Etimologia di big-endian e little-endian
Scritto da bubbakk in in un minuto, svago il 5 febbraio 2010
Che foto è questa ?
E’ l’immagine più eplicativa che indica l’etimologia delle parole usate nell’informatica e nell’elettronica degli elaboratori e dei microchip, Big-endian e little-endian.
… è vero, non è uno scherzo.
Molti sanno che ”Big-endian e little-endian sono due metodi differenti usati dai calcolatori per immagazzinare in memoria dati di dimensione superiore al byte (es. word, dword, qword). La differenza tra i due sistemi è data dall’ordine con il quale i byte costituenti il dato da immagazzinare vengono memorizzati“. (da wikipedia)
Ma da cosa deriva questa nomenclatura ? Continuando a leggere:
I termini big-endian e little-endian derivano, come racconta Jonathan Swift nel romanzo I viaggi di Gulliver, dai nomi di due fazioni politiche che esistevano nelle favolose isole di Lilliput eBlefuscu, i cui membri si distinguevano per l’estremità da cui iniziavano ad aprire le uova: quella grande (a Lilliput, per editto del re che una volta si era tagliato aprendo un uovo dall’estremità più sottile: big endians) o quella piccola (a Blefuscu, per protesta contro il re: little endians). Su questa differenza (e sulla sua legittimazione regale), era scoppiata tra le due isole una guerra sanguinosa.
Le aziende verdi nel campo elettronica di consumo
A partire da Agosto del 2006 Greenpeace pubblica, quadrimestralmente, un survey, una graduatoria sul grado di ecologia dei 18 massimi produttori mondiali di componenti elettronici: personal computer, cellulari, TV e game console. Questa ottima iniziativa va sotto il nome di “Guide to Greener Electronics“.
L’indagine tiene conto delle politiche adottate da tali aziende in relazione al trattamento di agenti chimici tossici, riciclaggio e impatti sul cambiamento climatico. Prosegui la lettura »
Linux Training gratuito dalla Linux Foundation
Scritto da bubbakk in corso GNU/Linux il 1 febbraio 2010
Ad partire da Marzo, la Linux Foundation organizzerà gratuitamente dei seminari web, parte del progetto Linux Training, tenuti da famosi sviluppatori GNU/Linux e basati sulle loro esperienze personali. E’ una grande opportunità di apprendimento diretto, proveniente degli sviluppatori più importanti, e un modo per sperimentare le tipologie di corsi offerti dal programma Linux Training della Linux Foundation. Prosegui la lettura »
Chromium e non Chrome
Scritto da bubbakk in Software libero il 29 gennaio 2010
Chiarisco subito che mi riferisco al browser, non al sistema operativo, , il cui nome corretto e completo è Chrome OS.
Ma quali sono le differenze tra i due browser ? Perchè esistono più versioni dello stesso programma ? Ma soprattutto: quale è preferibile usare ? Andiamo con ordine.
Brevissima storia
Google, in continua corsa per accrescere la sua posizione da monopolista, ha deciso lanciare l’ennesimo nuovo prodotto. Quale migliore idea di contrastare la diretta concorrenza, se non con un browser ? (…per poi puntare direttamente su un sistema operativo, ma questa è un’altra storia). Così è stato.
L’azienda di Mountain View, dopo alcuni intensi mesi di sviluppo compiuti in gran segreto, era quasi pronta a stupire il mondo con il lancio inaspettato del browser quando, verso i primi giorni di Settembre del 2008, stando a quanto si dice, viene rivelata anzitempo la campagna pubblicitaria di Chrome. Si tratta di un fumetto del cartoonist Scott McCloud. In poco tempo la notizia fa il giro del mondo, e tutti si preparano ad attendere il browser che rivoluzionerà la navigazione.
Così Google decide di cavalcare l’onda e mette a disposizione il download della versione beta di Chrome, ma solamente per sistemi operativi Microsoft.
