Blender per l’architettura: i tutorial più interessanti in Internet
Moltissimi utenti cercano in Internet le parole chiave Blender e architettura… e molti approdano in questo blog
! Evidentemente l’interesse è alto: poter utilizzare un software di modellazione e rendering di alta qualità senza incorrere in installazioni illegali o spendere migliaia di euro è un’alternativa che alletta molti. Per questo motivo ho pensato di segnalare i migliori tutorial che ho trovato in rete su questo argomento. Se però vi mancano le basidi Blender al punto che non avete idea di come utilizzare il programma, posso consigliarvi alcuni link per iniziare:
- presentazione di Blender: giusto alcuni spunti per iniziare
- primissimi passi: capire l’interfaccia
- cose da sapere, entrando nel mondo di Blender (in inglese, link esterno)
- raccolta di 7 video tutorial che introducono ai fondamentali di utilizzo di Blender (in inglese, link esterno)
- guida in PDF, inglese, 388 pagine: molto utile per chi preferisce un manuale scritto piuttosto che i video
Quando vi siete fatti un po’ le ossa, siete pronti per iniziare. Un’ultima nota: vi prego di segnalare eventuali altri tutorial che trovate, così da infoltire la pagina. Prosegui la lettura »
Amministrazione server facilitata con screen
Scritto da bubbakk in sistemista il 26 marzo 2012
Il comando/programma screen è uno di quegli strumenti software di GNU/Linux utilissimi, ma poco conosciuti. Questo perché i manuali o gli esempi che si trovano in Internet sono pieni zeppi di opzioni e parametri, e difficilmente si arriva alla fine degli articoli capendo quale sia l’utilità. Anche il man, spesso utilissimo per descrivere i parametri di un comando, in questa situazione non ci viene incontro.
E’ di gran lunga meglio illustrare il suo funzionamento tramite esempi.
A grandi linee
Il comando screen fa una cosa semplice quanto potente: crea un ambiente di virtualizzazione di terminali, gestibile come una sessione, alla quale l’utente si può agganciare o sganciare.
L’effetto pratico che otteniamo è che ci si può collegare ad un server remoto tramite una shell remota (ssh in genere), lanciare un programma e lasciarlo girare anche una volta scollegati. E, quando volessimo ricollegarci al precedente server, possiamo rientrare in sessione e vedere cosa sia successo. Si possono anche eseguire più terminali nella stessa sessione.
Un’ulteriore favolosa caratteristica è che 2 o più utenti possono agganciarsi alla stessa sessione: in questo modo entrambi “vedono” la stessa shell che si aggiorna dinamicamente durante la scrittura. Prosegui la lettura »
Separable Subsurface Scattering, ovvero, pelle ultrarealistica in realtime
Jorge Jimenez ha portato a termine i suoi studi su un campo di applicazione davvero complesso: il rendering fotorealistico e in tempo reale della pelle umana.
Chi si è cimentato almeno una volta nell’ardua impresa della resa realistica di volti, sa che è molto, molto complesso raggiungere risultati almeno soddisfacenti, soprattutto quando l’inquadratura stringe sui dettagli. Il ragazzo in questione, Jorge, non solo è riuscito nell’impresa, ma ha anche sviluppato un software, il cui sorgente è liberamente scaricabile e consultabile, nel quale implementa i risultati dei suoi studi.
Prima di procedere, è il caso di dare un’occhiata alla demo:
La mia opinione personale è: mai visto niente di simile di simile! Guardare il video come consiglia l’autore, cioè in 1080p nativo in full-screen senza riscalare, mi ha lasciato a bocca aperta.
L’autore commenta così il risultato del suo lavoro:
“Questo video è il risultato di ore ed ore di ricerca, disperazione, emozione, felicità, orgoglio, tristezza e dedizione estrema. Spero possa piacerti.
[...]
Inoltre dimostra anche quanto sia importante il flusso di lavoro nella sua interezza, se l’obiettivo è quello di avere inquadrature ravvicinate di un soggetto umano in 1080p. Ogni sforzo fatto per raggiungere rendering estremamente realistico è futile se non è abbinato ad HDR, peluria in altissima qualità, profondità di campo, simulazione della grana della pellicola, tone mapping, modello 3D in altissima qualità, mappe parametrizzabili, ombre a antialiasing in alta qualità. Se uno solo degli aspetti citati non viene applicato correttamente, la magia dell’illusione della resa realistica verrà spezzata.”
Il software realizzato è (purtroppo ;-() basato su Windows ed usa le librerie DirectX 10. E’ stato scritto da zero, dalla resa della pelle all’effetto della grana della pellicola: non utilizza librerie esistenti. Inoltre, per far girare il software è necessaria una scheda video con una GPU potente.
