Lo splendido motore di rendering unbiased LuxRender non termina il fervente sviluppo e, a distanza di pochi mesi dalla pubblicazione della version 0.7 stabile, il team ci mette a disposizione il download della Release Candidate da poter utilizzare, testare e valutare, prima del rilascio della versione ufficiale 0.8.
Essendo una Release Candidate, appunto, dobbiamo considerarla un’anteprima; comunque il software dovrebbe essere sufficientemente stabile da poterne valutare i miglioramenti e, magari, anche da utilizzare sin da subito.
Vorrei ricordare che questo meraviglioso (e gratuito! …oltre che Softwara Libero) software può essere utilizzato come renderizzatore per moltissimi programmi di grafica 3D: Blender, 3DStudio Max, SketchUp, Cinema4D, Daz Studio e Softimage XSI.
Novità della 0.8
Questa nuova versione porterà diversi miglioramenti, alcuni nell’interfaccia e nelle funzionalità extra, altri, la maggior parte, nella sezione che più ci interessa, vale a dire la qualità della resa.
Come annunciato nella pagina dedicata alle novità, abbiamo:
Reparto GUI
- aggiunto menù “Export to image”: questa voce, inserita all’interno del menù File, permette di esportare le immagini, oltre che nei classici formati come JPG, PNG e TIFF anche in EXR (per immagini in HDRI). Inoltre sarà possibile esportare i lightgroups definiti e anche inserire, in overlay, le statistiche di calcolo dell’immagine
- miglioramenti vari nel look: aggiunta la possibilità di variare l’intervallo di aggiornamento dell’interfaccia grafica durante il calcolo dell’immagine, aggiunte e migliorato il comparto statistiche di rendering e altri piccoli miglioramenti ed una maggiore pulizia atti a rendere l’interfaccia più semplice ed attraente
Extra features
- caricamento formato binario PLY: aggiunta la possibilità di caricare i modelli 3D definiti e salvati nel formato PLY invece che solo ed unicamente in plain ASCII. Questo migliora di molto la velocità di caricamento complessivo delle scene ed un miglioramento sui tempi di distribuzione delle informazioni per il rendering in rete
- utilizzo accelerazione GPU: una delle maggiori novità, a mio parere, è l’inclusione del core della LuxRays library che permette di utilizzare, tramite l’utilizzo delle librerie OpenCL la potenza dei processori grafici delle schede video per accelerare notevolmente i tempi di calcolo. Questa caratteristica, anche se ben implementata ed integrata, è da considerarsi come sperimentale e ancora non completa: infatti, abilitando questa accelerazione, alcune caratteristiche di rendering non saranno utilizzabili… ma varrà sicuramente la pena provare, soprattutto che chi ha schede video con processori nuovi e potenti (sia NVidia che AMD).
- miglioramenti globali: migliorie a livello di codice di qualità del ToneMapping e, di salvataggio dei file FLM ed altre numerose “piccole” ma significative caratteristiche vengono sempre più incontro alle esigenze di qualità e di richiesta di rapidità di calcolo degli utenti
Qualità di resa
Veniamo ai miglioramenti nel comprato che fanno di questo programma un piccolo gioiello.
- volumetric scattering: tale proprietà ottica è stata introdotta nella versione 0.7 per gli oggetti volumetrici e per i materiali vetrosi (Glass2). Ora è stato aggiunto ad un nuovo tipo di materiale fisico (detto medium in LuxRender) al quale può essere applicato, detto Homogeneus. Se impostato con bassi valori di densità, può essere utilizzato per effetti atmosferici (foschia, raggi solari nelle ore di crepuscolo) mentre on valori alti per simulare ciò che nella computer grafica siamo noti associare al SubSurface Scattering (SSS). Quindi, materiali come la giada, il marmo, la pelle, la cera, il latte, …. che tendono a diffondere la luce “attraverso” il materiale possono essere renderizzati in modo accurato (vedi figura in alto);
- extended photon mapping: presente in molti altri motori di rendering. E’ un metodo di calcolo fisicamente corretto che può portare a risultati davvero realistici in breve tempo. E’ il metodo di rendering che il team di LuxRender suggerisce per rendering di tipo biased;
outlier rejetion: a volte, alcuni materiali che generano caustiche (quelle “lame” di luce che si notano quando la luce colpisce materiali trasparenti o metallici) tendono a generare in torno a loro dei punti che non convergono verso l’immagine desiderata, producendo un effetto macchia sgradevole.
Questi ora vengono ridotti grazie ad un intelligente sistema che permette al programma di capire se il colore che viene calcolato è “simile” a quelli che lo circondano oppure si discosta troppo. In tale caso, vengono scartati.
Nella foto a lato, la porzione sinistra include tale ottimizzazione mentre la porzione destra è stata calcolata con il vecchio sistema che, invece, non include l’outlier rejection;
glossy translucent: è un nuovo materiale che simula oggetti piuttosto complessi, a metà tra i materiali piatti, lucidi e con una certa traslucenza come gli slime, davvero difficili da ottenere normalmente.
Grazie inoltre alla proprietà di poter impostare diversi valori per il lato opposto dell’oggetto, è possibile ottenere senza moltissimo sforzo, alcuni fipi di foglie (tipicamente quelle con il retro un po’ più chiaro e “rugoso”).
L’immagine a lato può aiutare a capire meglio;- film response: le macchine fotografiche sono progettate per dare, in seguito allo scatto, una risposta cromatica atta ad ottenere un effetto più gradevole dell’immagine complessiva. E’ stata inserita la possibilità, durante la fase di ToneMapping, di impostare l’immagine per avere un risposta cromatica ben precisa di macchine fotografiche reali, semplicemente scegliendo il profilo desiderato tra quelli preimpostati;
microdisplacement: tecnica che permette di simulare delle mappe di elevazione, simile al bump mapping, ma calcolate al volo durante la fase di rendering piuttosto che applicarle alla superficie modificando la struttura 3D dell’oggetto stesso.
Grazie a questa feature è possibile simulare numerose e complesse “microelevazioni” senza occupare eccessivo spazio nella memoria RAM del computer durante la fase di rendering.
Scaricare ed installare
Potete procedere immediatamente al download della versione 0.8RC1, basta solo prestare attenzione al sistema operativo di cui scaricare il binario, nonché il tipo di compilato. Infatti sono presenti le versioni 32 e 64 bit per i vari sistemi operativi, ivi comprese le varianti con e senza accelerazione OpenCL.
Per l’integrazione con l’ultima nuova versione di Blender, seguire attentamente la pagina contenente i consigli per l’installazione… e ricordiate bene di avere pazienza, visto che Blender 2.5 è in beta, LuxRender 0.8RC1 non è la versione finale e stabile (anche se si comporta piuttosto bene), e che anche anche lo script di esportazione LuxBlender è anch’esso in beta, fortemente in test.
Direi che, se riuscite ad installare ed integrare tutto in modo corretto… siete dei pionieri navigati (avete culo si può dire ? )
Happy blending and unbiased rendering!




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