Il successo è immediato: nonostate sia una beta, nonostante non offra espandibilità come Mozilla Firefox, nonostante non vi siano feature altisonanti, gli utenti si moltiplicano: si carica rapidamente, le pagine web appaiono molto velocemente nel browser dopo aver richiesto l’url, l’interfaccia grafica e semplicissima e di ridotte simensioni e, soprattutto, ha un motore Javascript nuovo fiammante dalle ottime prestazioni, il V8 Javascript Engine.
Oggi la versione stabile rilasciata è la 4.0 e offre possibilità di cambiare le skin, aggiungere plug-in e altro ancora.
Il cuore
Com’è riuscita Google a sviluppare da zero un browser tanto potente in così breve tempo ?
La risposta è “non ripartendo da zero”. Il Sig. Google, infatti, conosce bene le potenzialità del Software Libero: basti pensare che la fortuna della grande G è iniziata grazie al motore di ricerca, basato su server GNU/Linux. Ai vertici del progetto Chrome si è (ben) pensato che reinventare la ruota sarebbe stato un inutile dispendio di tempo,vista la mole di ottimo codice e librerie chela comunità FLOSS ha da offrire.
Infatti Chrome si basa sul motore di resa delle pagine HTML WebKit (alcuni componenti inlicenza LGPL, altri in BSD Style) che a sua volta è basato su KHTML. E’ lo stesso che utilizza Safari, per intenderci. Il motore di rendering HTML è, per un browser, la parte più corposa.
C’è da aggiungere che Google, ci ha fatto la gentilezza di rilasciare in licenza libera (anche se non compatibile con la GPL) il codice del motore Javascript V8 e, con varie licenze, quasi tutto il codice di Chrome… che poi è Chromium. Quindi, per chi volesse sapere bene, Chromium è il web browser Software Libero dal quale deriva Chrome.
Chromium o Chrome ?
Ora che sappiamo un po’ di più dei due browser, compreso il grado di parentela, come scegliere ?
Le differenze tra i due fratelli sono ben poche, a livello tecnico. Partendo dal presupposto che Chromium è la base libera del software da cui Chrome deriva, ovviamente, il primo dei due non include tutto ciò che può essere limitante per la libertà dell’utente. Quindi:
- Chrome apre in modo embedded alcuni formati audio/video proprietari, mentre Chromium non lo fa, ma cerca eventuali applicazioni “esterne”, installate computer, per aprire tali formati. Questo rende Chromium più leggero; inoltre i file vengono comunque aperti, anche se non dentro il browser stesso.
- Chrome si fa gli affari tuoi, nel senso che ogni indirizzo digitato, ogni click sui link nelle pagine web e così via, vengono raccolti per farne indagini statistiche al fine, dichiara Google, di migliorare i servizi offerti da Google stessa. In prima istanza, la licenza abbinata a Chrome era piuttosto radicale circa l’uso dei dati di navigazione, ma a seguito di alcune segnalazioni, è stata “ammorbidita”. Comunque la sostanza è che Google cattura, in forma anonima, i dati di navigazione, per aggiungerli “al mucchio”. Ecco perchè è nato un software per proteggerci da questo effetto.
- Con Chromium, gli aggiornamenti, i miglioramenti e la correzioni di eventuali problemi, avvengono ogni giorno, e sono subito disponibili: non seguono infatti il ciclo di sviluppo diretto da un’azienda, ma dalla comunità che, costantemente, lavora per migliorare questo software
- Chrome è software proprietario, Chromium è Software Libero
L’ultimo punto è, per me, quello che più mi indirizza nella scelta di utilizzo tra l’uno è l’altro:
Io scelgo Chromium
Perchè ? Perchè oltre alle ragioni tecniche, oltre ad ogni discorso su test, benchmark, bugness e qualunque altra disquisizione, non mi sento affatto al sicuro se il software che utilizzo non è libero. Oltre ai già citati problemi di privacy e di raccolta dati, a mia insaputa, da parte di Chrome, la controparte libera, Cromium, mi garantisce sicurezza, controllo, protezione, trasparenza e tutte le altre splendide qualità che solo il software libero può garantire.