Ogni riferimento, cioè video, link ai sorgenti, al blog, al software compilato e quant’altro, lo potete trovare presso la pagina del video uploadato su Vimeo.
Un altro passo avanti nella computer grafica in real-time.
Blender Magazine Italia numero 13
Come di consueto, anche il numero 13 di Blender Magazine Italia ci offre buoni articoli, tutorial e spunti sul programma di grafica 3D libero, Blender.
- novità in casa Blender:
- Mango: il nuovo Open Movie
- le caratteristiche della nuovissima versione 2.61, tra cui Cycles (il nuovo motore di rendering) , Motion Tracking, Dynamic Paint, Ocean Simulation
- storie:
- la passione per il 3D trasformata in lavoro: l’esperienza di Bernardo Iarici
- Christian racconta la creazione dell’immagine di copertina
- “making of” dell’immagine vincitrice di un contest internazionale su Blender Cookie; l’autore è Davide Cameli
- Beniamino Della Torre ci mostra come ha creato il video di un’invasione aliena
- tutorial:
- come animare la rottura di oggetti con il plugin fracture (Anfeo)
- elenco dei migliori tutorial in giro per la rete (Gikkio)
- gallery: le immagini degli utenti e dei lettori
Probabilmente, la gallery di questo mese è la sezione più importante della rivista, dal momento che, a pagina 35, potrete ammirare un mio lavoro
Yuhuuuu!!!!
Indovinello digital-tecnologico
Scritto da bubbakk in politica e internet il 30 gennaio 2012
Che cos’hanno in comune un libico, un somalo, un orso polare e un italiano? Il fatto di vivere in un Paese in cui non esiste nessuna Strategia Digitale.

Paesi con una Strategia Digitale – Aprile 2010, Fonte ITU.
Il futuro (ma anche gran parte del presente) è digitale: l’informatizzazione, la connessione, la banda larga, l’e-governance sono tutti temi non futuribili, ma di forte attualità. E’ molto “confortante” sapere, quindi, che il nostro futuro non è stato neanche pensato.
Il gruppo di Agenda Digitale ha presentato un approfondimento sul tema cercando di sensibilizzare i politici, ma più in generale tutti i cittadini, a comprendere l’importanza si una strategia uniforme. E lo fa in diversi modi: raccogliendo adesioni, chiedendo di divulgare i contatti al sito, pubblicando nel blog documenti, relazioni, risorse, articoli e iniziative.
Attiviamoci
Un atteggiamento che dovremmo iniziare ad avere tutti, secondo me, deve essere quello di abbandonare l’idea che i politici faranno qualcosa per noi, che ci digitalizzino… anche perché inorridisco al solo pensiero: la maggior parte di loro non hanno neppure idea di cosa sia una e-mail, figuriamoci cosa potrebbe succedere se mettessero le mani su un Piano Nazionale che condizionerà il nostro futuro. O peggio, quanti soldi potrebbero spendere in inutili e finte digitalizzazioni nei nostri già poveri Comuni! brrrrrr….!!!!!!
Nel mio piccolo di cittadino (e di informatico professionista), sto dedicando parte del tempo libero a questo tema per me molto importante, e lo faccio nel Comune in cui vivo: partecipo alla scrittura di una parte del programma in una Lista Civica, programma elettorale per le prossime elezioni a Sindaco che si terranno tra pochi, anzi, pochissimi mesi.
Basta essere gli ultimi: nessuno meglio di noi può risolvere i nostri problemi!
Project London: fantascienza indipendente
Tra gli eventi amatoriali più attesi dal popolo di Internet, un ambizioso progetto sta balzando agli onori delle cronache; fino a poco tempo fa era noto solamente agli addetti ai lavori e agli appassionati del genere, ma un pubblico sempre più ampio e curioso si sta interessando e attende con ansia la chiusura dei lavori.
Reso possibile dallo sforzo di attori non professionisti, appassionati di grafica e di cinema, e dal Software Libero, voglio presentarvi Project London.
Non si tratta di un Open Movie né dell’ennesimo cortometraggio, bensì di un film in piena regola. Project London è un lungometraggio di fantascienza ricco di azione e di effetti speciali. Ma voglio procedere con ordine e iniziare… dalla fine! Quello che segue è il trailer. A chi non ha problemi di banda, suggerisco caldamente di attivare l’HD:
“This movie will eat your planet”
“Project London è un film indipendente, per lo più a budget zero, ricco di effetti speciali e con una storia intensa e ricca d’azione come un lungometraggio di fantascienza richiede”. Così viene presentato nel sito web ufficiale e, a giudicare dal trailer e dai vari spezzoni che si possono trovare all’interno del sito web e che ho avuto il piacere di seguire, di lavoro ne è stato fatto davvero molto.
