

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Controllare file video in GNU/Linux

Spesso ci troviamo file video che non vengono letti correttamente dai nostri lettori multimediali, però ce ne accorgiamo solamente dopo averli visti. Certo, sarebbe bello poterli controllare prima che sia troppo tardi e il nostro filmato venga interrotto sul più bello. Come fare questo in GNU/Linux ?

I formati più noti

L’errore che comunemente viene fatto è scambiare il formato di compressione audio/video per il contenitore multimediale, generando un po’ di confusione. Se già conoscete questa differenza, saltate questa spiegazione.

Alla domanda “come è compresso il filmato?” spesso si risponde “è un file AVI” oppure “è in MKV”. Questa risposta è parziale; infatti un file AVI può avere il video codificato nel formato MPEG-2 (il formato di compressione video dei DVD, per intenderci) e l’audio compresso in DTS oppure, come spesso succede, in DivX/Xvid e l’audio in MP3.

I media container oggi più diffusi sono OGG, AVI, QuickTime, 3GP, RealMedia, FLV, Matroska / MKV e WebM (basato su Matroska). Il media container è come una scatola: può contenere diverse cose di diverso tipo, ma non tutte né tutte insieme. Quelli che generalmente indichiamo con le estensioni sono, appunto, i contenitori multimediali; al loro interno trovano posto uno o più flussi tra audio, video, sottotitoli e suddivisione in capitoli (simili ai bookmark di un browser). Ognuno di questi flussi è codificato in modo diverso.

Il contenitore AVI

Realizzato da Microsoft nel 1992 ed aggiornato nel 1996 per rispettare lo standard OpenDML, può contenere fino ad un massimo di due tracce audio ed una sola traccia video.

Generalmente il video viene compresso nel formato MPEG-4 con i codec DivX o XVid (quest’ultimo formato è la controparte aperta e compatibile con il proprietario DivX) mentre l’audio in MPEG-1 Audio Layer III (meglio noto come MP3), Dolby Digital AC3 o DTS. Il formato si è diffuso come vero standard praticamente incontrastato per moltissimi anni. Poi, con l’avvento dei nuovi formati di audio/video digitale e soprattutto dell’alta definizione video e dello streaming su Internet, questo formato ha iniziato a rivelare i primi acciacchi. Esteso in modo più o meno compatibile grazie a diversi software per sopperire alle mancanze proprie del formato (ricordiamo quando è stato creato), sembra stia iniziando un lento declino.

Il contenitore MKV

Nasce nel 2002 come spin (come va di moda oggi dire :-) ) di un precedente progetto e, a tutt’oggi, è uno dei più utilizzati e diffusi. Estendibile, quasi aperto a livello di codice (alcune parti del software è licenziato in LGPL, mentre altre parti in BSD), a standard aperto, ottimizzato anche per la trasmissione in streaming e dalle caratteristiche molto avanzate, offre la flessibilità che il formato AVI non riesce a reggere.

Oltre a permettere l’inclusione di tracce video, audio e sottotitoli compressi praticamente in ogni formato (pochissimi i formati esclusi), è in grado di includere più tracce video, audio, sottotitoli e suddivisione in capitoli, proprio come i DVD o i Blu-Ray. Non è un caso che, oggi, sempre più frequentemente viene utilizzato il formato MKV.

Bene, passiamo allo scopo originale del post.

Controllare i file

Per i Linuxiani, i software di compressione audio/video vi sono e sono davvero di buona fattura (cito HandBrake e AVIDemux su tutti), ma mancano, secondo me, di una funzionalità piuttosto utile: il controllo della correttezza del filmato compresso.

Possiamo sopperire a questa mancanza con strumenti software che, con una semplice riga di comando, effettuano un controllo molto approfondito. I comandi sono differenti a seconda del contenitore multimediale.

Controllare un file AVI

Grazie al nutrito set di strumenti e librerie messi a disposizione dal progetto FFMPEG, possiamo eseguire un semplice comando per controllare i nostri filmati codificati nel contenitore AVI.

Il comando per eseguire il controllo completo sul nostro filmato è il seguente:

ffmpeg -v 5 -i il_mio_film.avi -f null -

Così si chiede ad ffmpeg di leggere tutto il filmato e di essere verboso nel segnalare problemi. L’ouput viene scartato, perciò il video non viene convertito né alcun’altra operazione viene eseguita. L’output è discretamente leggibile. Se desiderate avere dritte e dettagli su come interpretare più correttamente l’output ed eventualmente verificare gli errori, potrete trovare indicazioni in questa pagina.

MKV

Per quanto riguarda il formato Matroska, potete utilizzare lo strumento software sviluppato dal team stesso, cioè l’mkvalidator.

L’uso di questo programma è piuttosto  semplice, dal momento che esegue l’unico compito di eseguire un controllo su file in formato MKV:

mkvalidator --details il_mio_film.mkv

Dopo aver lanciato il comando vedrete scorrere dei punti, segno che il programma sta eseguendo la scansione di tutto il file. Attendete il completamento dell’operazione (a seconda della dimensione del file) e vedrete comparire il responso, compresi dettagli del file (grazie all’opzione –details).

Se avete una distribuzione derivata Debian (ivi compresa Ubuntu) AMD64, potete scaricare il programma già compilato da qui.

Conclusioni

Certo, sarebbe immensamente più utile che tali comandi possano essere eseguiti all’interno dei già citati programmi invece che utilizzare la riga di comando, ma nel frattempo abbiamo queste due alternative per testare i vostri video.

Chi avesse soluzioni alternative oppure da aggiungere, consigliate pure attraverso i commenti.

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