Anche se Google afferma che i miei dati di navigazione saranno trattati solo in forma anonima, come posso saperlo ? Come posso controllare ? Il codice è nascosto, il sorgente è inaccessibile. Il buon vecchio “famo a fidasse” non è un’alternativa valida, non per me. Durante la navigazione su Internet sono molti i dati che entrano ed escono da e verso il nostro computer e, se non ne abbiamo il controllo nè sappiamo come vengono trattati, siamo in balia dei produttori. La mia libertà di utente, ma prima ancora di individuo, non è barattabile con la velocità di navigazione…. sbaglio ?
Ecco perchè io scelgo Chromium, anche se mancante dei codec proprietari. Ed è lo stesso motivo per cui scelgo Mozilla Firefox anche se un po’ più lento di altre soluzioni, ed ecco perchè navigo con Konqueror, anche se alcuni siti non vengono impaginati proprio correttamente.
Voi cosa ne pensate ?
Di ritorno dal seminario con Richard Stallman
Scritto da bubbakk in Software libero, my two cents il 24 gennaio 2010
Questa mattina mi sono svegliato alle 06.00; alle 07:15 ero in macchina con 4 soci/amici del PDP FSUG e Federica (mia moglie), diretto a Bologna. L’obiettivo del viaggio l’ho annunciato ieri nel mio ultimo tweet: partecipare ad un seminario tenuto da Richard Matthew Stallman in persona.
E così è stato.

A fine conferenza, Stallman tra me (sx) e Richi (dx)
Se volete potete ascoltare la registrazione completa di ciò che ha detto, ma non credo che vi cambierà la vita: R.M.S., come tutti i leader carismatici, è una persona ed un grande personaggio che va ascoltato dal vivo, almeno una volta. Il pensiero che più mi veniva in mente è stato che ciò che ho studiato, il sistema operativo che utilizzo quotidianamente, e soprattutto la possibilità di avere programmi da poter modificare, copiare, studiare ed usare in completa libertà, lo devo a lui e alle sue idee “visionarie”. E’ il babbo della GPL, è il babbo dello GNU, è il babbo del Software Libero !
Voglio solo aggiungere che dopo la conferenza, in 7 siamo stati a pranzo con lui
. Capisco che la cosa possa suscitare qualche sbadiglio, ma, per fare un paragone, per un informatico GNU/Linux-ofili e amante del Software Libero come me, stare a pranzo con lui equivale ad aver potuto pranzare con Enzo Ferrari per un appassionato di auto !
Firmiamo contro il decreto Bondi
Scritto da bubbakk in in un minuto, notizie, politica e internet il 21 gennaio 2010
Per chi ancora non sa nulla del nuovo decreto da poco firmato dal ministro Bondi per spillarci ancora più soldi e darli alla poco esosa SIAE, è possibile leggere un articolo su uno dei siti italiani più autorevoli: “Equo compenso ?” – di G. Scorza su Punto Informatico.
Domenica scorsa è stata avviata una raccolta di firme per esprimere il proprio dissenso.
Penso che una firma on-line sia poca cosa e che probabilmente molti di noi avranno firmato già decine di petizioni come questa, senza vedere un minimo beneficio; però sono convinto che è sempre meglio che tacere e lasciare che tutto ci lasci indifferenti. Per questo ho firmato ancora una volta.
Chiunque reputi ingiusta questa ulteriore tassa fissata, può:
firmare la
petizione contro il decreto Bondi
Se volete saperne di più, prima di firmare, sul web si trovano molti articoli che spiegano bene la questione. Io faccio sempre riferimento a PuntoInformatico per diversi motivi, ma potete attingere a qualunque fonte desideriate.