Durante il suo lungo percorso, Project London ha calamitato l’attenzione e la partecipazione di oltre 250 artisti volontari in ogni parte del globo che si sono dedicati principalmente alla realizzazione degli effetti visivi, lavorando da casa; gli sceneggiatori, il regista, gli attori e il resto della troupe si sono invece dedicati alla sceneggiatura e al girato.
I padri di questo sogno che si sta per realizzare sono Ian e Phil Hubert e Nathan McCoy; è davvero spassoso leggere la loro biografia. Il progetto ha avuto inizio un po’ per gioco e un po’ per passione nel 2006 e, dopo averci lavorato e creduto per lunghi anni, ora siamo alle battute finali. Se infatti sono stati impiegati solo pochi mesi per girare le scene, molto più tempo è stato necessario per realizzare gli effetti visuali di cui il film è ricco; a livello visivo non hanno nulla da invidiare alle grandi produzioni a cui siamo abituati.
Quando potremo vedere il film?
Siamo ormai alle battute finali della produzione. Sono attualmente in rifinitura la colonna sonora e la fase di color correction che grazie all’ultima raccolta fondi ormai conclusa (sono stati raccolti poco più di 4.500$) sarà portata a termine al più presto: si possono seguire gli sviluppi nel sito web ufficiale come nella pagina Facebook dedicata.
Per ora le proiezioni sono previste solo nei circuiti dei Film Festival e dei Comix: nessuna grande casa di distribuzione sta appoggiando l’uscita cinematografica, ma… chi può dire che qualcuno non ci faccia un pensiero. Da poco, ad esempio, sono stati acquistati i diritti del cortometraggio Rosa da parte della 20th Century Fox per farne un film, quindi tutto è possibile nell’era del digitale e degli autori a-portata-di-click.
Intanto, se volete concorrere a finanziare il progetto, potete acquistare materiale esclusivo (come il fumetto millesimato o i berretti esclusivi, realizzati appositamente per il film) nello store ufficiale.
Inoltre, da circa un mese, è possibile scaricare e utilizzare, citando l’autore (licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported), i modelli 3D realizzati e riggati in Blender di veicoli, esoscheletri e installazioni fantascientifiche utilizzati nel film; è materiale davvero di alta qualità (certo: è usato in film!). Potete ringraziare la produzione che li ha messi a disposizione anche con pochi dollari di donazione tramite PayPal o carta di credito: io l’ho fatto.
Vi terrò aggiornati su proiezioni italiane, se ce ne saranno, e novità, prima fra tutti, l’uscita.
In discussione, negli USA, una proposta legge che paralizzerebbe Internet
Scritto da bubbakk in notizie, politica e internet il 17 gennaio 2012
Su Internet la notizia si è diffusa a macchia d’olio. Quasi ogni sito internet e blog americano si prepara ad uno sciopero senza precedenti. Il motivo è il seguente: il 24 Gennaio il Congresso degli Stati Uniti voterà per l’approvazione di una forte censura nei confronti di Internet e dei suoi contenuti da far passare al Senato.
La proposta (formulata dal signore nella foto a destra… si, quello lì con la faccetta da ebete) può essere riassunta come segue: chiunque, negli USA, ritenga che un sito web stia utilizzando indebitamente un contenuto protetto da diritto d’autore o ne facilitandone la copia/visione non autorizzata, può richiede l’emissione, da parte del Dipartimento di Giustizia americano, di un’ordinanze del tribunale contro tali siti web che siano fuori della giurisdizione degli Stati Uniti.
Così, dopo la notifica dell’ordinanza del tribunale, il procuratore generale degli Stati Uniti può vietare a Internet service provider, a circuiti pubblicitari come Google ed a fornitori di servizi di pagamento come PayPal o Visa, che abbiano sede in America o comunque ricadano in quella giurisdizione, di fare affari con i siti che violano il diritto penale federale della proprietà intellettuale, adottando “misure tecnicamente possibili e ragionevoli” per impedire l’accesso al sito accusato di violazione. La tecnica che viene indicata come più probabile è quella del filtraggio dei DNS.
Non mi dilungo oltre: c’è una buona pagina su Wikipedia Italia che approfondisce l’argomento.
La questione è così allarmante che anche Wikipedia si è schierata… e Wikipedia non si schiera mai! Oscurerà ogni pagina della famosa enciclopedia in versione inglese per 24 ore nell’arco della giornata di oggi, 18 Gennaio, a partire dalle 5 UTC.
Anche io, nel mio piccolo, contribuirò con il mio blog alla causa.
Scusate per il disagio.







